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PIANO PAESISTICO REGIONALE (PTPR): ASSOCIAZIONE TERRITORIO ROMA, “BENE INCONTRO CON I CONSIGLIERI REGIONALI”
Soddisfazione per gli esiti dell’incontro svoltosi ieri in Regione con autorevoli consiglieri regionali di maggioranza ed opposizione è stata espressa dall’Associazione Territorio Roma, cui aderiscono le principali rappresentanze delle organizzazioni imprenditoriali del Lazio, in merito alla proposta di delibera per l’approvazione del Piano Paesistico Regionale del Lazio (PTPR) di prossima discussione in Consiglio.
I consiglieri hanno prestato grande attenzione alle criticità rappresentate, convenendo sulla necessità di un intervento migliorativo della proposta che appare, oggi, particolarmente complessa e confusa.
I rappresentanti politici intervenuti hanno tutti condiviso la necessità di prevedere una proroga del termine attualmente previsto per l’approvazione del PTPR al fine di aprire un serrato ed ampio confronto, sia di merito che di metodo, per definire uno strumento che, nell’assoluto rispetto della tutela del territorio, dia continuità e certezze alle attività produttive del Lazio.
Roma, 23 gennaio 2019

APPELLO DELLE FORZE PRODUTTIVE AI CONSIGLIERI DELLA REGIONE LAZIO

La nuova consiliatura sarà determinante per definire il futuro assetto del territorio e per completare la riforma e la semplificazione della legislazione regionale. Infatti, molti atti di pianificazione generale che dovranno essere approvati dal nuovo Consiglio rappresentano normative durevoli nel tempo e quindi potenzialmente capaci, se impostate con il giusto equilibrio tra tutela e sviluppo, di rilanciare il territorio e il suo sistema economico per gli anni a venire. Ci riferiamo in particolare al PTPR, ai piani di assetto dei parchi e ai piani dei settori produttivi la cui approvazione è indispensabile per la crescita economica del Lazio. Un altro provvedimento legislativo importante è il collegato alla prossima finanziaria che costituisce l’occasione per migliorare le normative che intervengono sullo svolgimento delle attività produttive. Auspichiamo che la necessità di discutere ed approvare i provvedimenti sopracitati divenga oggetto del confronto programmatico tra il Presidente Zingaretti e tutti i Gruppi Consiliari. Nella scorsa consiliatura, grazie all’impegno di tutti i Gruppi politici del Consiglio Regionale, sono stati approvati importanti provvedimenti legislativi per promuovere la rigenerazione urbana, limitare l’espansione delle città, incentivare l’uso produttivo del territorio agricolo e valorizzare il sistema dei parchi. Questo risultato è stato possibile anche grazie ad un modello innovativo di partecipazione che ha permesso ai cittadini, all’associazionismo e alle forze produttive di contribuire in modo significativo al processo legislativo. Ci auguriamo che l’attività legislativa del Consiglio prosegua mantenendo lo stesso modello di partecipazione. Per discutere del quadro della nuova consiliatura e per condividere le priorità da affrontare nell’attività legislativa del nuovo Consiglio Vi chiediamo un incontro.
FIRME: ANCE LAZIO; ANIEM; CONFAGRICOLTURA; CONFEDERAZIONE ITALIANA AGRICOLTORI (CIA); COLDIRETTI; FEDERLAZIO; FEDERALBERGHI LAZIO; FEDERBALNEARI LAZIO; FAITA LAZIO – FEDERCAMPING; ASSOCIAZIONE ARCHITETTI E PROFESSIONISTI; ASSOCIAZIONE TERRITORIO ROMA; COORDINAMENTO CONSORZI E ASSOCIAZIONI PER IL RECUPERO DELLE PERIFERIE; COORDINAMENTO PARCHI (ASSOCIAZIONE AGRICOLTORI DI DECIMA; ASSOCIAZIONE AGRICOLTORI PARCO BRACCIANO-MARTIGNANO; COMITATO VALLE DEI CASALI; MARCIGLIANA AMBIENTE – ASSOCIAZIONE AGRICOLTORI DELLA MARCIGLIANA; ASSOCIAZIONE AGRICOLTORI PARCO DI VEIO; ASSOCIAIZONE ROMA A NORD – PARCO DI VEIO).

AMBIENTE, PARCHI SENZA PIANO DI ASSETTO: NASCE UN NUOVO COORDINAMENTO – La denuncia di TerritorioRoma: dopo quasi tre anni è stato approvato solo quello per la Valle dei Casali

Era il 23 Gennaio 2013 quando, dinanzi ad una partecipata assemblea nella gremitissima sala del centro congressi dell’Aran Hotel, Nicola Zingaretti, allora candidato Presidente, presentava un convincente e dettagliato programma elettorale per il futuro governo del Lazio. Uno dei punti strategici di questo programma era tutto incentrato nell’approvare i piani di assetto ancora mancanti nella Regione Lazio per poi riordinare il sistema ambientale regionale e gli Enti Parco.

Oggi a  quasi tre anni di distanza da quella assemblea un solo piano di assetto è stato approvato quello di Valle dei Casali, mentre i parchi di Laurentina, Decima Malafede, Marcigliana, Valle dell’Aniene, Acquafredda, Appia Antica, Veio, Castelli Romani e Bracciano-Martignano ancora attendono la pianificazione d’assetto e della legge di riordino ambientale non vi è nessuna traccia.

