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Sequestro Tormarancia, l’Agro romano negato ai cittadini

I fatti: il 23 Novembre l’autorità giudiziaria sequestra 26 ettari
all’interno di Tormarancia e denuncia per lottizzazione abusiva alcune
persone. L’oggetto del sequestro è il cantiere “per la realizzazione di
aree a fruizione pubblica nel parco dell’appia antica”.

Tali lavori sono stati richiesti, nell’ambito della più complessa vicenda
della compensazione dei diritti edificatori di Tormarancia, dal
dipartimento programmazione e attuazione urbanistica il 1 febbraio 2011 in
deroga alle norme di salvaguardia considerata la mancanza del piano
d’assetto del Parco dell’Appia Antica.

La regione lazio, acquisiti i pareri dell’Ente Parco dell’appia Antica,
del Mibac, delle varie soprintendenze ed il parere paesaggistico
nell’aprile 2012 con decreto del Presidente autorizza i lavori.

quindi pare che si sia provveduto a sequestrare dei lavori assentiti dalle
autorità preposte mettendo in dubbio la legittimità dei titoli rilasciati.

Questa vicenda preoccupa molto.

Pertanto il 13 dicembre prossimo nell’incontro tecnico che avremo con
l’assessore Estella Marino chiederemo di capire come stanno le cose e come
l’amministrazione comunale inende procedere sull’acquisizione e
l’attrezzaggio di Tormarancia, Borghetto San Carlo, Montecucco,
Castellaccia, Volusia etc..

sempre sulla vicenda tormarancia di seguito un comunicato stampa del
Cordinamento Romano per l’accesso alla Terra e la pagina di
Carteinregola che è intervenuta sulla questione.

per Territorioroma
Luigi Tamborrino

COMUNICATO STAMPA

Sequestro Tormarancia, l’Agro romano negato ai cittadini

Per quanto tempo ancora sarà negata la fruibilità ai cittadini della Tenuta di Tormarancia? Dagli anni ’90, infatti, la società civile ha voluto e richiesto alle istituzioni locali l’acquisizione delle aree di pregio nell’Agro romano”. Così in una nota il Coordinamento Romano per l’Accesso alla Terra esprime preoccupazione per il recente sequestro dei lavori nell’area di verde attrezzato nel parco dell’Appia Antica. “Un atto della magistratura su segnalazione della Forestale, che di fatto contesta la logica della gestione e della fruizione pubblica dei parchi” spiega il Coordinamento, nato oltre due anni fa da associazioni, sindacati e cooperative agricole, e protagonista della rivendicazione delle terre pubbliche ai giovani e nuovi agricoltori romani.

La realizzazione dei lavori nella Tenuta di Tormarancia secondo le indicazioni di Regione, Comune e Sovrintendenza, consentirà la corretta gestione agricola e la fruizione pubblica dell’area come richiesto dalle migliaia di cittadini che negli ultimi vent’anni hanno fatto appello al Comune di Roma per finalizzare le previsioni di servizi alla città contenute nel nuovo Piano Regolatore”.

La Tenuta di Tormarancia è una delle principali e più estese aree di paesaggio agricolo urbano dell’Agro Romano utile alla produttività di filiera corta, e su di essa c’è la massima attenzione dell’opinione pubblica. Per questo ci auguriamo che si arrivi presto a una soluzione in grado di consentire ai giovani e nuovi agricoltori romani l’accesso alle terre pubbliche e migliorare la qualità della vita dei cittadini”, conclude il Coordinamento Romano per l’Accesso alla Terra.

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DA CARTEINREGOLA – PAGINA FACEBOOK

Proviamo a fare chiarezza sul caso Tor Marancia

Rispondiamo  alle contestazioni che ci ha mosso il comunicato dei Cinquestelle di Roma per il nostro precedente articolo, Il misterioso caso del sequestro di Tor Marancia, mettendo insieme le informazioni raccolte,  e dopo un sopraluogo “sul campo” (> vai alle foto del 25 novembre), non per alimentare sterili polemiche, ma perché la questione ci sembra una buona occasione  per approfondire  la riflessione comune sul bene pubblico, in una situazione che richiede il massimo sforzo per distinguere tutti gli aspetti in gioco e utilizzare quelli pertinenti per accertare la verità  e per individuare possibili soluzioni.

