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PIANO PAESISTICO REGIONALE (PTPR): ASSOCIAZIONE TERRITORIO ROMA, “BENE INCONTRO CON I CONSIGLIERI REGIONALI”
Soddisfazione per gli esiti dell’incontro svoltosi ieri in Regione con autorevoli consiglieri regionali di maggioranza ed opposizione è stata espressa dall’Associazione Territorio Roma, cui aderiscono le principali rappresentanze delle organizzazioni imprenditoriali del Lazio, in merito alla proposta di delibera per l’approvazione del Piano Paesistico Regionale del Lazio (PTPR) di prossima discussione in Consiglio.
I consiglieri hanno prestato grande attenzione alle criticità rappresentate, convenendo sulla necessità di un intervento migliorativo della proposta che appare, oggi, particolarmente complessa e confusa.
I rappresentanti politici intervenuti hanno tutti condiviso la necessità di prevedere una proroga del termine attualmente previsto per l’approvazione del PTPR al fine di aprire un serrato ed ampio confronto, sia di merito che di metodo, per definire uno strumento che, nell’assoluto rispetto della tutela del territorio, dia continuità e certezze alle attività produttive del Lazio.
Roma, 23 gennaio 2019

APPELLO DELLE FORZE PRODUTTIVE AI CONSIGLIERI DELLA REGIONE LAZIO

La nuova consiliatura sarà determinante per definire il futuro assetto del territorio e per completare la riforma e la semplificazione della legislazione regionale. Infatti, molti atti di pianificazione generale che dovranno essere approvati dal nuovo Consiglio rappresentano normative durevoli nel tempo e quindi potenzialmente capaci, se impostate con il giusto equilibrio tra tutela e sviluppo, di rilanciare il territorio e il suo sistema economico per gli anni a venire. Ci riferiamo in particolare al PTPR, ai piani di assetto dei parchi e ai piani dei settori produttivi la cui approvazione è indispensabile per la crescita economica del Lazio. Un altro provvedimento legislativo importante è il collegato alla prossima finanziaria che costituisce l’occasione per migliorare le normative che intervengono sullo svolgimento delle attività produttive. Auspichiamo che la necessità di discutere ed approvare i provvedimenti sopracitati divenga oggetto del confronto programmatico tra il Presidente Zingaretti e tutti i Gruppi Consiliari. Nella scorsa consiliatura, grazie all’impegno di tutti i Gruppi politici del Consiglio Regionale, sono stati approvati importanti provvedimenti legislativi per promuovere la rigenerazione urbana, limitare l’espansione delle città, incentivare l’uso produttivo del territorio agricolo e valorizzare il sistema dei parchi. Questo risultato è stato possibile anche grazie ad un modello innovativo di partecipazione che ha permesso ai cittadini, all’associazionismo e alle forze produttive di contribuire in modo significativo al processo legislativo. Ci auguriamo che l’attività legislativa del Consiglio prosegua mantenendo lo stesso modello di partecipazione. Per discutere del quadro della nuova consiliatura e per condividere le priorità da affrontare nell’attività legislativa del nuovo Consiglio Vi chiediamo un incontro.
FIRME: ANCE LAZIO; ANIEM; CONFAGRICOLTURA; CONFEDERAZIONE ITALIANA AGRICOLTORI (CIA); COLDIRETTI; FEDERLAZIO; FEDERALBERGHI LAZIO; FEDERBALNEARI LAZIO; FAITA LAZIO – FEDERCAMPING; ASSOCIAZIONE ARCHITETTI E PROFESSIONISTI; ASSOCIAZIONE TERRITORIO ROMA; COORDINAMENTO CONSORZI E ASSOCIAZIONI PER IL RECUPERO DELLE PERIFERIE; COORDINAMENTO PARCHI (ASSOCIAZIONE AGRICOLTORI DI DECIMA; ASSOCIAZIONE AGRICOLTORI PARCO BRACCIANO-MARTIGNANO; COMITATO VALLE DEI CASALI; MARCIGLIANA AMBIENTE – ASSOCIAZIONE AGRICOLTORI DELLA MARCIGLIANA; ASSOCIAZIONE AGRICOLTORI PARCO DI VEIO; ASSOCIAIZONE ROMA A NORD – PARCO DI VEIO).

AMBIENTE, PARCHI SENZA PIANO DI ASSETTO: NASCE UN NUOVO COORDINAMENTO – La denuncia di TerritorioRoma: dopo quasi tre anni è stato approvato solo quello per la Valle dei Casali

Era il 23 Gennaio 2013 quando, dinanzi ad una partecipata assemblea nella gremitissima sala del centro congressi dell’Aran Hotel, Nicola Zingaretti, allora candidato Presidente, presentava un convincente e dettagliato programma elettorale per il futuro governo del Lazio. Uno dei punti strategici di questo programma era tutto incentrato nell’approvare i piani di assetto ancora mancanti nella Regione Lazio per poi riordinare il sistema ambientale regionale e gli Enti Parco.

Oggi a  quasi tre anni di distanza da quella assemblea un solo piano di assetto è stato approvato quello di Valle dei Casali, mentre i parchi di Laurentina, Decima Malafede, Marcigliana, Valle dell’Aniene, Acquafredda, Appia Antica, Veio, Castelli Romani e Bracciano-Martignano ancora attendono la pianificazione d’assetto e della legge di riordino ambientale non vi è nessuna traccia.

Eppure in questi anni, a parole, tutti si sono dimostrati convinti della necessità e dell’urgenza di approvare definitivamente l’assetto ambientale di questo territorio pregiato ma poi alle parole non sono seguiti i fatti. Innanzitutto ne è convinta la Presidenza regionale e la Giunta tutta, ne sono convinti i Consiglieri regionali al di là del loro schieramento politico, ne è convinta la struttura amministrativa  preposta ad istruire le procedure di legge, ma comunque i piani continuano a non vedere la luce rinchiusi nel buio degli archivi regionali della direzione ambiente. Perchè?

Forse ancora non è abbastanza chiaro cosa voglia dire tenere sotto ostaggio una parte fondamentale del  territorio del Lazio, e conseguentemente del suo Pil, condannato da oltre 18 anni alla apatia e alla immutabilità dettata dal perdurare delle norme di salvaguardia che invero il legislatore voleva limitate alla durata di un semestre.

Forse ancora non è abbastanza chiaro che all’interno dei perimetri dei parchi e delle riserve istituite ci sono intere comunità, migliaia di residenti, centinaia di aziende che dovrebbero far fronte alla crisi economica ed alla concorrenza del mercato globale, grandi e piccole aziende agricole, economie ed investimenti fermi per il perdurare di una insostenibile situazione.

Forse ancora non è abbastanza chiaro che nel 1997 si sono istituite le riserve naturali regionali come primo fondamentale passo a cui, per permettere la marcia, avrebbe dovuto seguire l’altro fondamentale passo della valorizzazione e del corretto sviluppo del sistema ambientale regionale.

Questo non è successo ed oggi il sistema è squilibrato tanto da apparire come un sistema repressivo, nemico dello sviluppo, senza una pianificazione certa e puntuale, in balia di troppe e pericolose discrezionalità, ovvero in evoluzione verso un progressivo e inesorabile degrado.

Gli Enti parco istituiti nel 1997, che tanto avevano suscitato aspettative, sono al sesto anno di commissariamento, con un personale sempre più demotivato, che in mancanza degli strumenti di pianificazione e di sviluppo sono intenti solo al mantenimento del lato repressivo rendendo il proprio personale sul campo più simile alla figura dello sceriffo di Nottingham che a quella del Ranger Smith del Parco di Jellystone.

Eppure la cronaca di questi anni avrebbe dovuto insegnare che un territorio, in mancanza di una corretta fruizione e di un sano utilizzo, non può evitare il degrado per legge. Non a caso gran parte di questo territorio, sottoposto a vincolo per via delle sue grandi valenze storico/paesistiche, è arrivato a noi in quanto “condotto” per secoli proprio da quelle imprese agricole che oggi sono le più penalizzate dalla situazione creatasi.

Quando si decise di sottoporre a tutela migliaia di ettari nessuno immaginava che dopo 18 anni si arrivasse allo stato di abbandono odierno a meno che qualcuno non abbia pensato che il sistema fosse finalizzato ad incrementare la popolazione del cinghiale per farlo scorrazzare tra campi coltivati e vie consolari, ad impedire la dotazione di standard e servizi primari ai nuclei edilizi  ricadenti all’interno dei parchi, a salvaguardare capannoni fatiscenti e  funzioni improprie  presenti in tutti i perimetri delle riserve fin dentro all’Appia Antica, a depauperare le economie del territorio più pregiato della Regione Lazio impedendo sviluppo e riqualificazione.

Ma forse esiste un motivo per cui i piani di assetto non vengono approvati ed è di natura culturale: una malsana e vetusta idea di conservazione di chi pensa si possa dividere l’area metropolitana di Roma, e la sua popolazione, in una parte vocata allo sviluppo ed alla modernità e in un’altra relegata al regresso urbanistico, sociale ed economico e alla arretratezza spacciata per tradizione.

Per questo, a distanza di tanti anni, siamo di nuovo costretti a costituire un nuovo coordinamento parchi che non chiede di immettere nuove tutele, già ben presenti, ma pretende il rispetto proprio di quelle tutele in essere tramite l’approvazione dei piani di assetto previsti per legge. Questo nuovo coordinamento parchi, composto da agricoltori, residenti, operatori, cittadini e associazioni territoriali, non si rassegna alla apatia di un sistema ambientale lasciato allo sbando ma rivendica  sviluppo e  valorizzazione di questa enorme risorsa fino ad oggi irresponsabilmente sprecata.


Una legge regionale sulla semplificazione amministrativa -Lunedì 14 dicembre alle ore 17.00 presso la Sala Tevere della Regione in via Colombo 212

Ricordiamo l’incontro con l’assessore Michele Civita, convocato per Lunedì 14 dicembre alle ore 17.00 presso la Sala Tevere della Regione in via Colombo 212 richiesto dalle seguenti organizzazioni: Ance-Urcel, Federlazio, Confagricoltura, Coordinamento Consorzi Periferie, Associazione Generale Cooperative Italiane – AGCI, Associazione Architetti e Professionisti, Associazione Territorio Roma e Associazione IdeeIncorsa.

il testo preliminare all’incontro

Testo introduttivo-1

Legge 36 1987

Legge 38 1999 -1

Legge 12 2004

Legge 14 2006

Legge 21 2009

Legge 29 1997

Legge 24 1998


A SEGUITO DEL LAVORO DI COMITATI ED ASSOCIAZIONI LA REGIONE LAZIO SI MUOVE…..ODG SUI PIANI DI ASSETTO E LETTERA DELL’ASSESSORE REFRIGERI

odg parchi approvato

Lettera Refrigeri

 

Martedì 27 ottobre si è svolta la riunione dei rappresentanti delle
associazioni che operano nei parchi e nelle riserve naturali dell’area
romana per discutere dei ritardi della Regione nell’approvazione dei
piani di assetto.