Eppure in questi anni, a parole, tutti si sono dimostrati convinti della necessità e dell’urgenza di approvare definitivamente l’assetto ambientale di questo territorio pregiato ma poi alle parole non sono seguiti i fatti. Innanzitutto ne è convinta la Presidenza regionale e la Giunta tutta, ne sono convinti i Consiglieri regionali al di là del loro schieramento politico, ne è convinta la struttura amministrativa  preposta ad istruire le procedure di legge, ma comunque i piani continuano a non vedere la luce rinchiusi nel buio degli archivi regionali della direzione ambiente. Perchè?

Forse ancora non è abbastanza chiaro cosa voglia dire tenere sotto ostaggio una parte fondamentale del  territorio del Lazio, e conseguentemente del suo Pil, condannato da oltre 18 anni alla apatia e alla immutabilità dettata dal perdurare delle norme di salvaguardia che invero il legislatore voleva limitate alla durata di un semestre.

Forse ancora non è abbastanza chiaro che all’interno dei perimetri dei parchi e delle riserve istituite ci sono intere comunità, migliaia di residenti, centinaia di aziende che dovrebbero far fronte alla crisi economica ed alla concorrenza del mercato globale, grandi e piccole aziende agricole, economie ed investimenti fermi per il perdurare di una insostenibile situazione.

Forse ancora non è abbastanza chiaro che nel 1997 si sono istituite le riserve naturali regionali come primo fondamentale passo a cui, per permettere la marcia, avrebbe dovuto seguire l’altro fondamentale passo della valorizzazione e del corretto sviluppo del sistema ambientale regionale.

Questo non è successo ed oggi il sistema è squilibrato tanto da apparire come un sistema repressivo, nemico dello sviluppo, senza una pianificazione certa e puntuale, in balia di troppe e pericolose discrezionalità, ovvero in evoluzione verso un progressivo e inesorabile degrado.

Gli Enti parco istituiti nel 1997, che tanto avevano suscitato aspettative, sono al sesto anno di commissariamento, con un personale sempre più demotivato, che in mancanza degli strumenti di pianificazione e di sviluppo sono intenti solo al mantenimento del lato repressivo rendendo il proprio personale sul campo più simile alla figura dello sceriffo di Nottingham che a quella del Ranger Smith del Parco di Jellystone.

Eppure la cronaca di questi anni avrebbe dovuto insegnare che un territorio, in mancanza di una corretta fruizione e di un sano utilizzo, non può evitare il degrado per legge. Non a caso gran parte di questo territorio, sottoposto a vincolo per via delle sue grandi valenze storico/paesistiche, è arrivato a noi in quanto “condotto” per secoli proprio da quelle imprese agricole che oggi sono le più penalizzate dalla situazione creatasi.

Quando si decise di sottoporre a tutela migliaia di ettari nessuno immaginava che dopo 18 anni si arrivasse allo stato di abbandono odierno a meno che qualcuno non abbia pensato che il sistema fosse finalizzato ad incrementare la popolazione del cinghiale per farlo scorrazzare tra campi coltivati e vie consolari, ad impedire la dotazione di standard e servizi primari ai nuclei edilizi  ricadenti all’interno dei parchi, a salvaguardare capannoni fatiscenti e  funzioni improprie  presenti in tutti i perimetri delle riserve fin dentro all’Appia Antica, a depauperare le economie del territorio più pregiato della Regione Lazio impedendo sviluppo e riqualificazione.

Ma forse esiste un motivo per cui i piani di assetto non vengono approvati ed è di natura culturale: una malsana e vetusta idea di conservazione di chi pensa si possa dividere l’area metropolitana di Roma, e la sua popolazione, in una parte vocata allo sviluppo ed alla modernità e in un’altra relegata al regresso urbanistico, sociale ed economico e alla arretratezza spacciata per tradizione.

Per questo, a distanza di tanti anni, siamo di nuovo costretti a costituire un nuovo coordinamento parchi che non chiede di immettere nuove tutele, già ben presenti, ma pretende il rispetto proprio di quelle tutele in essere tramite l’approvazione dei piani di assetto previsti per legge. Questo nuovo coordinamento parchi, composto da agricoltori, residenti, operatori, cittadini e associazioni territoriali, non si rassegna alla apatia di un sistema ambientale lasciato allo sbando ma rivendica  sviluppo e  valorizzazione di questa enorme risorsa fino ad oggi irresponsabilmente sprecata.

Una legge regionale sulla semplificazione amministrativa -Lunedì 14 dicembre alle ore 17.00 presso la Sala Tevere della Regione in via Colombo 212

Ricordiamo l’incontro con l’assessore Michele Civita, convocato per Lunedì 14 dicembre alle ore 17.00 presso la Sala Tevere della Regione in via Colombo 212 richiesto dalle seguenti organizzazioni: Ance-Urcel, Federlazio, Confagricoltura, Coordinamento Consorzi Periferie, Associazione Generale Cooperative Italiane – AGCI, Associazione Architetti e Professionisti, Associazione Territorio Roma e Associazione IdeeIncorsa.

il testo preliminare all’incontro

Testo introduttivo-1

Legge 36 1987

Legge 38 1999 -1

Legge 12 2004

Legge 14 2006

Legge 21 2009

Legge 29 1997

Legge 24 1998

A SEGUITO DEL LAVORO DI COMITATI ED ASSOCIAZIONI LA REGIONE LAZIO SI MUOVE…..ODG SUI PIANI DI ASSETTO E LETTERA DELL’ASSESSORE REFRIGERI

odg parchi approvato

Lettera Refrigeri

 

Martedì 27 ottobre si è svolta la riunione dei rappresentanti delle
associazioni che operano nei parchi e nelle riserve naturali dell’area
romana per discutere dei ritardi della Regione nell’approvazione dei
piani di assetto.