IMG_4924Tor Marancia 25 -11

Diciamo subito che Carteinregola non è “contro il sequestro”, ma è favorevole alla realizzazione del parco pubblico di  Tor Marancia, realizzato nel rispetto delle regole. A nostro avviso è importante la  tutela del paesaggio ma anche  l’accertamento della verità e la correttezza dell’agire. E in questo caso l’obiettivo di tutti dovrebbe essere coniugare l’imprescindibile  tutela del paesaggio con  la restituzione di un pezzo del patrimonio collettivo  alla fruizione della cittadinanza (1).

 

IMG-20131123-00108 forestale tor maranciaCominciamo da quella che abbiamo definito “malainformazione”(2): ci riferiamo  al titolo e al contenuto  dell’articolo del Corriere della Sera (3), ma sicuramente il comunicato della Forestale non brilla per chiarezza: infatti  crea confusione l’ultimo paragrafo: “Inoltre, proprio all’interno della Tenuta Ceribelli…”, che non si capisce a che titolo tiri  in ballo ritrovamenti archeologici in un’area dall’altro lato della stradacerofolini roma today,  su cui non è stata effettuata alcuna operazione della Forestale stessa, con il rischio di insinuare che siano state commesse quantomeno delle irregolarità, che non ci risultano contestate e che nulla hanno a che fare con l’intervento oggetto del comunicato (fermo restando che – se fossero state commesse – i cittadini e  i comitati hanno tutti i diritti di inviare le segnalazioni agli organi competenti) (> vai al servizio video di Roma Today). Ma soprattutto, secondo le  nostre informazioni, non corrisponde a verità che gli interventi edilizi del comprensorio I-60 fossero subordinati dalla Convenzione alla realizzazione delle opere  nell’area sequestrata. I lavori previsti consistono nell’”attrezzaggio” del parco, un  onere a carico del Consorzio Tor  Marancio, che non è la“conditio sine qua non” per le edificazioni (4): infatti sono ben 24 le convenzioni  per le compensazioni atterrate in varie zone di Roma in cambio della cessione del comprensorio di Tor Marancia, convenzioni  che sono state  stipulate  non a fronte della realizzazione dei lavori nel parco (non si tratta infatti  né di opere  di urbanizzazione né di opere “a scomputo”) ma a  fronte del pagamento degli oneri,  come nel caso dell’I-60. E a questo punto al Consorzio nulla cambia se l’attrezzaggio prescritto sia  a parco  pubblico, con parcheggio e area giochi, o ad oasi naturalistica, quindi senza opere che ne permettano la fruizione pubblica. Mentre per i cittadini è una bella differenza…

IMG_4920Tor Marancia 25 -11IMG_0334 Tor Marancia 25 -11

In ogni caso riaffermiamo con decisione che  nell’area non è prevista alcuna edificazione (5) : né chioschi – come sembra ventilare il comunicato della Forestale – né altre costruzioni, se non pergolati per l’ombreggiatura del parco giochi e per dividere le zone accessibili al pubblico dalle zone chiuse. E nemmeno è previsto dal progetto- nè ci risulta avvenuto – alcun abbattimento di alberi. Sicuramente sono state danneggiate le radici di alcuni pini(6), ma questa è una conseguenza – oltre  che della  scelta infelice a monte di realizzare i parcheggi a raso in un’area alberata –  della mancanza di professionalità   di chi ha eseguito i lavori (la ditta che ha avuto l’appalto) e di chi non ha vigilato adeguatamente (ci risulta – ma bisognerebbe approfondire – che il compito sarebbe stato dell’ente parco).

map tor marancia 2003

L’area dei lavori nel 2003

map tormarancia 2005

2005

map tor marancia oggi

Ultima rilevazione Google map 2012/2013

[Dal confronto delle  foto aeree estratte da Istella  risultano escluse operazioni di taglio o abbattimento di impianti arborei e che non esistono formazioni arbustive tipiche del sottobosco]

 Quanto alle motivazioni del sequestro (7), secondo il  comunicato della Forestale[8] le opere in corso sono stato contestate  perché incompatibili con i vincoli sussistenti su un “bosco di alto fusto nel Parco regionale dell’Appia Antica”. Dovrà essere certamente il giudice a stabilire la fondatezza delle accuse, ma per il momento a noi risulta che il progetto sia stato autorizzato in quanto rispondente ai vincoli di tutela esistenti nel territorio in questione, sottoposto a specifica normativa ai sensi del PTP.  E per la porzione di territorio interna al Comune di Roma nelle località Valle della Caffarella, Appia Antica e Acquedotti, il PTPR rinvia a quanto previsto dal PTP di Roma ambito 15/12 Valle della Caffarella, Appia Antica ed Acquedotti.[9].