Nel corso della riunione abbiamo riscontrato che le email inviate dai
cittadini al Presidente Zingaretti e l’Ordine del Giorno presentato dal
Consigliere del PD Riccardo Agostini e votato dal Consiglio Regionale
che trovate in allegato, hanno sortito un effetto positivo
nell’attività della Giunta regionale. Infatti, l’assessore regionale
Refrigeri nella lettera inviata martedì scorso alle associazioni
Ideeincorsa e Territorio Roma, che alleghiamo, ha ribadito la volontà
della Giunta di approvare con date certe e ravvicinate i piani di
assetto dei parchi Laurentino e Decima Malafede. Inoltre, ha dato la
propria disponibilità a svolgere per giovedì 19 novembre un incontro
con le associazioni per rilanciare l’attività di concertazione. Questo
appuntamento a nostro avviso dovrà svolgersi a patto che per tale data
siano stati effettivamente adottati in Giunta i parchi di Laurentino e
Decima Malafede. In tal caso tale appuntamento sarà un’occasione
importante per riavviare la concertazione concordando un nuovo programma
di lavoro per la prosecuzione dell’iter di approvazione dei rimanenti
parchi (Marcigliana, Appia Antica, Valle dell’Aniene, Acquafredda, Veio,
Castelli Romani e Bracciano Martignano).

Per affrontare in modo unitario il lavoro per l’approvazione dei piani
di assetto, nel corso della riunione è stato proposto di costituire un
coordinamento di tutte le forze impegnate nei parchi.

Invitiamo tutte le realtà interessate ad aderire e partecipare
attivamente al coordinamento a scrivere una mail agli indirizzi:
pippolacognata@alice.it; info@territorioroma.it indicando nome e
cognome, recapito telefonico, indirizzo email e se rappresenta
un’organizzazione o se aderisce come singolo cittadino.

Chiediamo di inoltrare la mail ai Vostri contatti in modo di darne la
più ampia diffusione possibile.

In attesa di riscontro, cordiali saluti

Associazione Ideeincorsa – Associazione TerritorioRoma


I ritardi della Giunta Zingaretti mettono a rischio l’approvazione dei piani di assetto dei parchi. Riunione di associazioni, agricoltori, consorzi di residenti e aziende interessati alla vita e al futuro dei parchi che si terrà il giorno Martedì 27 Ottobre ore 17,30

L’approvazione nel mese di marzo del piano d’assetto del parco Valle dei Casali da parte del Consiglio Regionale ha fatto credere che si fossero create le condizioni per procedere alla rapida approvazione dei piani già controdedotti dagli enti parchi e fermi da tempo negli uffici regionali (Laurentino, Decima Malafede, Valle dell’Aniene, Appia Antica e Acquafredda). Inoltre, che fosse arrivato il momento di accelerare le procedure di osservazione e di controdeduzione dei piani relativi ai restanti parchi (Bracciano Martignano, Veio e Castelli Romani).
Ad avvalorare questa nostra convinzione è stato l’annuncio della Giunta, durante la discussione in Consiglio Regionale sul parco Valle dei Casali, di voler adottare al più presto i seguenti provvedimenti:
-) La mozione di indirizzi e criteri con cui gestire la revisione dei piani adottati (intervento di aggiornamento necessario perché i piani sono stati redatti più di 10 anni fa);
-) I piani di assetto dei parchi Laurentino e Decima Malafede per poi proseguire su tutti quelli già controdedotti dagli enti parco;
Purtroppo, sono già passati sei mesi da tale annuncio e fino ad oggi questi provvedimenti non sono stati ancora adottati dalla Giunta. Si tratta di un grave ritardo che rischia di compromettere seriamente la possibilità di concludere in questa consiliatura la pianificazione d’assetto dei parchi.
Inoltre, alla luce di quanto esposto, riteniamo incomprensibile e sbagliato che la Giunta abbia adottato una proposta di modifica alla legge regionale 29/97 solo per ridurre da 7 a 3 i membri dei consigli di amministrazione dei parchi e non abbia adottato i provvedimenti citati.
Per discutere di questa situazione e per decidere quale iniziative intraprendere nei confronti della Regione è convocata una riunione di associazioni, agricoltori, consorzi di residenti e aziende interessati alla vita e al futuro dei parchi che si terrà il giorno Martedì 27 Ottobre ore 17,30 presso Hotel American Palace in via Laurentina, 554 (Fermata Metro B Laurentina).
La riunione sarà anche l’occasione per discutere sulla proposta di legge adottata dalla Giunta per modificare la legge 29/97. In particolare sarà importante discutere sulla necessità di semplificare le modalità di rilascio dei nulla osta da parte degli enti parco che oggi rappresenta la causa principale della cattiva cura e manutenzione dei parchi, nonché della loro mancata valorizzazione ambientale, culturale ed economica.
Per sollecitare la Giunta regionale ad adottare il più presto possibile i provvedimenti invitiamo, tutti coloro che condividono questa richiesta ad inviare una email o fax al Presidente Zingaretti. In allegato la proposta di un testo che potrete inviare scrivendo a questo indirizzo mail: presidente@regione.lazio.it

Regione Lazio, parola d’ordine “semplificazione”: nuova proposta di legge

TRATTO DA CINQUE QUOTIDIANO ON LINE
Ideeincorsa e TerritorioRoma per un rilancio dell’attività normativa

La ripresa dell’attività legislativa della Regione Lazio dopo la pausa estiva può rappresentare l’inizio del completamento e l’attuazione del programma di governo con cui Zingaretti si è presentato a governare la Regione Lazio.

Infatti in questi due anni molti provvedimenti importanti sono stati approvati : le modifiche alla legge detta Piano Casa e alla normativa PUA (piani di utilizzazione aziendale) inerente allo sviluppo di una nuova agricoltura multifunzionale,   l’approvazione del piano di assetto della Valle dei Casali dopo oltre sei anni dall’approvazione dell’ultimo piano d’assetto da parte del consiglio regionale, l’entrata in vigore dei regolamenti sulla ruralità multifunzionale rurale e sull’edilizia sociale.

LE RIFORME – Allo stesso tempo altre grandi riforme di settore strategico sono in via di definizione come il PTPR (piano territoriale paesistico regionale) che andrà a definire con certezza tutto l’ambito regionale in tema di tutela del paesaggio, e il testo unico sull’urbanistica che andrà a rendere omogenee e a sostituire le innumerevoli normative oggi presenti nelle norme regionali in materia urbanistico/edilizia.

Quindi possiamo dire che, anche se con fatica e lentezza, si sta attuando positivamente quella strategia sul governo del territorio che mira alla fine dell’espansione edilizia, alla rigenerazione e al riordino del territorio, e che punta ad un nuovo patto tra città e campagna. Oggi è fondamentale che la Regione Lazio dia continuità al percorso intrapreso e metta mano alle normative vigenti per dare coerenza all’innovazione promossa con gli atti approvati. Infatti nella ampissima normativa regionale sono ancora molti i provvedimenti con iter procedurali farragginosi e alcune volte contraddittori che rischiano di rendere vano lo sforzo riformista messo in campo in questa legislatura. Per questo crediamo che sia opportuno intervenire con un provvedimento legislativo indirizzato alla semplificazione amministrativa e al coordinamento degli atti vigenti.

LA PROPOSTA – Nello specifico le associazioni Ideeincorsa e TerritorioRoma promuovono una legge sulla semplificazione delle procedure amministrative sulla gestione delle aree naturali protette (legge 29/97) in tema di snellimento delle modalità di rilascio dei nulla osta, di introduzione della ruralità multifunzionale, di esenzione alle continue richieste di permessi agli enti parchi per ciò che riguarda la buona pratica agricola. Ma anche sulla normativa agricola (legge 14/2006 e 38/99) connessa alla legge urbanistica in tema di turismo rurale e sviluppo della agricoltura multifunzionale.

Infine pensiamo che sia opportuno che lo stesso testo riveda la normativa regionale per gli interventi diretti alla demolizione e ricostruzione in un ottica di rigenerazione urbana e la legislazione sul condono recependo la normativa nazionale in modo da snellire le migliaia di pratiche ferme negli uffici preposti. Parallelamente pensiamo sia doveroso che questa amministrazione regionale porti a compimento l’iter di approvazione di tutti i piani di assetto fermi da anni in Regione Lazio e che , dopo cinque anni di commissariamento ininterrotto, rinnovi i consigli direttivi degli Enti Parco in un ottica di merito onde evitare di concludere anche questa legislatura senza essere stati all’altezza di dotare la regione Lazio di un efficiente sistema ambientale.


TEMPO SCADUTO !! APPELLO A TUTTI COLORO CHE AMANO I PARCHI NATURALI

Per le adesioni all’appello scrivere a

info@territorioroma.it

“PIANIFICAZIONE E DEMOCRAZIA

Dopo 24 mesi dal’insediamento del nuovo governo regionale, che ha suscitato diverse speranze nei comitati e nelle associazioni presenti sul territorio che si occupano di ambiente e urbanistica, e’ necessario riprendere la parola per rendere i prossimi 36 mesi utili a coordinare quanto deliberato finora e decidere su alcuni atti di vitale importanza per il territorio di Roma, in primis l’approvazione dei Piani di assetto dei parchi.

L’iter deliberativo, iniziato a Marzo scorso con la Riserva Naturale della Valle dei Casali, deve procedere, speditamente, con gli altri piani ( Laurentino, Decima, Appia Antica, Marcigliana, Aniene, Veio, Castelli Romani, Acquafredda e altri ) per renderli vigenti con gli atti della Giunta e poi del Consiglio Regionale.

La delibera dei piani e’ un momento di elevata importanza per il futuro di ampie aree pubbliche e private dellAgro Romano, quali ad esempio Tormarancia, o le tenute di Decima, o ancora le aree golenali dell’Aniene, che attendono da anni di conoscere le modalita’ di valorizzazione, gestione e conservazione dei beni storici e naturali nonché una corretta fruibilita’ pubblica.

Unitamente all’assetto urbanistico dei territori dei parchi regionali e’ necessario ripristinarne anche l’assetto democratico: il governo regionale deve finalmente proporre la nomina dei membri dei 14 Consigli direttivi, dopo 5 anni di commissariamento iniziato con la giunta Polverini. A Settembre scadranno nuovamente gli incarichi degli attuali Commissari e sara’ sicuramente opportuno non proporre ulteriori proroghe ma procedere alla nomina dei membri previsti dall’attuale legislazione regionale.

In nessun momento della gestione dei Parchi Regionali, dal lontano 1977, c’e’ stato un cosi’ lungo periodo di vacatio dei consigli direttivi che sono la concreta espressione delle forze sociali e territoriali, del mondo agricolo e delle istituzioni locali.