Nel corso della riunione abbiamo riscontrato che le email inviate dai
cittadini al Presidente Zingaretti e l’Ordine del Giorno presentato dal
Consigliere del PD Riccardo Agostini e votato dal Consiglio Regionale
che trovate in allegato, hanno sortito un effetto positivo
nell’attività della Giunta regionale. Infatti, l’assessore regionale
Refrigeri nella lettera inviata martedì scorso alle associazioni
Ideeincorsa e Territorio Roma, che alleghiamo, ha ribadito la volontà
della Giunta di approvare con date certe e ravvicinate i piani di
assetto dei parchi Laurentino e Decima Malafede. Inoltre, ha dato la
propria disponibilità a svolgere per giovedì 19 novembre un incontro
con le associazioni per rilanciare l’attività di concertazione. Questo
appuntamento a nostro avviso dovrà svolgersi a patto che per tale data
siano stati effettivamente adottati in Giunta i parchi di Laurentino e
Decima Malafede. In tal caso tale appuntamento sarà un’occasione
importante per riavviare la concertazione concordando un nuovo programma
di lavoro per la prosecuzione dell’iter di approvazione dei rimanenti
parchi (Marcigliana, Appia Antica, Valle dell’Aniene, Acquafredda, Veio,
Castelli Romani e Bracciano Martignano).

Per affrontare in modo unitario il lavoro per l’approvazione dei piani
di assetto, nel corso della riunione è stato proposto di costituire un
coordinamento di tutte le forze impegnate nei parchi.

Invitiamo tutte le realtà interessate ad aderire e partecipare
attivamente al coordinamento a scrivere una mail agli indirizzi:
pippolacognata@alice.it; info@territorioroma.it indicando nome e
cognome, recapito telefonico, indirizzo email e se rappresenta
un’organizzazione o se aderisce come singolo cittadino.

Chiediamo di inoltrare la mail ai Vostri contatti in modo di darne la
più ampia diffusione possibile.

In attesa di riscontro, cordiali saluti

Associazione Ideeincorsa – Associazione TerritorioRoma

I ritardi della Giunta Zingaretti mettono a rischio l’approvazione dei piani di assetto dei parchi. Riunione di associazioni, agricoltori, consorzi di residenti e aziende interessati alla vita e al futuro dei parchi che si terrà il giorno Martedì 27 Ottobre ore 17,30

L’approvazione nel mese di marzo del piano d’assetto del parco Valle dei Casali da parte del Consiglio Regionale ha fatto credere che si fossero create le condizioni per procedere alla rapida approvazione dei piani già controdedotti dagli enti parchi e fermi da tempo negli uffici regionali (Laurentino, Decima Malafede, Valle dell’Aniene, Appia Antica e Acquafredda). Inoltre, che fosse arrivato il momento di accelerare le procedure di osservazione e di controdeduzione dei piani relativi ai restanti parchi (Bracciano Martignano, Veio e Castelli Romani).
Ad avvalorare questa nostra convinzione è stato l’annuncio della Giunta, durante la discussione in Consiglio Regionale sul parco Valle dei Casali, di voler adottare al più presto i seguenti provvedimenti:
-) La mozione di indirizzi e criteri con cui gestire la revisione dei piani adottati (intervento di aggiornamento necessario perché i piani sono stati redatti più di 10 anni fa);
-) I piani di assetto dei parchi Laurentino e Decima Malafede per poi proseguire su tutti quelli già controdedotti dagli enti parco;
Purtroppo, sono già passati sei mesi da tale annuncio e fino ad oggi questi provvedimenti non sono stati ancora adottati dalla Giunta. Si tratta di un grave ritardo che rischia di compromettere seriamente la possibilità di concludere in questa consiliatura la pianificazione d’assetto dei parchi.
Inoltre, alla luce di quanto esposto, riteniamo incomprensibile e sbagliato che la Giunta abbia adottato una proposta di modifica alla legge regionale 29/97 solo per ridurre da 7 a 3 i membri dei consigli di amministrazione dei parchi e non abbia adottato i provvedimenti citati.
Per discutere di questa situazione e per decidere quale iniziative intraprendere nei confronti della Regione è convocata una riunione di associazioni, agricoltori, consorzi di residenti e aziende interessati alla vita e al futuro dei parchi che si terrà il giorno Martedì 27 Ottobre ore 17,30 presso Hotel American Palace in via Laurentina, 554 (Fermata Metro B Laurentina).
La riunione sarà anche l’occasione per discutere sulla proposta di legge adottata dalla Giunta per modificare la legge 29/97. In particolare sarà importante discutere sulla necessità di semplificare le modalità di rilascio dei nulla osta da parte degli enti parco che oggi rappresenta la causa principale della cattiva cura e manutenzione dei parchi, nonché della loro mancata valorizzazione ambientale, culturale ed economica.
Per sollecitare la Giunta regionale ad adottare il più presto possibile i provvedimenti invitiamo, tutti coloro che condividono questa richiesta ad inviare una email o fax al Presidente Zingaretti. In allegato la proposta di un testo che potrete inviare scrivendo a questo indirizzo mail: presidente@regione.lazio.it

Regione Lazio, parola d’ordine “semplificazione”: nuova proposta di legge

TRATTO DA CINQUE QUOTIDIANO ON LINE
Ideeincorsa e TerritorioRoma per un rilancio dell’attività normativa

La ripresa dell’attività legislativa della Regione Lazio dopo la pausa estiva può rappresentare l’inizio del completamento e l’attuazione del programma di governo con cui Zingaretti si è presentato a governare la Regione Lazio.