Come già detto, noi speriamo che la magistratura faccia le opportune verifiche, che condanni chi è da condannare a risponderne  nelle sedi opportune,  ma soprattutto che prescriva le soluzioni praticabili per preservare l’ambiente naturale e nello stesso tempo  rendere accessibili ai cittadini le parti previste per l’uso pubblico. Non vorremmo polemizzare, ma ci pare che le contestazioni che ci hanno mosso i Cinquestelle, più che dagli interessi della collettività, siano mosse dalla speranza – sicuramente in buona fede – che il sequestro di Tor Marancia riesca bloccare la  famigerata cementificazione dell’I-60 [10].  Speranza che vorremmo condividere, ma nello stesso tempo  non possiamo condividere le affermazioni di quei cittadini della zona che sostengono che “non ci sia alcuna fretta” per  dissequestrare il cantiere [11].

Da sempre siamo al fianco dei comitati che si battono contro la  sconsiderata moltiplicazione di palazzi e cemento  nella Capitale (vorremmo ricordare di essere stati i promotori del presidio di 4 mesi in Campidoglio contro le delibere urbanistiche della giunta Alemanno), ma  senza prescindere – lo diremo fino alla nausea –  dal rispetto delle regole a tutela dell’interesse pubblico. E  proprio per questo speriamo che il magistrato sappia indicare una strada rispettosa dell’ambiente e della giustizia per restituire ai cittadini un patrimonio di tutti.

IMG_4915 Tor Marancia 25 -11

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(1) dal comunicato Cinquestelle Roma: (alcune) Associazioni contro il sequestro di Tor Marancia? Dopo il sequestro del cantiere del Parco di Tor Marancia per gravi ipotesi di reato come danno ambientale e lottizzazione abusiva, abbiamo assistito al solito scarica barile italiano, con il presidente del Municipio Catarci che attribuisce le responsabilità all’assessore Caudo. Ebbene, come possiamo ampiamente dimostrare, Catarci e l’assessore Estella Marino erano stati informati. Per esempio in occasione della presentazione pubblica del 9 ottobre 2013. Pensiamo che tutte le associazioni dovrebbero concentrarsi sulla tutela del paesaggio; sorprende, dunque, la posizione di alcune associazioni che hanno prodotto osservazioni che poco hanno a che vedere con i reati contestati;

(2) dal comunicato Cinquestelle Roma:a tal proposito, vogliamo precisare alcune questioni: 1) “Bloccati 32 palazzi a Tor Marancia“: FALSO, sia nel comunicato del Corpo Forestale che in quello nostro (unica forza politica che ha seguito il sequestro) non si è parlato di blocco dei palazzi ma dell’area di Tor Marancia.

(3) 23 novembre 2013 Corriere della Sera Colata di cemento nel parco dell’Appia Antica Bloccati 32 palazzi a Tor MaranciaSequestrati 26 ettari. La lottizzazione abusiva con l’avallo di Regione e Comune. I reperti archeologici ricoperti con il nullaosta della sovrintendenza. Cinque indagati

(5) dal comunicato Cinquestelle Roma: 2) “E le proteste dei cittadini e dei comitati della zona, tra cui il comitato Stop I-60 in realtà non hanno a che fare con il sequestro, nè con il Parco di Tor Marancia, ma con le edificazioni previste in un’area contigua, che fanno parte delle compensazioni che il Comune ha riconosciuto in passato ai proprietari dei terreni di Tor Marancia per acquisirli al patrimonio pubblico“:FALSO, come dimostra l’esito delle nostre richieste di accesso agli atti e le nostre comunicazioni al Dipartimento Urbanistica di Roma Capitale, i lavori del Parco costituiscono condicio sine qua non e parte integrante della Convenzione Urbanistica del 5/10/2011 che definisce e formalizza l’accordo tra il consorzio di Costruttori “GrottaPerfetta” e Roma Capitale.