La nomina dei Consigli Direttivi significherebbe per la Regione Lazio rimarcare un impegno verso i territori e gli Enti di gestione, riconsegnandogli quel ruolo di reale gestore del territorio dei parchi.

Quest’appello di fine estate e’ firmato dai comitati e dalle associazione che in questi anni hanno affiancato con grande costanza e pervicacia le istituzioni pubbliche al fine di favorire uno sviluppo equilibrato dell’Agro Romano. Quegli stessi comitati ed associazioni che chiedono a gran voce e da tempo, un cambiamento di rotta decisivo per le sorti del sistema delle aree protette regionali”


LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA REGIONE LAZIO NICOLA ZINGARETTI

 Con la presente vogliamo chiederLe di avviare una nuova fase di confronto sull’azione di governo che la Regione dovrà sviluppare fino alla conclusione del mandato.

Il confronto con la Sua Giunta fino ad oggi è stato caratterizzato da una dialettica costruttiva tesa a individuare e condividere i contenuti e le modalità per realizzare una profonda innovazione della legislazione regionale in materia di ambiente, agricoltura, urbanistica. Si tratta di settori strategici per lo sviluppo sostenibile della regione che devono essere gestiti attraverso una normativa trasparente, semplificata e funzionale.

L’attività di governo di questi due anni, sostenuta da una reale concertazione con le forze sociali, economiche e territoriali ha portato all’approvazione di importanti provvedimenti quali:

1) Il piano di assetto della valle dei casali per consentire la valorizzazione ambientale ed economica del parco;

2) Il nuovo piano casa per favorire interventi di rigenerazione urbana e di housing sociale;

3) Il rafforzamento del Piano di Utilizzazione Aziendale – PUA per favorire lo sviluppo delle imprese agricole;

4) Le direttive in attuazione della delibera regionale 355/ 2004 per sviluppare l’edilizia sociale in affitto;

5) Gli atti amministrativi per avviare le procedure di approvazione dei programmi di recupero delle periferie.

Questi risultati ci consentono di guardare con più fiducia allo scenario che abbiamo di fronte.

I dati economici nazionali, tra luci ed ombre, evidenziano per il paese la possibilità concreta di uscire da una lunga e drammatica recessione. Questa tendenza, insieme al lavoro svolto fino ad oggi dalla Regione per colpire gli sprechi, risanare il bilancio e innovare la legislazione, rappresentano il terreno su cui innescare una nuova fase di concertazione finalizzata al rilancio del nostro sistema di sviluppo. Infatti, oggi ci sono le condizioni per mobilitare, attorno ad un programma e ad un’azione di governo conseguente, tutte le energie e le risorse del nostro territorio. Una scelta necessaria ed indispensabile se si vuole restituire alla politica, dopo il periodo opaco delle cronache sul malaffare, la capacità di occuparsi e di risolvere i problemi del territorio e della sua comunità.

Rispetto a quanto esposto riteniamo fondamentale condividere con la Regione un programma di obiettivi per completare l’innovazione legislativa avviata sui settori ambiente, agricoltura e urbanistica. A tale scopo Le chiediamo un incontro per affrontare i seguenti argomenti:

1) Piani di assetto dei parchi regionali – Aggiornare i piani di assetto con i nuovi concetti sulla tutela attiva e sul ruolo dell’agricoltura nelle aree naturali protette. Approvare i piani da tempo fermi in Regione (Laurentino, Decima Malafede, Marcigliana, Valle dell’Aniene, Appia Antica, Acquafredda), accelerare gli iter procedurali di quelli ancora in approvazione presso gli Enti Parco (Veio, Bracciano Martignano, Castelli Romani) e mettere in coerenza con il nuovo scenario l’adozione delle delibere riguardanti Rete Natura 2000;

2) Piano Territoriale Paesistico Regionale (PTPR) – Approvare il Piano rivedendo la normativa tecnica di attuazione per renderla coerente con la recente evoluzione della normativa regionale, soprattutto in materia di ruralità multifunzionale, e per evitare appesantimenti procedurali attraverso sovrapposizioni e contraddizioni normative.

3) Nuovo testo unico per l’urbanistica – Approvare il nuovo testo per accorpare le numerose leggi vigenti e per innovare la normativa sulla pianificazione, sulla rigenerazione urbana e sulla gestione del suolo agricolo.

4) Regolamenti e circolari – Approvare i regolamenti relativi alla ruralità multifunzionale e alla vendita agli inquilini degli alloggi realizzati con i vecchi bandi regionali per l’edilizia sociale in affitto e approvare la circolare esplicativa delle nuove norme del piano casa.

5) Programmi di recupero dei toponimi – Espletare le procedure di VAS propedeutiche all’approvazione definitiva dei 27 programmi dei toponimi in esame presso gli uffici regionali.

6) Piano rischio alluvioni e contratti di fiume – Istituire un tavolo di lavoro tra autorità di bacino e assessorati ambiente, urbanistica ed agricoltura per evitare che nella elaborazione del Piano rischio alluvioni si producano stratificazioni normative incoerenti tra i diversi strumenti di pianificazione e avviare la stagione della riqualificazione dei corsi d’acqua e delle aree limitrofe a partire dall’approvazione di una legge quadro sui contratti di fiume.

7) Legge sul commercio – Approvare la nuova normativa prevedendo il rispetto delle direttive comunitarie e della legislazione nazionale per garantire la libera apertura delle strutture commerciali di media e grande distribuzione. In tale contesto garantire le previsioni degli strumenti urbanistici vigenti e la prosecuzione dei procedimenti in itinere.

8) Investimenti – Potenziare la politica di bilancio della Regione sul contenimento della spesa corrente in modo da liberare crescenti risorse da destinare agli investimenti in opere pubbliche per il territorio. Nell’impiego di tali risorse e di quelle relative ai fondi europei favorire il massimo coinvolgimento delle piccole e medie imprese secondo quanto previsto dalla normativa comunitaria e nazionale. Inoltre, come già avviene efficacemente in altre realtà territoriali, favorire la praticabilità di tutte le forme di finanziamento rientranti nel cosiddetto Partenariato Pubblico Privato.

9) Semplificazione amministrativa – Semplificare e dare tempi certi a tutti i procedimenti amministrativi riguardanti le imprese (conferenze di servizio, pareri, autorizzazioni paesaggistiche, etc), con particolare riferimento agli interventi legati alle attività di sviluppo e all’utilizzo delle risorse comunitarie, istituendo un tavolo di lavoro tra amministrazione e mondo produttivo.

Infine, Le chiediamo cortesemente la disponibilità ad impostare la nuova stagione di concertazione su una metodologia di lavoro fondata su incontri periodici nei quali condividere gli obiettivi e  verificarne l’attuazione. Certi di un Suo interesse a quanto esposto, restiamo in attesa di un riscontro.

FIRMATO: Ance Lazio – Urcel; Federlazio; Confagricoltura; Coldiretti; Associazione Architetti e Liberi Professionisti; Associazione Generali Cooperative Nazionali – AGCI; Associazione TerritorioRoma; Associazione Ideeincorsa ; Coordinamento Romano Consorzi Autorecupero.


Condividiamo la nota di Carteinregola – “Imprenditore confessa mazzette a Mafia Capitale” – servizio TV su una battaglia comune contro le delibere illegittime della giunta Alemanno

Condividiamo la nota di Carteinregola (qui sotto riportata) relativa ad una battaglia comune contro le delibere illegittime della giunta Alemanno …per fortuna molte di queste delibere non hanno avuto seguito..alcune sono state annullate dalla giunta Marino…anche se rimane la forte delusione per la mancata cancellazione della delibera APSA -Acquafredda che l’odierna giunta inspiegabilmente non ha operato..

 

Il  30 aprile è andato in onda nel programma “Le Iene” il   servizio  di Giulio Golia “Imprenditore confessa mazzette a Mafia Capitale” su presunte tangenti, versate  durante la precedente amministrazione,  legate all’esito di una Delibera che conosciamo  molto bene, perchè fa parte del “pacchetto” di quelle che Carteinregola ha combattuto per 4 mesi  con il Presidio in Campidoglio e che è poi stata cancellata dall’attuale Giunta (in calce i comunicati del Sindaco e dell’Assessore Caudo)

Il servizio delle Iene si apre con  una serie di interviste a  cittadini che hanno anticipato cifre consistenti  a una cooperativa che avrebbe dovuto costruire appartamenti per “housing sociale”(1), salvo poi scoprire che non aveva nè la proprietà dei terreni nè soprattutto alcun titolo edilizio per realizzarli, e che oggi rischiano di perdere tutti i soldi versati. Il Presidente  della cooperativa,  registrato “fuori onda”,  rivela di aver pagato tangenti a politici romani (a uno in particolare, a quanto pare già raggiunto dalle indagini di “Mondo di Mezzo”) per ottenere  i permessi in seguito  all’approvazione della cosiddetta Delibera degli ambiti di riserva. Dice l’imprenditore:  “…a giugno 2012 ci dicono: a dicembre passa la Deliberaa dicembre ci hanno detto:  ragazzi guardate che questa cosa non si può più fare..” La Delibera è  una delle 64  della Giunta Alemanno, che il neocostituito  laboratorio Carteinregola insieme ad altri comitati (2)  ha combattuto con un presidio di 4 mesi in Campidoglio, fino alla  maratona durata 72 ore degli ultimi giorni di consiliatura, che ha avuto  un esito più che vittorioso, dato che la stragrande maggioranza delle proposte non è poi stata votata (3). E  uno dei primi atti  della Giunta Marino è stato quello – in coerenza con il programma elettorale (4) – di cancellare proprio quella delibera,   che prevedeva la costruzione di nuove cubature edilizie nell’Agro Romano (5). Un atto importante per fermare il  consumo di suolo, ma anche per porre un freno allo sperpero di risorse pubbliche per portare servizi e infrastrutture (fognature, luce, strade, mobilità etc) fuori dal raccordo anulare, in controtendenza con le scelte urbanistiche dell’era Alemanno e precedenti, che hanno contribuito al tracollo economico della Capitale.

Oggi,  ascoltando le parole dell’impenditore rubate dai microfoni di Le Iene, si riaffacciano tutti i  nostri sospetti sui possibili retroscena di quelle delibere,  cioè che sotto la foglia di fico dell’edilizia agevolata per le fasce di popolazione più deboli – che   ormai è diventata un mantra che permette di giustificare  anche le scelte più   discutibili  – si potessero nascondere speculazioni che nulla avevano a che fare con l’interesse pubblico. Dice l’imprenditore:  “Perché non è che arrivi a fare questo programma di housing sociale perché sei bravo e sei bello…”Domanda Golia: “avevi degli appoggi?” Risponde: “Sì ma parliamo de altro…tu penso che hai capito…quando andavo al Comune dovevo bussare con i piedi …”. Golia: “Hai dato le bustarelle?” Risposta “…Perché pensi che a me il Comune di Roma l’housing sociale me lo facevano fare perché ero bello bravo e i progetti miei erano migliori di altri?”  Golia:“Quanti soldi siete riusciti a far uscire [in nero] per darli  ai politici? ” La risposta è agghiacciante: “Un milione e mezzo di euro…

Intanto il Sindaco e l’Assessore Caudo hanno diffuso comunicati in cui assicurano che il Comune di Roma non lascerà sole quelle famiglie che rischiano di perdere i propri risparmi. Una risposta giusta, soprattutto se pensiamo che uno degli aspetti più odiosi di Mafia Capitale e di Corruzione Capitale è che la speculazione si è abbattuta sulle persone più deboli e sui bisogni più essenziali dei cittadini.