Infatti in questi due anni molti provvedimenti importanti sono stati approvati : le modifiche alla legge detta Piano Casa e alla normativa PUA (piani di utilizzazione aziendale) inerente allo sviluppo di una nuova agricoltura multifunzionale,   l’approvazione del piano di assetto della Valle dei Casali dopo oltre sei anni dall’approvazione dell’ultimo piano d’assetto da parte del consiglio regionale, l’entrata in vigore dei regolamenti sulla ruralità multifunzionale rurale e sull’edilizia sociale.

LE RIFORME – Allo stesso tempo altre grandi riforme di settore strategico sono in via di definizione come il PTPR (piano territoriale paesistico regionale) che andrà a definire con certezza tutto l’ambito regionale in tema di tutela del paesaggio, e il testo unico sull’urbanistica che andrà a rendere omogenee e a sostituire le innumerevoli normative oggi presenti nelle norme regionali in materia urbanistico/edilizia.

Quindi possiamo dire che, anche se con fatica e lentezza, si sta attuando positivamente quella strategia sul governo del territorio che mira alla fine dell’espansione edilizia, alla rigenerazione e al riordino del territorio, e che punta ad un nuovo patto tra città e campagna. Oggi è fondamentale che la Regione Lazio dia continuità al percorso intrapreso e metta mano alle normative vigenti per dare coerenza all’innovazione promossa con gli atti approvati. Infatti nella ampissima normativa regionale sono ancora molti i provvedimenti con iter procedurali farragginosi e alcune volte contraddittori che rischiano di rendere vano lo sforzo riformista messo in campo in questa legislatura. Per questo crediamo che sia opportuno intervenire con un provvedimento legislativo indirizzato alla semplificazione amministrativa e al coordinamento degli atti vigenti.

LA PROPOSTA – Nello specifico le associazioni Ideeincorsa e TerritorioRoma promuovono una legge sulla semplificazione delle procedure amministrative sulla gestione delle aree naturali protette (legge 29/97) in tema di snellimento delle modalità di rilascio dei nulla osta, di introduzione della ruralità multifunzionale, di esenzione alle continue richieste di permessi agli enti parchi per ciò che riguarda la buona pratica agricola. Ma anche sulla normativa agricola (legge 14/2006 e 38/99) connessa alla legge urbanistica in tema di turismo rurale e sviluppo della agricoltura multifunzionale.

Infine pensiamo che sia opportuno che lo stesso testo riveda la normativa regionale per gli interventi diretti alla demolizione e ricostruzione in un ottica di rigenerazione urbana e la legislazione sul condono recependo la normativa nazionale in modo da snellire le migliaia di pratiche ferme negli uffici preposti. Parallelamente pensiamo sia doveroso che questa amministrazione regionale porti a compimento l’iter di approvazione di tutti i piani di assetto fermi da anni in Regione Lazio e che , dopo cinque anni di commissariamento ininterrotto, rinnovi i consigli direttivi degli Enti Parco in un ottica di merito onde evitare di concludere anche questa legislatura senza essere stati all’altezza di dotare la regione Lazio di un efficiente sistema ambientale.

TEMPO SCADUTO !! APPELLO A TUTTI COLORO CHE AMANO I PARCHI NATURALI

Per le adesioni all’appello scrivere a

info@territorioroma.it

“PIANIFICAZIONE E DEMOCRAZIA

Dopo 24 mesi dal’insediamento del nuovo governo regionale, che ha suscitato diverse speranze nei comitati e nelle associazioni presenti sul territorio che si occupano di ambiente e urbanistica, e’ necessario riprendere la parola per rendere i prossimi 36 mesi utili a coordinare quanto deliberato finora e decidere su alcuni atti di vitale importanza per il territorio di Roma, in primis l’approvazione dei Piani di assetto dei parchi.

L’iter deliberativo, iniziato a Marzo scorso con la Riserva Naturale della Valle dei Casali, deve procedere, speditamente, con gli altri piani ( Laurentino, Decima, Appia Antica, Marcigliana, Aniene, Veio, Castelli Romani, Acquafredda e altri ) per renderli vigenti con gli atti della Giunta e poi del Consiglio Regionale.

La delibera dei piani e’ un momento di elevata importanza per il futuro di ampie aree pubbliche e private dellAgro Romano, quali ad esempio Tormarancia, o le tenute di Decima, o ancora le aree golenali dell’Aniene, che attendono da anni di conoscere le modalita’ di valorizzazione, gestione e conservazione dei beni storici e naturali nonché una corretta fruibilita’ pubblica.

Unitamente all’assetto urbanistico dei territori dei parchi regionali e’ necessario ripristinarne anche l’assetto democratico: il governo regionale deve finalmente proporre la nomina dei membri dei 14 Consigli direttivi, dopo 5 anni di commissariamento iniziato con la giunta Polverini. A Settembre scadranno nuovamente gli incarichi degli attuali Commissari e sara’ sicuramente opportuno non proporre ulteriori proroghe ma procedere alla nomina dei membri previsti dall’attuale legislazione regionale.

