LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA REGIONE LAZIO NICOLA ZINGARETTI

 Con la presente vogliamo chiederLe di avviare una nuova fase di confronto sull’azione di governo che la Regione dovrà sviluppare fino alla conclusione del mandato.

Il confronto con la Sua Giunta fino ad oggi è stato caratterizzato da una dialettica costruttiva tesa a individuare e condividere i contenuti e le modalità per realizzare una profonda innovazione della legislazione regionale in materia di ambiente, agricoltura, urbanistica. Si tratta di settori strategici per lo sviluppo sostenibile della regione che devono essere gestiti attraverso una normativa trasparente, semplificata e funzionale.

L’attività di governo di questi due anni, sostenuta da una reale concertazione con le forze sociali, economiche e territoriali ha portato all’approvazione di importanti provvedimenti quali:

1) Il piano di assetto della valle dei casali per consentire la valorizzazione ambientale ed economica del parco;

2) Il nuovo piano casa per favorire interventi di rigenerazione urbana e di housing sociale;

3) Il rafforzamento del Piano di Utilizzazione Aziendale – PUA per favorire lo sviluppo delle imprese agricole;

4) Le direttive in attuazione della delibera regionale 355/ 2004 per sviluppare l’edilizia sociale in affitto;

5) Gli atti amministrativi per avviare le procedure di approvazione dei programmi di recupero delle periferie.

Questi risultati ci consentono di guardare con più fiducia allo scenario che abbiamo di fronte.

I dati economici nazionali, tra luci ed ombre, evidenziano per il paese la possibilità concreta di uscire da una lunga e drammatica recessione. Questa tendenza, insieme al lavoro svolto fino ad oggi dalla Regione per colpire gli sprechi, risanare il bilancio e innovare la legislazione, rappresentano il terreno su cui innescare una nuova fase di concertazione finalizzata al rilancio del nostro sistema di sviluppo. Infatti, oggi ci sono le condizioni per mobilitare, attorno ad un programma e ad un’azione di governo conseguente, tutte le energie e le risorse del nostro territorio. Una scelta necessaria ed indispensabile se si vuole restituire alla politica, dopo il periodo opaco delle cronache sul malaffare, la capacità di occuparsi e di risolvere i problemi del territorio e della sua comunità.

Rispetto a quanto esposto riteniamo fondamentale condividere con la Regione un programma di obiettivi per completare l’innovazione legislativa avviata sui settori ambiente, agricoltura e urbanistica. A tale scopo Le chiediamo un incontro per affrontare i seguenti argomenti:

1) Piani di assetto dei parchi regionali – Aggiornare i piani di assetto con i nuovi concetti sulla tutela attiva e sul ruolo dell’agricoltura nelle aree naturali protette. Approvare i piani da tempo fermi in Regione (Laurentino, Decima Malafede, Marcigliana, Valle dell’Aniene, Appia Antica, Acquafredda), accelerare gli iter procedurali di quelli ancora in approvazione presso gli Enti Parco (Veio, Bracciano Martignano, Castelli Romani) e mettere in coerenza con il nuovo scenario l’adozione delle delibere riguardanti Rete Natura 2000;

2) Piano Territoriale Paesistico Regionale (PTPR) – Approvare il Piano rivedendo la normativa tecnica di attuazione per renderla coerente con la recente evoluzione della normativa regionale, soprattutto in materia di ruralità multifunzionale, e per evitare appesantimenti procedurali attraverso sovrapposizioni e contraddizioni normative.

3) Nuovo testo unico per l’urbanistica – Approvare il nuovo testo per accorpare le numerose leggi vigenti e per innovare la normativa sulla pianificazione, sulla rigenerazione urbana e sulla gestione del suolo agricolo.

4) Regolamenti e circolari – Approvare i regolamenti relativi alla ruralità multifunzionale e alla vendita agli inquilini degli alloggi realizzati con i vecchi bandi regionali per l’edilizia sociale in affitto e approvare la circolare esplicativa delle nuove norme del piano casa.

5) Programmi di recupero dei toponimi – Espletare le procedure di VAS propedeutiche all’approvazione definitiva dei 27 programmi dei toponimi in esame presso gli uffici regionali.

6) Piano rischio alluvioni e contratti di fiume – Istituire un tavolo di lavoro tra autorità di bacino e assessorati ambiente, urbanistica ed agricoltura per evitare che nella elaborazione del Piano rischio alluvioni si producano stratificazioni normative incoerenti tra i diversi strumenti di pianificazione e avviare la stagione della riqualificazione dei corsi d’acqua e delle aree limitrofe a partire dall’approvazione di una legge quadro sui contratti di fiume.

7) Legge sul commercio – Approvare la nuova normativa prevedendo il rispetto delle direttive comunitarie e della legislazione nazionale per garantire la libera apertura delle strutture commerciali di media e grande distribuzione. In tale contesto garantire le previsioni degli strumenti urbanistici vigenti e la prosecuzione dei procedimenti in itinere.

8) Investimenti – Potenziare la politica di bilancio della Regione sul contenimento della spesa corrente in modo da liberare crescenti risorse da destinare agli investimenti in opere pubbliche per il territorio. Nell’impiego di tali risorse e di quelle relative ai fondi europei favorire il massimo coinvolgimento delle piccole e medie imprese secondo quanto previsto dalla normativa comunitaria e nazionale. Inoltre, come già avviene efficacemente in altre realtà territoriali, favorire la praticabilità di tutte le forme di finanziamento rientranti nel cosiddetto Partenariato Pubblico Privato.

9) Semplificazione amministrativa – Semplificare e dare tempi certi a tutti i procedimenti amministrativi riguardanti le imprese (conferenze di servizio, pareri, autorizzazioni paesaggistiche, etc), con particolare riferimento agli interventi legati alle attività di sviluppo e all’utilizzo delle risorse comunitarie, istituendo un tavolo di lavoro tra amministrazione e mondo produttivo.

Infine, Le chiediamo cortesemente la disponibilità ad impostare la nuova stagione di concertazione su una metodologia di lavoro fondata su incontri periodici nei quali condividere gli obiettivi e  verificarne l’attuazione. Certi di un Suo interesse a quanto esposto, restiamo in attesa di un riscontro.

FIRMATO: Ance Lazio – Urcel; Federlazio; Confagricoltura; Coldiretti; Associazione Architetti e Liberi Professionisti; Associazione Generali Cooperative Nazionali – AGCI; Associazione TerritorioRoma; Associazione Ideeincorsa ; Coordinamento Romano Consorzi Autorecupero.

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