E’ ora di rimettere le cose a posto.

AMBM annaemmebi@gmail.com

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Il Comunicato del Sindaco Ignazio Marino (1 maggio 2015) : Con la giunta abbiamo colpito Mafia Capitale prima che questa fosse denunciata, semplicemente adottando misure di buon governo e di buona politica. Appena arrivati in Campidoglio abbiamo cancellato la delibera Alemanno che prevedeva l’urbanizzazione di 2.800.000 mq di Agro Romano con la scusa dell’housing sociale. Ed è bastato cancellare quella delibera per scoperchiare una commistione di interessi, di collusione e di corruzione, tra affari e politica. Incontrerò le famiglie  che sono state truffate e faccio un appello a chi ha vissuto la stessa storia: contattate il comune, andremo insieme in procura. Perché chi ha pensato di fare soldi ai danni dei romani sia punito.

Il Comunicato ell’Assessore Giovanni Caudo (1 maggio 2015): “Non lasceremo sole le famiglie truffate. La nostra politica ha colpito gli interessi mafiosi“. La giunta Marino ha colpito Mafia Capitale prima che questa fosse denunciata, semplicemente adottando misure di buon governo e di buona politica. Il servizio trasmesso da Le Iene sulle truffe perpetrate a danno dell’housing  sociale è uno spot per ie scelte urbanistiche del sindaco Marino. Il primo atto urbanistico della giunta Marino, il 3 agosto 2013, e’ stato quello di cancellare 2.800.000 mq di urbanizzazioni nell’Agro romano, decise da Alemanno con la scusa dell’housing sociale. La denuncia delle Iene mostra che dietro quella scelta della giunta Alemanno si nascondeva, a quanto pare, la commistione di interessi, di collusione e di corruzione, tra affari e politica oltre alla truffa e al danno per le famiglie. La nostra decisione era dettata dalla volonta’ di salvaguardare la campagna romana dall’aggressione del cemento, oggi appare evidente che un atto  di buon governo e’ anche una scelta della buona politica che sconfigge la cattiva politica. Dietro la decisione di individuare nuove aree da edificare si annidava una realtà di false cooperative che, a quanto denunciato, drenavano risorse ai soci su false speranze alimentate dalla collusione politica che ne traeva risorse economiche.
Abbiamo cambiato tutto. Cancellato quella previsione e dimostrato, con il recente accordo con cassa depositi e prestiti, che è possibile dare una casa a costi calmierati senza alimentare le attese della speculazione e rimanendo dentro a quanto già previsto dal piano e senza speculare sul desiderio di casa delle famiglie.
E non lasceremo sole  quelle persone che si sono fidate e affidate alla Cooperativa Castore e Polluce e che rischiano di perdere, oltre alla speranza di avere una casa a prezzi accessibili, anche i risparmi già anticipati. Con il Sindaco verificheremo la possibilità di coinvolgere l’Avvocatura Comunale perché possano vedere riconosciuti i loro diritti.

(1) Dal sito del Dipartimento Urbanistica l’articolo del 2010: Housing sociale [in calce tutti i documenti successivi scaricabili, compresa la delibera del’Assessore Caudo che cancella gli “ambiti di riserva”]

Negli ultimi anni la situazione di disagio abitativo nel Comune di Roma si è gravemente accentuata, investendo anche le famiglie a reddito medio o medio-basso, oltre alle tradizionali categorie sociali svantaggiate (famiglie e giovani coppie a basso e monoreddito, anziani, studenti fuori sede, immigrati regolari), rendendo sempre più difficile l’accesso alla proprietà o alla locazione di abitazioni.

Già con l’approvazione del PRG, l’Amministrazione ha individuato, tra i criteri di perequazione, modalità e procedure per l’acquisizione di aree da destinare ad housing sociale. Con l’approvazione del Piano Casa varato dal Governo (L. 133 del 6.08.08), gli strumenti giuridico-amministrativi sono stati condivisi dall’A. C. che, con la Memoria di Giunta Comunale del 7 agosto 2008 (f.to Pdf – Mb 1,2), ha dato mandato agli Uffici dei Dipartimenti III, VI e IX di procedere alle verifiche tecnico-istruttorie e giuridico-amministrative finalizzate all’attuazione di tale manovra.

Nel marzo del 2010, il Consiglio Comunale di Roma ha approvato la Deliberazione n. 23 “Indirizzi per il “Piano Casa” del Comune di Roma” (f.to Pdf – Kb 136), che propone un programma organico di iniziative da intraprendere per il raggiungimento degli obiettivi sopra indicati.

Da un’indagine preliminare del CRESME, effettuata nel 2009, risulta che a Roma la domanda complessiva per il segmento debole della domanda residenziale è stimata in 52.800 alloggi, così suddivisi per categorie sociali:
a) 5.000 alloggi per i senza tetto o con sistemazione precaria;
b) 36.600 alloggi per le famiglie in condizioni di insostenibilità del canone d’affitto;
c) 4.400 alloggi risultano necessari per gli studenti che non godono di un sufficiente sostegno economico;
d) 2.600 alloggi per i lavoratori fuori sede;
e) 4.200 alloggi relativi alle famiglie proprietarie che hanno difficoltà, anche in relazione alla grave crisi economica-finanziaria internazionale in essere, a sostenere le rate di mutuo dovute.

Tenendo conto di tutti i fattori (contributo comunale per l’affitto, edificazioni già programmate, ecc.), il numero di alloggi da considerare per la determinazione della nuova domanda di edilizia residenziale pubblica e di housing sociale da realizzare è stimabile in 25.700 alloggi, dei quali circa 6.000 destinati a ERP.

Va tuttavia precisato che l’Amministrazione Comunale, già nell’ottobre del 2008, ha approvato un Invito pubblico per l’individuazione di nuovi Ambiti di riserva a trasformabilità vincolata, finalizzati al reperimento di aree per l’attuazione del Piano Comunale di “housing sociale” e di altri interventi di interesse pubblico, presente nella Deliberazione di Giunta n. 315/2008 (f.to Pdf – Mb 3,7)

Successivamente la Giunta Comunale, con la Deliberazione n. 288 del 23 settembre 2009 ha predisposto un “Avviso Pubblico per manifestazione di interesse alla presentazione di proposte ed all’inserimento nel primo Programma di Riqualificazione degli Immobili Agricoli dismessi o sotto-utilizzati”, nell’ambito di un programma economico-urbanistico (PRIA) che il Comune ha deciso di formare per riqualificare le aziende agricole dell’agro romano, ma anche per reperire alloggi in affitto a canone basso all’interno degli edifici attualmente inutilizzati presenti nelle aree agricole e migliorare nel contempo la qualità paesaggistica ed ambientale della campagna romana.Con l’approvazione del “Bando ricognitivo per l’individuazione di aree ed edifici degradati o dismessi (relitti urbani), disponibili per interventi di recupero finalizzati all’incremento delle dotazioni di servizi e della qualità urbana in periferia” (Del. G.C. 212 del 7.07.2010), il Comune ha lanciato un vasto programma di risanamento e riqualificazione di complessi in dismissione, sostituendo i “relitti” del vecchio sistema logistico-industriale che circonda la città consolidata, con nuovi insediamenti urbani, opere infrastrutturali e servizi di livello cittadino. Il 14 luglio 2010, la Giunta Comunale ha approvato due inviti pubblici finalizzati ad incrementare il numero di alloggi da destinare ad housing sociale e ad edilizia residenziale pubblica.
Il primo invito, approvato con Deliberazione di Giunta Comunale n. 221 (f.to Pdf – Mb 2,6), prevede cambi di destinazione d’uso di zone urbanistiche, mentre il secondo invito, approvato con Deliberazione di Giunta Comunale n. 222 (f.to Pdf – Mb 1,3), prevede cambi di destinazione d’uso di fabbricati.
La Deliberazione di Giunta Comunale 249/2010 (f.to Pdf – Kb 64) del 3 agosto 2010 ha apportato delle modifiche ai due inviti pubblici.
Con Determinazione Dirigenziale n.14 del 12 gennaio 2011, il termine di scadenza per la presentazione delle proposte di adesione ai due inviti è stato sospeso.
Il 23 marzo 2011 la Giunta Capitolina, con la Deliberazione n.74, ha approvato le modifiche e integrazioni fissando una nuova scadenza per la presentazione delle proposte d’intervento per entrambi gli inviti.

Documenti scaricabili:

(2) Con Carteinregola hanno fatto il presidio  Territorio Roma, No Roma Capitale del Cemento, Consiglio Metropolitano, Salviamo il Paesaggio e decine di comitati cittadini

(3) Vai alla nostra scheda: 01. Le Nuove Aree di Riserva in Agro Romano  a cura di TERRITORIOROMA

aree di riserva delibere A seguito di un bando per reperire nuove aree di riserva (aree ad uso agricolo da trasformare urbanisticamente) il Comune di Roma ha considerato idonee oltre 2.300 ettari per una nuova capacità edificatoria di circa 23 Milioni di Mc complessivi. Tali ambiti sono sparsi in tutti i municipi di Roma come si vede dalla mappa.
(4) Da Roma è vita- programma per l’urbanistica: Cancellare e ritirare tutti gli atti  dell’amministrazione Alemanno che aggravano  il consumo di nuovo suolo agricolo. La città deve sapere con assoluta chiarezza che quel modello di sviluppo urbano è definitivamente concluso.

(5) La Giunta Capitolina ha approvato il 2 agosto 2013 la Delibera n. 327 che -in coerenza con quanto disposto dalle linee programmatiche del Sindaco Ignazio Marino per il mandato amministrativo in corso- revoca la Deliberazione di Giunta Comunale n. 315 del 15.10.2008.


APPROVATO IL PIANO DI ASSETTO DELLA RISERVA NATURALE DELLA VALLE DEI CASALI

Dopo 6 anni dall’approvazione dell’ultimo piano da parte del Consiglio regionale del Lazio e dopo che due volte il piano di assetto della Valle dei Casali era tornato indietro per la caduta anticipata dei governi regionali di Marrazzo e Polverini, finalmente questo atto e’ stato approvato oggi 11 Marzo 2015 alle ore 18,03, dando finalmente speranze alla fruibilita’ del parco, alle aspettative degli operatori economici e dei cittadini di popolatissimi quartieri della periferia ovest di Roma.