In nessun momento della gestione dei Parchi Regionali, dal lontano 1977, c’e’ stato un cosi’ lungo periodo di vacatio dei consigli direttivi che sono la concreta espressione delle forze sociali e territoriali, del mondo agricolo e delle istituzioni locali.

La nomina dei Consigli Direttivi significherebbe per la Regione Lazio rimarcare un impegno verso i territori e gli Enti di gestione, riconsegnandogli quel ruolo di reale gestore del territorio dei parchi.

Quest’appello di fine estate e’ firmato dai comitati e dalle associazione che in questi anni hanno affiancato con grande costanza e pervicacia le istituzioni pubbliche al fine di favorire uno sviluppo equilibrato dell’Agro Romano. Quegli stessi comitati ed associazioni che chiedono a gran voce e da tempo, un cambiamento di rotta decisivo per le sorti del sistema delle aree protette regionali”

LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA REGIONE LAZIO NICOLA ZINGARETTI

 Con la presente vogliamo chiederLe di avviare una nuova fase di confronto sull’azione di governo che la Regione dovrà sviluppare fino alla conclusione del mandato.

Il confronto con la Sua Giunta fino ad oggi è stato caratterizzato da una dialettica costruttiva tesa a individuare e condividere i contenuti e le modalità per realizzare una profonda innovazione della legislazione regionale in materia di ambiente, agricoltura, urbanistica. Si tratta di settori strategici per lo sviluppo sostenibile della regione che devono essere gestiti attraverso una normativa trasparente, semplificata e funzionale.

L’attività di governo di questi due anni, sostenuta da una reale concertazione con le forze sociali, economiche e territoriali ha portato all’approvazione di importanti provvedimenti quali:

1) Il piano di assetto della valle dei casali per consentire la valorizzazione ambientale ed economica del parco;

2) Il nuovo piano casa per favorire interventi di rigenerazione urbana e di housing sociale;

3) Il rafforzamento del Piano di Utilizzazione Aziendale – PUA per favorire lo sviluppo delle imprese agricole;

4) Le direttive in attuazione della delibera regionale 355/ 2004 per sviluppare l’edilizia sociale in affitto;

5) Gli atti amministrativi per avviare le procedure di approvazione dei programmi di recupero delle periferie.

Questi risultati ci consentono di guardare con più fiducia allo scenario che abbiamo di fronte.

I dati economici nazionali, tra luci ed ombre, evidenziano per il paese la possibilità concreta di uscire da una lunga e drammatica recessione. Questa tendenza, insieme al lavoro svolto fino ad oggi dalla Regione per colpire gli sprechi, risanare il bilancio e innovare la legislazione, rappresentano il terreno su cui innescare una nuova fase di concertazione finalizzata al rilancio del nostro sistema di sviluppo. Infatti, oggi ci sono le condizioni per mobilitare, attorno ad un programma e ad un’azione di governo conseguente, tutte le energie e le risorse del nostro territorio. Una scelta necessaria ed indispensabile se si vuole restituire alla politica, dopo il periodo opaco delle cronache sul malaffare, la capacità di occuparsi e di risolvere i problemi del territorio e della sua comunità.

Rispetto a quanto esposto riteniamo fondamentale condividere con la Regione un programma di obiettivi per completare l’innovazione legislativa avviata sui settori ambiente, agricoltura e urbanistica. A tale scopo Le chiediamo un incontro per affrontare i seguenti argomenti:

1) Piani di assetto dei parchi regionali – Aggiornare i piani di assetto con i nuovi concetti sulla tutela attiva e sul ruolo dell’agricoltura nelle aree naturali protette. Approvare i piani da tempo fermi in Regione (Laurentino, Decima Malafede, Marcigliana, Valle dell’Aniene, Appia Antica, Acquafredda), accelerare gli iter procedurali di quelli ancora in approvazione presso gli Enti Parco (Veio, Bracciano Martignano, Castelli Romani) e mettere in coerenza con il nuovo scenario l’adozione delle delibere riguardanti Rete Natura 2000;

2) Piano Territoriale Paesistico Regionale (PTPR) – Approvare il Piano rivedendo la normativa tecnica di attuazione per renderla coerente con la recente evoluzione della normativa regionale, soprattutto in materia di ruralità multifunzionale, e per evitare appesantimenti procedurali attraverso sovrapposizioni e contraddizioni normative.

3) Nuovo testo unico per l’urbanistica – Approvare il nuovo testo per accorpare le numerose leggi vigenti e per innovare la normativa sulla pianificazione, sulla rigenerazione urbana e sulla gestione del suolo agricolo.

4) Regolamenti e circolari – Approvare i regolamenti relativi alla ruralità multifunzionale e alla vendita agli inquilini degli alloggi realizzati con i vecchi bandi regionali per l’edilizia sociale in affitto e approvare la circolare esplicativa delle nuove norme del piano casa.

5) Programmi di recupero dei toponimi – Espletare le procedure di VAS propedeutiche all’approvazione definitiva dei 27 programmi dei toponimi in esame presso gli uffici regionali.

6) Piano rischio alluvioni e contratti di fiume – Istituire un tavolo di lavoro tra autorità di bacino e assessorati ambiente, urbanistica ed agricoltura per evitare che nella elaborazione del Piano rischio alluvioni si producano stratificazioni normative incoerenti tra i diversi strumenti di pianificazione e avviare la stagione della riqualificazione dei corsi d’acqua e delle aree limitrofe a partire dall’approvazione di una legge quadro sui contratti di fiume.