Ora la speranza degli stessi cittadini, delle Associazioni e dei Comitati e’ quella che la Regione Lazio e l’Assessore Refrigeri, approvino anche i piani di Laurentino Acquacetosa e Decima Malafede , adottati dal consiglio direttivo dell’Ente Romanatura nei lontanissimi anni  1998 e 2008 !! E poi, a seguire, gli altri parchi sprovvisti ancora oggi dei provvedimenti urbanistici basilari per la gestione di un’area protetta.


2 Febbraio ore 17,30 – Il 2015 deve essere l’anno dei Parchi Regionali

comunichiamo che per impegni urgenti dell’Assessore Refrigeri, la riunione sui Piani d’Assetto dei Parchi convocata per martedì 27 gennaio alle ore 17,30 E’ SPOSTATA AL 2 FEBBRAIO STESSO LUOGO ED ORARIO.

 

Lunedì 12 Gennaio scorso le associazioni TerritorioRoma e Ideeincorsa hanno incontrato il Presidente del Consiglio Regionale Daniele Leodori.

Nel corso della riunione, il Presidente ci ha comunicato che il provvedimento di approvazione del piano di assetto del Parco Valle dei Casali è stato inserito nell’ordine dei lavori del consiglio regionale e che c’è l’impegno per approvarlo entro il 15 febbraio.

La definitiva approvazione del piano di assetto della valle dei casali può rappresentare l’inizio di un percorso che caratterizzi l’anno 2015 come l’anno dei parchi regionali.

Per questo Martedì 27 Gennaio alle ore 17,30 a Via del Giorgione, una delegazione di associazioni, agricoltori, aziende e consorzi che operano nei parchi  incontrerà l’Assessore Regionale all’Ambiente Fabio Refrigeri per fare il punto sugli impegni assunti dalla Regione nell’assemblea svolta il 23 ottobre scorso al Teatro Anfitrione in merito al  sistema ambientale della Regione Lazio.

Le questioni che saranno oggetto del confronto sono le seguenti:

1) Tempi di adozione in Giunta regionale degli indirizzi per gestire la revisione dei piani di assetto nella fase approvativa e programma temporale per giungere alla loro definitiva approvazione.

2) Tempi di adozione in Giunta regionale dei piani di assetto dei Parchi Laurentino e Decima Malafede che sono stati già oggetto di confronto con il territorio.

3) Definizione del programma di lavoro per avviare il confronto tra Regione e territori sui piani di assetto dei parchi non ancora approvati.

4) Introduzione, nei piani di assetto già approvati, della nuova normativa relativa ai PUA e alla multifunzionalità agricola prevista dalla legge regionale 10/2014.


LETTERA APERTA A MATTEO ORFINI COMMISSARIO DEL PD ROMA

Associazioni Territorio Roma e Ideeincorsa.

L’inchiesta Mafia Capitale ha destato molta preoccupazione per la facilità con cui la corruzione e il malaffare hanno potuto inserirsi nelle attività gestite dalla pubblica amministrazione. Grazie all’inchiesta in corso, che ci auguriamo si concluda al più presto individuando e condannando tutti i colpevoli, questo pericolo soprocesso di infiltrazione è stato interrotto.

Oggi, dobbiamo evitare che questa inchiesta si ripercuota in modo negativo sull’economia e sulla gestione della nostra città aggravandone il già drammatico stato di crisi e di decadenza. A tale scopo riteniamo importante, oltre alla necessaria riorganizzazione della Giunta e delle Commissioni del Consiglio Comunale, riportare la discussione sul merito dell’azione amministrativa e sulla concretezza dell’azione di governo.

Per questo chiediamo che si avvii tra Comune, cittadini, forze sociali, mondo economico, consorzi e associazioni un confronto per condividere le questioni da affrontare e le decisioni da assumere sul merito dei problemi. Lo scopo di questo confronto è quello di definire un programma operativo di breve periodo, che sui temi relativi a rigenerazione urbana, ambiente, edilizia sociale ed agricoltura preveda obiettivi e scadenze per l’azione di governo dei prossimi mesi. Un programma che nel corso della sua gestione sia posto a verifica pubblica e che coinvolga appieno gli uffici comunali il cui ruolo è determinante per istruire i provvedimenti da approvare.

Solo attraverso questo metodo fondato sulla partecipazione e sulla trasparenza dell’azione di governo sarà possibile per l’Amministrazione Comunale creare un argine al malaffare,riconquistare la fiducia dei cittadini e ricostruire una prospettiva di rilancio della città.

Per discutere di quanto esposto e di alcune proposte di seguito riportate, Vi chiediamo un incontro al quale è nostra intenzione invitare, come di solito facciamo, le organizzazioni imprenditoriali dei settori edilizio ed agricolo, i consorzi delle periferie, le cooperative e le associazioni dei professionisti.

Certi della Vs. disponibilità, cordiali saluti.

Associazione Ideeincorsa – Pippo La Cognata (cell. 3318812120);
Associazione Territorio Roma – Luigi Tamborrino (cell.3920772451).

PER UN PROGRAMMA DI AZIONI CONCRETE.
Di seguito le proposte su cui chiediamo un confronto e che potrebbero rappresentare un contributo all’attività di governo del Comune. Si tratta di azioni per sbloccare le iniziative che sono da tempo in istruttoria presso gli uffici comunali e che possono tramutarsi rapidamente in cantieri o in altre attività per la città e di azioni finalizzate ad avviare interventi già finanziati o che possono attivare risorse private. Inoltre, si tratta di azioni per riorganizzare l’assetto amministrativo al fine di creare per i processi autorizzativi un efficacie quadro operativo.

ATTUARE IL PIANO CASA ED I PROGRAMMI DI EDILIZIA SOCIALE.
Le proposte presentate con il piano casa prevedono numerosi interventi per fare rigenerazione urbana e per incrementare l’offerta di housing sociale. Il Bando regionale 355 prevede il finanziamento per larealizzazione di 5.700 alloggi da destinare all’edilizia sociale. Perattuare queste iniziative le azioni da svolgere sono:
1) Approvare entro febbraio in consiglio comunale la delibera che autorizza ilresponsabile del procedimento per il rilascio del permesso di costruire relativo al piano casa ad acquisire le aree per gli standars urbanistici;
2) Chiudere le conferenze dei servizi e rilasciare i relativi permessi di costruire per le proposte di piano casa su cui è arrivato il parere positivo della Regione;
3 )Avviare i cantieri per i programmi di edilizia sociale previsti dal Bando di cui alla delibera della Giunta regionale N° 355.

APPROVARE I PIANI DI RECUPERO URBANISTICO DEI TOPONIMI.
I pianidi recupero dei 72 toponimi perimetrati dal PRG hanno lo scopo di realizzare il risanamento urbanistico di vaste zone della periferia più estrema la cui riqualificazione è anche determinante in prospettiva della nuova Città Metropolitana. Per giungere all’approvazione dei piani le azioni da svolgere sono:
1) Inviare alla Regione i 26 piani di recupero già deliberati dal consiglio comunale per istruire e concludere le procedure VAS e le varianti urbanistiche;
2) Convocare per il mese di febbraio una sessione del consiglio comunale per adottare i piani di recupero dei toponim igià istruiti e partecipati;
3) Pianificare il lavoro dell’ufficio competente e potenziarne il personale allo scopo di portare avanti in maniera più rapida le istruttorie di tutti i rimanenti toponimi.

PROMUOVERE OPERE PUBBLICHE PER IL TERRITORIO.
La realizzazione delle opere pubbliche per il territorio è urgente e necessaria per contrastare il processo di degrado che stanno vivendo i nostri quartieri a partire da quelli della periferia. Per impostare e promuovere il maggior numero di interventi le azioni da svolgere sono:
1) Approvare i progetti delle opere a scomputo che sono inistruttoria in modo da realizzare le opere di urbanizzazioni programmate utilizzando le risorse già versate dai cittadini ai Consorzi e al tempo stesso definire un piano di opere pubbliche per utilizzare gli oneri concessori non ancora impegnati dai Consorzi stessi.
2) Predisporre entro febbraio un piano di ricognizione edi utilizzazione dei fondi europei e dei finanziamenti stanziati e non ancora impiegati da Comune, Regione, Governo e Aziende Pubbliche per infrastrutture, manutenzione urbana, scuole, ciclabilità, dissesto idro-geologico, bonifiche ambientali, rimboschimento, etc.
3) Riorganizzare le modalità operative dell’Ufficio Speciale Condono in modo da garantire efficienza nell’esame delle circa150.000 pratiche ancora inevase, la cui conclusione consentirebbe al Comune di introitare centinaia di milioni di euro. Tale somma potrebbe essere impiegata per realizzare opere pubbliche nelle periferie.

SVILUPPARE L’AGRICOLTURA.
Le innovazioni sulla multifunzionalità agricola e sulla rifunzionalizzazione degli edifici rurali introdotte dalla Regione nelle leggi regionali 38/99 e29/97 in materia di PUA – Piano di Utilizzazione Aziendale apre nuove prospettive di sviluppo per l’agricoltura romana. Per dispiegare le potenzialità di queste innovazioni e sostenere l’impegno delle aziende agricole è imprescindibile e prioritario definire un quadro chiaro e semplificato dei procedimenti autorizzativi di competenza comunale. A tale scopo le azioni da svolgere sono:
1) Organizzare lo Sportello Unico per l’Agricoltura accorpando in esso tutte le competenze comunali in materia agricola e designare, nell’ambito della prossima identificazione delle posizioni organizzative, una posizione dedicata e qualificata a gestire i processi autorizzativi di competenza dello sportello;
2) Potenziare le attività dello sportello unico armonizzando con gli altri enti competenti (Regione, Sovraintendenze, Enti Parco, etc.) l’iter procedurale per il rilascio delle autorizzazioni;
3) Assicurare all’unità organizzativa dell’agricoltura una dirigenza unica e qualificata per promuovere lo sviluppo delle attività agricole in un quadro di trasparenza, semplificazione ed efficienza.

COMPLETARE LA MANOVRA AMBIENTALE DELLE COMPENSAZIONI.
I programmi urbanistici delle compensazioni prevedono l’acquisizione di 1.200 ettari di parchi e la realizzazione di numerose opere pubbliche per il territorio. Per un buon esito di questi programmi le azioni da svolgere sono:

1) Istituire tra gli assessorati patrimonio, urbanistica ed ambiente una commissione con lo scopo di coordinare le attività per completare l’acquisizione delle aree verdi e dei casali prevista nelle convenzioni eseguite;
2) Controllare i programmi urbanistici in esecuzione al fine di garantire l’attrezzaggio delle aree verdi e la realizzazione delle opere di urbanizzazione previsti dalle convenzioni stipulate;
3) Riorganizzare l’ufficio competente e definire un piano di lavoro per chiudere in tempi rapidi le conferenze dei servizi in itinere in modo da giungere alla stipula degli accordi di programma e delle relative convenzioni.

VALORIZZARE L’AMBIENTE.
Uno dei compiti fondamentali e qualificanti dell’azione di governo capitolino è quello di garantire la manutenzione ordinaria del verde di quartiere e di valorizzare, anche in sinergia con i privati, le risorse ambientali di Roma (aree archeologiche, ville storiche, argini del Tevere e parchi). Per andare in questa direzione le azioni da svolgere sono:
1)Deliberare il regolamento del verde in modo da orientare ogni intervento pubblico e privato verso una corretta gestione del patrimonio ambientale di Roma;
2) Rimodulare e riformare il programma Punti Verde Qualità per rilanciare uno strumento che potrebbe consentire all’Amministrazione Comunale di gestire numerose aree verde a costo zero.
3) Coordinare con la Regione Lazio e gli Enti Parco la pianificazione e la futura gestione delle aree da acquisire tramite le procedure compensative (Tormarancia, MonteCucco, Borghetto San Carlo, etc);
4) Promuovere un programma per la valorizzazione del Tevere utilizzando i fondi europei e quelli statali contro il dissesto idrogeologico allo scopo di bonificare le acque, riqualificare le sponde e sviluppare la navigabilità.


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Assemblea pubblica sulla Rigenerazione Urbana dell’ambito territoriale Porta Portese – Testaccio promossa dalle associazioni Territorio Roma, Ideeincorsa, Urban Ground, Un fiume per Roma e Rialtoccupato.


PER LA REVISIONE E L’APPROVAZIONE DEI PIANI DI ASSETTO DEI PARCHI…COMINCIAMO DAL PARCO VALLE DEI CASALI

Mercoledi 3 dicembre ore 17,30 – Incontro pubblico a Via del Casaletto, 400

Il 23 ottobre scorso sulla revisione ed approvazione dei piani di assetto delle aree naturali protette e sul riordino della relativa legislazione si è svolta presso il Teatro Anfitrione una affollata assemblea con l’Assessore regionale Refrigeri.

All’incontro hanno partecipato cittadini, comitati territoriali, associazioni degli agricoltori, esponenti ambientalisti, aziende, proprietari e dipendenti regionali (potete scaricare il documento discusso in assemblea dal post fissato in questa pagina).

Nel corso della riunione è stato chiesto alla Regione di gestire il processo di revisione ed approvazione dei piani di assetto delle aree protette sulla base di un programma di lavoro scadenzato nelle priorità da affrontare e nei tempi delle procedure.

In questo quadro l’assemblea ha individuato come momento importante di questo processo l’approvazione del piano di assetto della Valle dei Casali, pronto per essere discusso e votato dal Consiglio Regionale.

La sua rapida approvazione testimonierebbe la volontà politica della Giunta Zingaretti di riconoscere il tema delle aree naturali protette una priorità dell’azione di governo.

Per sollecitare la Regione ad approvare questo piano entro l’anno i Presidenti del Municipio XI Veloccia e del Municipio XII Maltese hanno inviato una lettera al Presidente Zingaretti e al Presidente del Consiglio Regionale Leodori .

A sostegno di questa iniziativa dei Presidenti Municipali Vi chiediamo di inviare la lettera di seguito riportata

lettera Valle dei Casali a Zingaretti e Leodori


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INCONTRO CON ASSESSORE REFRIGERI 23 OTTOBRE


Lettera aperta inviata al Presidente Nicola Zingaretti, all’Assessore Fabio Refrigeri e al Consiglio Regionale per l’approvazione dei piani di assetto dei parchi e il riordino della legislazione ambientale regionale.

Il sistema delle aree protette regionali si trova in una condizione di particolare abbandono e degrado a causa della mancata vigenza della pianificazione e di una cattiva gestione che si protrae da anni.

Tutti coloro che si sono battuti per la realizzazione del sistema ambientale regionale e tutti coloro che operano e vivono al suo interno non possono accettare tale situazione.

Rispetto a questo stato di cose l’azione della Regione, nonostante sia palese la necessità di un forte intervento su tale materia, si sta dimostrando inadeguata perché la Presidenza, la Giunta ed il
Consiglio Regionale non attribuiscono alla valorizzazione delle aree protette la giusta centralità e priorità nell’attività di governo.

Infatti, provvedimenti come l’approvazione definitiva dei piani di assetto e il riordino della legislazione ambientale, che costituiscono gli obiettivi prioritari da perseguire per dare vita ad una nuova gestione delle aree protette, procedono con lentezza.

In questo quadro anche le innovazioni positive che la Regione sta portando avanti sulla multifunzionalità agricola e sui piani di utilizzazione aziendale, senza l’approvazione dei piani di assetto, rischiano di non poter essere attuate in gran parte del territorio regionale

Per avviare un nuovo governo delle aree protette regionali chiediamo al Presidente Zingaretti, all’Assessore Refrigeri e al Consiglio Regionale un impegno più forte e coordinato sui seguenti obiettivi:

1. Dare seguito con i fatti alla volontà manifestata in campagna elettorale di approvare celermente tutti i piani di assetto a partire da quelli relativi ai parchi Valle dei Casali e Laurentino, nella consapevolezza che senza una piena vigenza della pianificazione di assetto nessuna riforma della governance avrebbe senso.

2. Avviare la riforma della legislazione di settore secondo gli indirizzi della Unione Europea, semplificando il modello gestionale con l’individuazione di “ambiti territoriali omogenei” sulla base di criteri naturalistici ed ambientali e con l’istituzione di altrettanti Enti di Gestione a cui affidare le aree regionali protette, i siti della rete natura 2000 e i geositi inclusi negli stessi ambiti. Solo all’interno di questa impostazione si può inquadrare la giusta iniziativa per realizzare risparmi attraverso la riduzione degli Enti di Gestione.

3. Rafforzare il coordinamento sulla pianificazione e sulla gestione delle aree protette da parte degli uffici regionali allo scopo di garantire alle procedure, alle politiche di gestione e alle attività di sistema più certezza e omogeneità.

4. Nominare ai sensi della legge regionale 29/97 i nuovi organismi degli Enti di Gestione superando la logica dei Commissari che da oltre 4 anni perdura prima con la Giunta Polverini e oggi con la Giunta Zingaretti.

Territorio Roma, Ideeincorsa, Consorzio Campagna Romana, Civiltà Nova, Laurentum Fonte Ostiense, Un fiume per Roma, Operatori Valle dei Casali, Coordinamento Corviale Domani, Comitato Montespaccato-Parco dell’Aquafredda, Comitato di quartiere Laurentino Fonte Ostiense.


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RIGENERAZIONE URBANA DEI TERRITORI


UN PROGETTO STRATEGICO PER IL RECUPERO E LA VALORIZZAZIONE DEL TEVERE.

8 luglio 2014

Di seguito il documento che le associazioni Ideeincorsa e Territorio Roma hanno proposto per avviare un tavolo tra Regione, Comuni di Roma e Fiumicino, Municipi a ridosso del fiume e Enti ed Autorità competenti il cui scopo è quello di formulare e condividere un Progetto Strategico per la bonifica e la valorizzazione del Tevere.

Un progetto su cui iniziare un lavoro costruttivo e continuativo che deve puntare all’utilizzo dei fondi europei assegnati alla Regione Lazio e a quelli che si potranno ottenere partecipando ai bandi sui programmi gestiti direttamente dalla Commissione europea.

Con questa iniziativa, che intendiamo sviluppare in maniera sempre più incisiva, vogliamo stimolare la classe politica comunale e regionale ad acquisire IN MODO OPERATIVO la problematica Tevere come una priorità di intervento lavorando per un Progetto Strategico e per il reperimento delle risorse necessarie alla sua attuazione.

Il documento delinea una proposta di intervento per il tratto di fiume che va da Castel Giubileo alla foce. Un tratto di grande valore per la sua valenza ambientale, storico-archeologica e agricola e per la sua caratteristica di infrastruttura naturale che unisce importanti contesti urbani della città. Per questo il fiume di Roma è considerato da tutti una risorsa straordinaria per elevare la qualità, la sostenibilità e l’economia del nostro sviluppo urbano e territoriale.

Oggi il Tevere, nel rapporto con la città invece di essere una risorsa, purtroppo, costituisce un problema. Infatti, le piene sempre più frequenti e pericolose a seguito del cambiamento climatico sono una concausa importante negli allagamenti degli insediamenti urbani a ridosso del fiume tra i quali in particolare Labaro, Piana del Sole e Fiumicino. Inoltre, le piene impediscono l’utilizzo permanente delle banchine e delle sponde e, se a questo sommiamo i periodi di scarse piogge, la navigabilità del fiume è praticamente impossibile per gran parte dell’anno. Un altro aspetto negativo è il crescente degrado che sta vivendo la realtà del fiume per mancanza di manutenzione e vigilanza. Accampamenti e discariche abusive, rifiuti portati dalle piene, pavimentazioni delle banchine dissestate e così via. In sostanza, uno scenario che rende il Tevere una realtà impossibile da vivere e sempre più distante ed isolata dalla città.

Questa situazione non consente di valorizzare il fiume e le sue potenzialità.

Per aggredire e cambiare questo stato di cose è necessario che l’iniziativa delle istituzioni, superando la logica degli interventi parziali, sia guidata da un Progetto Strategico su cui impostare e coordinare i singoli interventi da intraprendere sulla base delle risorse disponibili.
Un progetto che sia condiviso da tutti gli attori istituzionali, sociali ed economici interessati e che indichi gli obiettivi da perseguire, le azioni da svolgere, le priorità degli interventi, il fabbisogno di risorse e le modalità del loro reperimento ed uso.

PROPOSTE PER REDIGERE UN PROGETTO STRATEGICO SUL RECUPERO E LA VALORIZZAZIONE DEL TEVERE.

Lo scopo del progetto dovrà essere quello di rendere il Tevere un fiume sicuro, navigabile e vivibile. Questo risultato rappresenta la condizione indispensabile per incentivare e favorire lo sviluppo delle potenzialità del fiume (turismo, agricoltura multifunzionale, sport, cultura, tempo libero, etc).

Il progetto dovrà essere impostato sulla base delle seguenti azioni:

1) Regimazione delle acque – Il governo dei flussi idrici del fiume è l’intervento strutturale più importante ed urgente per prevenire il rischio idraulico che costituisce una minaccia crescente per i territori circostanti e al tempo stesso rappresenta una delle cause principali della mancata valorizzazione del fiume. Inoltre, questo intervento è decisivo per favorire la navigabilità nel periodo estivo ed invernale. Per il controllo dei flussi, come da studi già effettuati, occorre realizzare delle casse di espansione (bacini di laminazione) nel tratto extra-urbano del Tevere compreso tra la diga di Corbara e la traversa di Castel Giubileo e nel tratto extra-urbano dell’Aniene. Riteniamo l’intervento su questa problematica una priorità assoluta.