7) Legge sul commercio – Approvare la nuova normativa prevedendo il rispetto delle direttive comunitarie e della legislazione nazionale per garantire la libera apertura delle strutture commerciali di media e grande distribuzione. In tale contesto garantire le previsioni degli strumenti urbanistici vigenti e la prosecuzione dei procedimenti in itinere.

8) Investimenti – Potenziare la politica di bilancio della Regione sul contenimento della spesa corrente in modo da liberare crescenti risorse da destinare agli investimenti in opere pubbliche per il territorio. Nell’impiego di tali risorse e di quelle relative ai fondi europei favorire il massimo coinvolgimento delle piccole e medie imprese secondo quanto previsto dalla normativa comunitaria e nazionale. Inoltre, come già avviene efficacemente in altre realtà territoriali, favorire la praticabilità di tutte le forme di finanziamento rientranti nel cosiddetto Partenariato Pubblico Privato.

9) Semplificazione amministrativa – Semplificare e dare tempi certi a tutti i procedimenti amministrativi riguardanti le imprese (conferenze di servizio, pareri, autorizzazioni paesaggistiche, etc), con particolare riferimento agli interventi legati alle attività di sviluppo e all’utilizzo delle risorse comunitarie, istituendo un tavolo di lavoro tra amministrazione e mondo produttivo.

Infine, Le chiediamo cortesemente la disponibilità ad impostare la nuova stagione di concertazione su una metodologia di lavoro fondata su incontri periodici nei quali condividere gli obiettivi e  verificarne l’attuazione. Certi di un Suo interesse a quanto esposto, restiamo in attesa di un riscontro.

FIRMATO: Ance Lazio – Urcel; Federlazio; Confagricoltura; Coldiretti; Associazione Architetti e Liberi Professionisti; Associazione Generali Cooperative Nazionali – AGCI; Associazione TerritorioRoma; Associazione Ideeincorsa ; Coordinamento Romano Consorzi Autorecupero.

Condividiamo la nota di Carteinregola – “Imprenditore confessa mazzette a Mafia Capitale” – servizio TV su una battaglia comune contro le delibere illegittime della giunta Alemanno

Condividiamo la nota di Carteinregola (qui sotto riportata) relativa ad una battaglia comune contro le delibere illegittime della giunta Alemanno …per fortuna molte di queste delibere non hanno avuto seguito..alcune sono state annullate dalla giunta Marino…anche se rimane la forte delusione per la mancata cancellazione della delibera APSA -Acquafredda che l’odierna giunta inspiegabilmente non ha operato..

 

Il  30 aprile è andato in onda nel programma “Le Iene” il   servizio  di Giulio Golia “Imprenditore confessa mazzette a Mafia Capitale” su presunte tangenti, versate  durante la precedente amministrazione,  legate all’esito di una Delibera che conosciamo  molto bene, perchè fa parte del “pacchetto” di quelle che Carteinregola ha combattuto per 4 mesi  con il Presidio in Campidoglio e che è poi stata cancellata dall’attuale Giunta (in calce i comunicati del Sindaco e dell’Assessore Caudo)

Il servizio delle Iene si apre con  una serie di interviste a  cittadini che hanno anticipato cifre consistenti  a una cooperativa che avrebbe dovuto costruire appartamenti per “housing sociale”(1), salvo poi scoprire che non aveva nè la proprietà dei terreni nè soprattutto alcun titolo edilizio per realizzarli, e che oggi rischiano di perdere tutti i soldi versati. Il Presidente  della cooperativa,  registrato “fuori onda”,  rivela di aver pagato tangenti a politici romani (a uno in particolare, a quanto pare già raggiunto dalle indagini di “Mondo di Mezzo”) per ottenere  i permessi in seguito  all’approvazione della cosiddetta Delibera degli ambiti di riserva. Dice l’imprenditore:  “…a giugno 2012 ci dicono: a dicembre passa la Deliberaa dicembre ci hanno detto:  ragazzi guardate che questa cosa non si può più fare..” La Delibera è  una delle 64  della Giunta Alemanno, che il neocostituito  laboratorio Carteinregola insieme ad altri comitati (2)  ha combattuto con un presidio di 4 mesi in Campidoglio, fino alla  maratona durata 72 ore degli ultimi giorni di consiliatura, che ha avuto  un esito più che vittorioso, dato che la stragrande maggioranza delle proposte non è poi stata votata (3). E  uno dei primi atti  della Giunta Marino è stato quello – in coerenza con il programma elettorale (4) – di cancellare proprio quella delibera,   che prevedeva la costruzione di nuove cubature edilizie nell’Agro Romano (5). Un atto importante per fermare il  consumo di suolo, ma anche per porre un freno allo sperpero di risorse pubbliche per portare servizi e infrastrutture (fognature, luce, strade, mobilità etc) fuori dal raccordo anulare, in controtendenza con le scelte urbanistiche dell’era Alemanno e precedenti, che hanno contribuito al tracollo economico della Capitale.

Oggi,  ascoltando le parole dell’impenditore rubate dai microfoni di Le Iene, si riaffacciano tutti i  nostri sospetti sui possibili retroscena di quelle delibere,  cioè che sotto la foglia di fico dell’edilizia agevolata per le fasce di popolazione più deboli – che   ormai è diventata un mantra che permette di giustificare  anche le scelte più   discutibili  – si potessero nascondere speculazioni che nulla avevano a che fare con l’interesse pubblico. Dice l’imprenditore:  “Perché non è che arrivi a fare questo programma di housing sociale perché sei bravo e sei bello…”Domanda Golia: “avevi degli appoggi?” Risponde: “Sì ma parliamo de altro…tu penso che hai capito…quando andavo al Comune dovevo bussare con i piedi …”. Golia: “Hai dato le bustarelle?” Risposta “…Perché pensi che a me il Comune di Roma l’housing sociale me lo facevano fare perché ero bello bravo e i progetti miei erano migliori di altri?”  Golia:“Quanti soldi siete riusciti a far uscire [in nero] per darli  ai politici? ” La risposta è agghiacciante: “Un milione e mezzo di euro…

Intanto il Sindaco e l’Assessore Caudo hanno diffuso comunicati in cui assicurano che il Comune di Roma non lascerà sole quelle famiglie che rischiano di perdere i propri risparmi. Una risposta giusta, soprattutto se pensiamo che uno degli aspetti più odiosi di Mafia Capitale e di Corruzione Capitale è che la speculazione si è abbattuta sulle persone più deboli e sui bisogni più essenziali dei cittadini.

E’ ora di rimettere le cose a posto.

AMBM annaemmebi@gmail.com

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Il Comunicato del Sindaco Ignazio Marino (1 maggio 2015) : Con la giunta abbiamo colpito Mafia Capitale prima che questa fosse denunciata, semplicemente adottando misure di buon governo e di buona politica. Appena arrivati in Campidoglio abbiamo cancellato la delibera Alemanno che prevedeva l’urbanizzazione di 2.800.000 mq di Agro Romano con la scusa dell’housing sociale. Ed è bastato cancellare quella delibera per scoperchiare una commistione di interessi, di collusione e di corruzione, tra affari e politica. Incontrerò le famiglie  che sono state truffate e faccio un appello a chi ha vissuto la stessa storia: contattate il comune, andremo insieme in procura. Perché chi ha pensato di fare soldi ai danni dei romani sia punito.

Il Comunicato ell’Assessore Giovanni Caudo (1 maggio 2015): “Non lasceremo sole le famiglie truffate. La nostra politica ha colpito gli interessi mafiosi“. La giunta Marino ha colpito Mafia Capitale prima che questa fosse denunciata, semplicemente adottando misure di buon governo e di buona politica. Il servizio trasmesso da Le Iene sulle truffe perpetrate a danno dell’housing  sociale è uno spot per ie scelte urbanistiche del sindaco Marino. Il primo atto urbanistico della giunta Marino, il 3 agosto 2013, e’ stato quello di cancellare 2.800.000 mq di urbanizzazioni nell’Agro romano, decise da Alemanno con la scusa dell’housing sociale. La denuncia delle Iene mostra che dietro quella scelta della giunta Alemanno si nascondeva, a quanto pare, la commistione di interessi, di collusione e di corruzione, tra affari e politica oltre alla truffa e al danno per le famiglie. La nostra decisione era dettata dalla volonta’ di salvaguardare la campagna romana dall’aggressione del cemento, oggi appare evidente che un atto  di buon governo e’ anche una scelta della buona politica che sconfigge la cattiva politica. Dietro la decisione di individuare nuove aree da edificare si annidava una realtà di false cooperative che, a quanto denunciato, drenavano risorse ai soci su false speranze alimentate dalla collusione politica che ne traeva risorse economiche.
Abbiamo cambiato tutto. Cancellato quella previsione e dimostrato, con il recente accordo con cassa depositi e prestiti, che è possibile dare una casa a costi calmierati senza alimentare le attese della speculazione e rimanendo dentro a quanto già previsto dal piano e senza speculare sul desiderio di casa delle famiglie.
E non lasceremo sole  quelle persone che si sono fidate e affidate alla Cooperativa Castore e Polluce e che rischiano di perdere, oltre alla speranza di avere una casa a prezzi accessibili, anche i risparmi già anticipati. Con il Sindaco verificheremo la possibilità di coinvolgere l’Avvocatura Comunale perché possano vedere riconosciuti i loro diritti.

(1) Dal sito del Dipartimento Urbanistica l’articolo del 2010: Housing sociale [in calce tutti i documenti successivi scaricabili, compresa la delibera del’Assessore Caudo che cancella gli “ambiti di riserva”]

Negli ultimi anni la situazione di disagio abitativo nel Comune di Roma si è gravemente accentuata, investendo anche le famiglie a reddito medio o medio-basso, oltre alle tradizionali categorie sociali svantaggiate (famiglie e giovani coppie a basso e monoreddito, anziani, studenti fuori sede, immigrati regolari), rendendo sempre più difficile l’accesso alla proprietà o alla locazione di abitazioni.

Già con l’approvazione del PRG, l’Amministrazione ha individuato, tra i criteri di perequazione, modalità e procedure per l’acquisizione di aree da destinare ad housing sociale. Con l’approvazione del Piano Casa varato dal Governo (L. 133 del 6.08.08), gli strumenti giuridico-amministrativi sono stati condivisi dall’A. C. che, con la Memoria di Giunta Comunale del 7 agosto 2008 (f.to Pdf – Mb 1,2), ha dato mandato agli Uffici dei Dipartimenti III, VI e IX di procedere alle verifiche tecnico-istruttorie e giuridico-amministrative finalizzate all’attuazione di tale manovra.