2) Riqualificazione ambientale degli argini – L’intervento è finalizzato all’eliminazione di accampamenti, discariche, rifiuti e manufatti abusivi; a ripristinare la funzionalità e la sicurezza delle banchine e dei percorsi naturali e ciclopedonali; a mettere in sicurezza le aree ed i percorsi utilizzabili e a recuperare nuovi spazi da assegnare in concessione.

3) Completamento della pista ciclopedonale – Si propone di realizzare la pista ciclopedonale su ambo i lati del fiume dal GRA fino agli scavi di Ostia e dal GRA fino al Porto di Traiano. Il collegamento tra i due percorsi dovrà avvenire utilizzando il ponte della Scafa e realizzando un nuovo ponte ciclopedonale sul canale Capo due Rami in prossimità del lago di Traiano. Inoltre, si propone un secondo collegamento all’altezza della Fiera di Roma con la realizzazione di un altro ponte ciclopedonale.

4) Ripristino della navigabilità – Per garantire la navigabilità, oltre a quanto detto sulla regolazione delle acque, occorre intervenire anche su altri aspetti quali il potenziamento del sistema degli approdi e l’eliminazione delle soglie (salti di quota) in corrispondenza dell’Isola Tiberina e di Ponte Milvio.

5) Realizzazione del Polo archeologico di Ostia e Fiumicino – Il primo obiettivo da perseguire è quello di costituire l’area archeologica di Fiumicino comprendente i resti dei porti romani e della città di Porto e un nuovo museo delle navi, come richiesto dalle associazioni e come previsto dal Protocollo di Intesa sulla realizzazione del porto commerciale di Fiumicino. Al tempo stesso è strategico lavorare per unificare, in prospettiva, in un unico polo archeologico i resti delle antiche città di Ostia e Porto la cui costituzione può rappresentare una forte spinta alla valorizzazione turistico – ricettiva del Tevere.

6) Risanamento idraulico del territorio – Per mettere in sicurezza le aree urbanizzate a ridosso del fiume occorre realizzare i bacini di laminazione anche nel tratto urbano in corrispondenza delle zone di maggiore criticità. In questo senso è di grande interesse la possibilità, prevista nel Protocollo di Intesa sul nuovo porto commerciale di Fiumicino, di utilizzare il lago di Traiano come bacino di laminazione per la raccolta delle acque meteoriche da canalizzare verso il nuovo porto per soddisfarne il fabbisogno di acqua dolce. Con questa opera idraulica si metterebbe in sicurezza la riva destra del fiume compresa tra Piana del Sole e la foce e si risolverebbe anche il problema delle acque meteoriche dell’aeroporto.

Per quanto riguarda le risorse, la programmazione dei fondi europei 2014 – 2020 costituisce la fonte di finanziamento più concreta per il Progetto Tevere. Per questo occorre definire rapidamente obiettivi, linee di azione, priorità di intervento e progetti preliminari in modo da incardinare il tema Tevere nella gestione dei fondi europei assegnati alla Regione Lazio. Nello stesso tempo occorre impostare un lavoro per concorrere all’assegnazione dei fondi europei a gestione diretta (Programmi Life, Horizon, etc). A tale scopo proponiamo che sul Progetto Strategico, una volta condiviso, si dia vita ad un Accordo di Partenariato Quadro tra Regione, Comune di Roma e di Fiumicino, Autorità di Bacino, ARDIS, Autorità Portuale e associazioni. Uno strumento per promuovere e coordinare, rispetto alle opportunità offerte dai fondi europei, i tanti interventi che possono realizzarsi sul fiume in base alle azioni specifiche individuate dai singoli progetti.


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ASSEMBLEA 20 MARZO 2014


Riserve naturali a rischio con la nuova legge regionale

decima malafede

La legge regionale che attribuisce nuovi poteri a Roma Capitale cancellerà l’Ente Roma Natura, affidando al Campidoglio la gestione di 14 riserve naturali protette. Le associazioni e i comitati ambientalisti scrivono una lettera a Zingaretti chiedendo di salvare l’ente. Il pericolo? Che senza regole, l’aspetto urbanistico prevalga sulla tutela dell’ambiente

Zingaretti l’aveva definita una legge “uccidi burocrazia”. Ma ad essere in pericolo sono soprattutto le riserve naturali nel comune di Roma. A poche settimane dall’approvazione in giunta, la proposta di legge regionale che stabilisce il “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi a Roma Capitale e ai Comuni del Lazio”, mostra già le sue crepe. E in attesa che il provvedimento venga discusso dal consiglio regionale, gran parte della rete ambientalista capitolina chiede alla Regione di fare marcia indietro e cancellare l’articolo 9: che oltre ad eliminare l’Ente Roma Natura, pone dei seri dubbi sul futuro di 14 riserve naturali protette.

LA LEGGE – Secondo la proposta di legge n. 25/2014, infatti, tutti parchi gestiti dall’Ente Regionale Roma Natura, d’ora in poi saranno affidati Roma Capitale e l’Ente, all’atto dell’approvazione della legge, dovrà essere considerato estinto. Il Campidoglio si troverà quindi a gestire un patrimonio di oltre 16 mila ettari che comprende 9 Riserve Naturali Protette (fra cui la Marcigliana e la vastissima Decima – Malafede), il parco regionale di Aguzzano e quello del Pineto, 3 monumenti naturali (Mazzalupetto – Quarto degli Ebrei, Galeria Antica e Parco della Cellulosa) e l’area marina protetta delle Secche di Tor Paterno. Zone di grande pregio che però rischiano di rimanere in un vuoto amministrativo che ne pregiudica l’esistenza.

Parco Aguzzano

LA LETTERA DELLE ASSOCIAZIONI – E’ questa infatti la maggiore preoccupazione di oltre 20 associazioni, fra cui TerritorioRoma, Legambiente Lazio e Italia Nostra sezione romana, che dopo essersi riunite lo scorso 5 marzo alla Casa del Parco di RomaNatura in via del Casaletto 400, hanno scritto una lettera indirizzata al governatore Zingaretti in cui chiedono alla Regione di fare dietrofront sul provvedimento. “Riteniamo questa scelta sbagliata – si legge nella missiva – perché il mantenimento dell’Ente e l’approvazione di tutti i piani di assetto è condizione indispensabile per garantire una corretta gestione ambientale ed economica dei parchi”. Eliminare Roma Natura, esporrebbe le riserve naturali a un duplice rischio secondo Luigi Tamborrino, presidente di TerritorioRoma. Da una parte si teme sull’effettiva capacità di Roma Capitale di gestire in maniera adeguata un simile patrimonio ambientale, come testimonia il caso della Riserva del Litorale Romano, dove, nella parte di competenza capitolina, operano solo 7 addetti.

FUTURO INCERTO PER I PARCHI – C’è poi una questione puramente tecnica. “Col trasferimento dei poteri a Roma Capitale – afferma Tamborrino – l’assenza di un Ente sovraordinato come Roma Natura che tutela l’aspetto ambientale, rischia di trasformare la gestione delle Riserve in una materia esclusivamente urbanistica”. Anche perchè la legge non specifica le modalità del passaggio di consegna, neanche per ciò che concerne il personale (circa 72 addetti), ma afferma solamente che “Roma Capitale subentra in tutti i rapporti giuridici attivi e passivi intestati a Roma Natura e Roma Natura è estinta”. A Roma Capitale spetterà la gestione e “la valutazione dei progetti di risanamento in materia di inquinamento elettromagnetico, nonché la vigilanza sull’osservanza dei limiti e parametri previsti”. Mentre un’intesa fra Comune e Regione disciplina “le modalità per il trasferimento delle risorse a Roma Capitale”. E la possibilità che le già poche risorse economiche (circa 200 mila euro annue per 14 parchi) si perdano nei meandri del bilancio capitolino è più che una certezza.

aguzzano

IL PARADOSSO – Eppure quando lo scorso luglio il governatore Nicola Zingaretti aveva affidato l’incarico di commissario straordindario dell’Ente Roma Natura a Maurizio Gubbiotti, ben altri erano sembrati i presupposti. La durata della carica di commissario, non prorogabile oltre il 30 settembre 2014, si legge nel decreto, era strettamente subordinata al “riordino della normativa concernente il sistema delle aree naturali protette regionali”, ossia la legge 29 del 1997. Gubbiotti, nell’accettare l’incarico, “che non prevede alcuna retribuzione”, assicura lui, auspicò sin da subito “un nuovo sviluppo delle aree protette non fine a se stesso ma come mezzo privilegiato dal quale partire per integrare le diverse politiche”. Sono passati solo 7 mesi, ma della legge regionale non vi è nessuna traccia. In compenso, però, l’Ente viene dichiarato estinto. E Gubbiotti, chiamato per rilanciare Roma Natura dopo anni di immobilismo, ha scoperto di essere un mero liquidatore. Ad immaginarlo, chiaramente, nemmeno avrebbe accettato.

PARLA IL COMMISSARIO – “Alla base di questo provvedimento – spiega lo stesso Maurizio Gubbiotti – c’è un’idea distorta di devolution. L’Ente Roma Natura, che sovrintende la gestione di 14 parchi, è un esperimento unico in Europa e dovrebbe essere il punto di riferimento del sistema dei parchi regionale e invece viene eliminato. Io ricopro questa carica – prosegue Gubbiotti – senza percepire alcuna indennità, lo faccio perché ci credo e in questi mesi ho riportato l’Ente a dialogare con tutte le associazioni che operano sul territorio, dopo anni di immobilismo. Già oggi le risorse sono insufficienti, il personale è carente, e la gestione avviene fra mille difficoltà. La Regione con la sua Agenda Verde ha ribadito l’intenzione di puntare sul turismo sostenibile, sulla Green Economy e sull’agricoltura nei parchi, ma abolendo l’Ente Roma Natura, finisce per dare il segnale opposto. Io mi auguro – conclude Gubbiotti – ci sia un ripensamento”.

di Marco Carta

UN NUOVO INIZIO, INSIEME – Assemblea 5 Marzo 2014 – ore 17

UN NUOVO INIZIO, INSIEME – 5 Marzo ore 17

incontro a Via del Casaletto 400

INVIARE ADESIONI A:   INFO@TERRITORIOROMA.IT

Sono passati molti anni dall’istituzione di diverse aree regionali naturali protette. La citta’ di Roma, pero’, nei fatti, non si e’ ancora appropriata dei numerosi parchi naturali che la 29/97 ha istituito all’interno e appena fuori il perimetro del Grande Raccordo Anulare.

E cio’ e’ avvenuto perche’ a distanza di quasi 15 anni molto poco e’ stato realizzato di quello che era stato previsto nei piani adottati dagli Enti di gestione: la fruizione pubblica, i progetti di conservazione delle risorse naturali, i servizi alle periferie dove i parchi regionali sono inseriti, tutto e’ lasciato alle poche risorse pubbliche degli enti ed alle iniziative di buone pratiche che sporadicamente avvengono in tali aree.

La politica non e’ stata in grado, in10 anni, di approvare la pianificazione delle aree regionali protette, lasciando alle sole iniziative degli Enti Parco la pianificazione e l’attuazione in deroga di quel poco che e’ stato creato.

Solo le forze sociali, i comitati, le associazioni, le espressioni del territorio, sono state capaci di mantenere una linea ferma sull’attenzione verso le aree protette romane; la giunta regionale recentemente insediata, grazie anche aquelle pressioni dal territorio, ha espresso nel proprio programma la volonta’ di rilanciare i parchi regionali ad iniziare dall’approvazione dei piani dei parchi entro il 2014.

Vogliamo affiancare questa fase politica con un nuovo percorso dal basso,insieme all’Ente Parco ed alle realtà territoriali che hanno contribuito alla nascita ed esistenza stessa delle Riserve all’interno della città metropolitana, indicando alle istituzioni tecniche e politiche preposte, le idee della società civile, dei comitati, delle associazioni, degli operatori economici che in questi anni hanno contribuito alla salvaguardia e promozione delle aree eche debbono diventare il fulcro della conservazione ambientale e di una fruizione rispettosa e consapevole.

Individuiamo in tre punti fondamentali la linea politica ed amministrativa per la ripresa delle aree protette romane:

  • approvazione dei Piani dei Parchi ( cosiddetti Piani di Assetto ) secondo linee di fruibilita’ per la cittadinanza e di gestione, in sinergia tra istituzionii pubbliche e operatori sul territorio, tramite un percorso condiviso con chi vive e lavora nelle aree protette
  • predisposizione del Piano di Promozione economica e sociale, previsto dalle leggi nazionale e regionale, del sistema romano delle aree protette, al fine di reperire e coordinare le risorse economiche e umane, pubbliche e private, per le attivita’ di fruizione e conservazione
  • coordinare le attivita’ degli Enti Parco con le amministrazioni comunale e regionale sulle questioni riguardanti i terreni pubblici all’interno dei perimetri delle aree protette: acquisizione delle aree di pregio tramite le compensazioni, bandi di concessione delle aree agricole pubbliche ( delibera “Roma citta’ coltivabile”), attivita’ degli orti urbani.

Un lavoro comune che insieme alla nomina dei nuovi direttori e dei nuovi consigli direttivi, unitamente al testo unico sulla biodiversita’ che la Regione sta predisponendo per ottimizzare la pianificazione e la gestione degli ambiti di interesse naturalistico del Lazio, deve portare entro la fine del 2015 all’approvazione ed alla attuazione dei piani di assetto delle aree protette regionali.

L’attuazione dei Piani dei Parchi dovra’ prevedere, oltre all’ordinaria programmazione pluriennale,anche la cantierabilita’ immediata di alcuni progetti specifici come intuizione per il futuro prossimo, progetti che si debbano riferire ad esempio ad attivita’ socio-ricreative in nuove Case del Parco, oppure circuiti di nuova ospitalita’ turistica o ancora ad acquisizione di importanti aree di tutela della biodiversita’.

Vogliamo, insomma, essere facilitatori di un percorso che deve coinvolgere i comitati, le associazione, le forze economiche e sociali della citta’, insieme agli Enti Parco che devono avere un ruolo centrale nel rilancio delle aree protette.

Un percorso che includa sia i territori delle aree protette regionali i cui strumenti pianificatori ed attuativi non siano stati ancora approvati, ovvero le Riserve Naturali di Decima, Laurentino Acqua Acetosa, Marcigliana,Acquafredda ed Aniene, sia i territori delle aree protette i cui piani di assetto sono stati approvati ma che ne attendono l’attuazione.

Per condividere questi temi e sviluppare un’azione comune, organizziamo un’assemblea aperta a comitati, cittadini, associazioni, operatori che si svolgera’ Mercoledi’ 5 Marzo 2014 alle ore 17.00 alla Casa del Parco di Valle dei Casali in Via del Casaletto 400.

Promotori: Ente Regionale RomaNatura,TerritorioRoma, Legambiente Lazio, Insieme per l’Aniene,Forumambientalista Lazio, Coordinamento Rete Ecologica RomaMontesacro, Circolo Legambiente Parco della Cellulosa, CooperativaValle dei Casali


RIUNIONE CON I CAPIGRUPPO DELLA MAGGIORANZA CAPITOLINA

RESOCONTO DELLA RIUNIONE
16 Gennaio 2014

L’incontro richiesto dalle associazioni Ideeincorsa e TerritorioRoma si è svolto nella Protomoteca del Campidoglio ed ha visto lapartecipazione di numerosi comitati, associazioni, cooperative, professionisti ed imprenditori. Sono intervenuti Coratti Presidente del Consiglio Comuanle; Panecaldo cordinatore della maggioranza; D’Ausilio capogruppo PD; Giansanti capogruppo Lista Marino; Peciola capogruppo SEL; Stampete Presidente commisione urbanistica; Pedetti Presidente commissione patrimonio. Inoltre, erano presenti Paris Presidente commissione Roma Capitale e altri consiglieri comunali.

Con brevi interventi i rappresentanti del nostro movimento hanno ricordato lo stato di crisi e di degrado che sta vivendo Roma e quindi l’urgenza di avviare una manovra capace di dare risposte rapide e concrete alle emergenze della città. A tale scopo sonostati illustrati sinteticamente i numerosi provvedimenti proposti che potete leggere nella parte finale del resoconto. In particolare è stato posto l’accento sull’importanza di approvare subito in consiglio comunale una mozione che impegni il Sindaco, la Giunta egli uffici comunali ad istruire i provvedimenti che abbiamo richiesto per intervenire nei settori urbanistica, ambiente e casa. Una  mozione per delineare le priorità su cui deve impegnarsi l’amministrazione e per dare un forte impulso al lavoro degli uffici e alla loro interlocuzione con le forze territoriali, sociali ed economiche della città.

Nei loro interventi i rappresentanti del consiglio comunale hanno risposto a quanto abbiamo richiesto assumendo impegni concreti che diseguito illustriamo brevemente:

1) L’impegno a sollecitare la Giunta affinché garantisca la continuità amministrativa completando l’iter dei provvedimenti già avviati in coerenza con le normative vigenti (compensazioni, edilizia sociale,toponimi, piano casa, etc).

2) L’impegno ad approvare subito in Consiglio Comunale la mozione richiesta accogliendo le proposte di provvedimenti avanzate ed inserendo anche altri provvedimenti su cui già stanno lavorando le commissioni consiliari come ad esempio la delibera sulla pulizia delle facciate condominiali.

3) L’impegno a sviluppare la concertazione con la città. A tale proposito il nostro movimento è stato sollecitato a svolgere un incontro anche con le forze dell’opposizione per favorire, sulle questioni che proponiamo, la massima condivisione tra gli esponenti del consiglio comunale.

4) L’impegno a convocare al più presto, d’intesa con la Giunta capitolina, una sessione urbanistica del consiglio comunale nella quale potranno già essere portati alcuni dei provvedimenti richiesti.

5) L’impegno a presentare l’emendamento per inserire nel bilancio 2014 i fondi per corrispondere l’IVA nelle operazioni di acquisizione delle aree da destinare alla realizzazione di alloggi in housing sociale.

Le nostre proposte consegnate ai capigruppo della maggioranza

 

I provvedimenti proposti costituiscono, nell’insieme, una manovra importante per affrontare l’emergenza abitativa, avviare la riqualificazione urbana, realizzare nuove opere pubbliche, acquisire parchi e gestire il verde urbano.Quindi, si tratta di una manovra per attivare risorse e creare lavoro in alcuni settori strategici dell’economia cittadina. Di seguito l’elenco dei provvedimenti proposti:

  • Programmi urbanistici delle compensazioni coerenti con il PRG e già istruite dagli uffici;
  • Schema di bando per gestire le aree a vocazione agricola acquisite con le compensazioni;
  • Regolamento del Verde  e Rimodulazione del programma Punti Verde Qualità;
  • Delibera per snellire e velocizzare le procedure di attuazione del piano casa;
  • Controdeduzione alle osservazioni ai piani di recupero urbanistico dei toponimi adottati;
  • Interventi per la densificazione degli extra standard nei piani di zona per realizzare l’edilizia sociale;
  • Emendamento per inserire nel bilancio 2014 i fondi necessari a corrispondere l’IVA sugli espropri delle aree per l’edilizia sociale ai sensi del bando 355;
  • Piano di rimodulazione delle opere pubbliche negli ambiti degli articoli 11 per impiegare i fondi regionali stanziati da almeno un decennio e pari a 86 milioni di euro.

Resoconto degli incontri con la Commissione Urbanistica del Comune di Roma e con l’Assessore Marino

Il resoconto degli incontri svolti con la commissione
urbanistica e l'assessore Caudo sull'attuazione del piano casa e con
l'assessore Marino sulla gestione del verde urbano.

Resoconto audizione piano casa e incontro su gestione verde pubblico

Per la ripresa dell'iniziativa dopo la pausa natalizia, informiamo che
Giovedì 16 Gennaio ore 14,30 presso il Campidoglio - Sala del Carroccio si
svolgera l'incontro con i capigruppo della maggioranza capitolina.

In questo incontro vogliamo chiedere lo svolgimento di una o più sedute
del Consiglio Comunale per approvare i seguenti provvedimenti:

-) delibere relative alle compensazioni coerenti con il PRG e già istruite
dagli uffici;

-) delibera quadro per snellire e velocizzare le procedure di attuazione
del piano casa;

-) delibere sul Regolamento del Verde e sulla rimodulazione del programma
Punti Verde Qualità;

-)delibere di controdeduzione alle osservazioni ai piani di recupero
urbanistico dei toponimi;

-)delibera sullo schema di bando per gestire le aree a vocazione agricola
acquisite con le compensazioni;

-)inserimento nel bilancio comunale 2014 dei fondi necessari
all'acquisizione delle aree per la realizzazione degli alloggi di edilizia
sociale ai sensi del bando 355.

Per quanto riguarda l'audizione congiunta richiesta sull'attuazione delle
compensazioni alle commissioni urbanistica, ambiente e patrimonio siamo in
attesa della convocazione e comunicheremo la data con successiva email.

Dopo gli incontri svolti sul piano casa e sulla gestione del verde
pubblico di cui al resoconto allegato, per completare il quadro degli
incontri settoriali stiamo richiedendo alle commissioni consiliari
competenti l'audizione sul tema dell'edilizia sociale.

Associazione Ideeincorsa - Pippo La Cognata

Associazione Territorio Roma Luigi Tamborrino