Nel marzo del 2010, il Consiglio Comunale di Roma ha approvato la Deliberazione n. 23 “Indirizzi per il “Piano Casa” del Comune di Roma” (f.to Pdf – Kb 136), che propone un programma organico di iniziative da intraprendere per il raggiungimento degli obiettivi sopra indicati.

Da un’indagine preliminare del CRESME, effettuata nel 2009, risulta che a Roma la domanda complessiva per il segmento debole della domanda residenziale è stimata in 52.800 alloggi, così suddivisi per categorie sociali:
a) 5.000 alloggi per i senza tetto o con sistemazione precaria;
b) 36.600 alloggi per le famiglie in condizioni di insostenibilità del canone d’affitto;
c) 4.400 alloggi risultano necessari per gli studenti che non godono di un sufficiente sostegno economico;
d) 2.600 alloggi per i lavoratori fuori sede;
e) 4.200 alloggi relativi alle famiglie proprietarie che hanno difficoltà, anche in relazione alla grave crisi economica-finanziaria internazionale in essere, a sostenere le rate di mutuo dovute.

Tenendo conto di tutti i fattori (contributo comunale per l’affitto, edificazioni già programmate, ecc.), il numero di alloggi da considerare per la determinazione della nuova domanda di edilizia residenziale pubblica e di housing sociale da realizzare è stimabile in 25.700 alloggi, dei quali circa 6.000 destinati a ERP.

Va tuttavia precisato che l’Amministrazione Comunale, già nell’ottobre del 2008, ha approvato un Invito pubblico per l’individuazione di nuovi Ambiti di riserva a trasformabilità vincolata, finalizzati al reperimento di aree per l’attuazione del Piano Comunale di “housing sociale” e di altri interventi di interesse pubblico, presente nella Deliberazione di Giunta n. 315/2008 (f.to Pdf – Mb 3,7)

Successivamente la Giunta Comunale, con la Deliberazione n. 288 del 23 settembre 2009 ha predisposto un “Avviso Pubblico per manifestazione di interesse alla presentazione di proposte ed all’inserimento nel primo Programma di Riqualificazione degli Immobili Agricoli dismessi o sotto-utilizzati”, nell’ambito di un programma economico-urbanistico (PRIA) che il Comune ha deciso di formare per riqualificare le aziende agricole dell’agro romano, ma anche per reperire alloggi in affitto a canone basso all’interno degli edifici attualmente inutilizzati presenti nelle aree agricole e migliorare nel contempo la qualità paesaggistica ed ambientale della campagna romana.Con l’approvazione del “Bando ricognitivo per l’individuazione di aree ed edifici degradati o dismessi (relitti urbani), disponibili per interventi di recupero finalizzati all’incremento delle dotazioni di servizi e della qualità urbana in periferia” (Del. G.C. 212 del 7.07.2010), il Comune ha lanciato un vasto programma di risanamento e riqualificazione di complessi in dismissione, sostituendo i “relitti” del vecchio sistema logistico-industriale che circonda la città consolidata, con nuovi insediamenti urbani, opere infrastrutturali e servizi di livello cittadino. Il 14 luglio 2010, la Giunta Comunale ha approvato due inviti pubblici finalizzati ad incrementare il numero di alloggi da destinare ad housing sociale e ad edilizia residenziale pubblica.
Il primo invito, approvato con Deliberazione di Giunta Comunale n. 221 (f.to Pdf – Mb 2,6), prevede cambi di destinazione d’uso di zone urbanistiche, mentre il secondo invito, approvato con Deliberazione di Giunta Comunale n. 222 (f.to Pdf – Mb 1,3), prevede cambi di destinazione d’uso di fabbricati.
La Deliberazione di Giunta Comunale 249/2010 (f.to Pdf – Kb 64) del 3 agosto 2010 ha apportato delle modifiche ai due inviti pubblici.
Con Determinazione Dirigenziale n.14 del 12 gennaio 2011, il termine di scadenza per la presentazione delle proposte di adesione ai due inviti è stato sospeso.
Il 23 marzo 2011 la Giunta Capitolina, con la Deliberazione n.74, ha approvato le modifiche e integrazioni fissando una nuova scadenza per la presentazione delle proposte d’intervento per entrambi gli inviti.

Documenti scaricabili:

(2) Con Carteinregola hanno fatto il presidio  Territorio Roma, No Roma Capitale del Cemento, Consiglio Metropolitano, Salviamo il Paesaggio e decine di comitati cittadini

(3) Vai alla nostra scheda: 01. Le Nuove Aree di Riserva in Agro Romano  a cura di TERRITORIOROMA

aree di riserva delibere A seguito di un bando per reperire nuove aree di riserva (aree ad uso agricolo da trasformare urbanisticamente) il Comune di Roma ha considerato idonee oltre 2.300 ettari per una nuova capacità edificatoria di circa 23 Milioni di Mc complessivi. Tali ambiti sono sparsi in tutti i municipi di Roma come si vede dalla mappa.
(4) Da Roma è vita- programma per l’urbanistica: Cancellare e ritirare tutti gli atti  dell’amministrazione Alemanno che aggravano  il consumo di nuovo suolo agricolo. La città deve sapere con assoluta chiarezza che quel modello di sviluppo urbano è definitivamente concluso.

(5) La Giunta Capitolina ha approvato il 2 agosto 2013 la Delibera n. 327 che -in coerenza con quanto disposto dalle linee programmatiche del Sindaco Ignazio Marino per il mandato amministrativo in corso- revoca la Deliberazione di Giunta Comunale n. 315 del 15.10.2008.