(5) dal comunicato Cinquestelle Roma: 3) “E possiamo già anticipare alcune precisazioni necessarie: intanto che l’area sequestrata è una zona destinata a parco pubblico, in cui quindi non vi è prevista alcuna edificazione…“,FALSO, l’autorità giudiziaria ha chiarito che “i lavori realizzati non sono opere di pubblico interesse idonee a salvaguardare l’integrità dei luoghi e dell’ambiente naturale del comprensorio del Parco e pertanto non potevano essere autorizzati“.

(6) dal comunicato Cinquestelle Roma:4) “Non vi sono stati danni al Parco“, FALSO, chi abita lì può testimoniare il contrario, come anche il materiale fotografico raccolto nel tempo dall’Autorità Giudiziaria. NOTA : Se si rilegge quanto da noi pubblicato, la frase che ci è attribuita  non esiste. Abbiamo scritto che non sono stati abbattuti alberi, e che il progetto, approvato dalle conferenze dei servizi a cui hanno partecipato gli enti comunali e regionali preposti, non prevedeva alcun  abbattimento.

(7) dal comunicato Cinquestelle Roma:Inoltre, il Corpo Forestale ha comunicato che “su disposizione della Procura della Repubblica e convalidato dal Giudice per le Indagini Preliminari di Roma, che ha portato alla sospensione dei lavori della Tenuta di Tor Marancia, all’interno dell’area naturale protetta a sud della Capitale, a causa dell’alterazione del paesaggio rurale e forestale“.Infine: “Sono stati realizzati, infatti, due ampi parcheggi, un parco giochi, fognature e reti di irrigazione, la base di una pista ciclo-pedonale lunga oltre tre chilometri ed estese recinzioni di reti metalliche. Per realizzare tali opere sono stati sbancati diversi ettari di terreno, recise le radici di numerosi pini di alto fusto, compromettendone la stabilità, cementificato un sottobosco e sono state danneggiate numerose specie vegetali“.


[8] dal comunicato della Forestale:“…dentro un bosco, all’interno di un’area naturale protetta, sono presenti dei vincoli inderogabili e, pertanto, non si possono né autorizzare né costruire strade, parcheggi, muri in cemento armato, chioschi e parchi giochi. L’intera zona è, infatti, sottoposta a vincoli paesaggistici e ambientali e inoltre, sullo stesso territorio, nelle ‘aree ricoperte da soprassuoli boschivi, si applicano le misure di salvaguardia previste per le aree forestali…”

[9] dei vincoli esistenti sulle  “aree boscate”  si occupa l’art. 142, co.1, lett.g del DLgs. 42/2004 http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2004-01-22;42!vig

il  Piano Paesistico di quest’area definisce  “aree boscate” le superfici coperte da vegetazione forestale non inferiori a 5.000 mq. con grado di copertura delle chiome superiore al 50%. (sono quindi escluse le piante sparse e  i filari) (vedi art. 9 del PTP/15/12 “Valle della Caffarella, Appia Antica ed Acquedotti”, ribadito anche nell’art. 38 del PTPR Regione Lazio). http://www.regione.lazio.it/rl_urbanistica/?vw=contenutiElenco&id=8

scaricanorme_tecniche art. 9 del PTP:15:12 “Valle della Caffarella, Appia Antica ed Acquedotti”

[10] dal comunicato Cinquestelle Roma:In conclusione, si potrebbe ipotizzare che la “confusione” sia stata creata ad hoc: come si dice a Roma, “si prova a buttare tutto in caciara” con un intento politico più che ambientalistico, ma i fatti sono chiari e auto-esplicativi

[11] Un articolo di Roma Today che riportava la conferenza stampa del 25 novembre scorso del Presidente Catarci inseriva nel titolo: Ma per i cittadini “Non c’è alcuna fretta, anzi”.  E nell’articolo: Tenuta Tor Marancia: il Municipio chiede indagini rapide e scrupolose ….„I CITTADINI NON HANNO FRETTA – Una Convenzione come “stella polare” , che si attende di capire se sia stata disattesa. Con una certa fretta, per il presidente Catarci, che non è corrisposta però dai cittadini. Durante l’Assemblea, l’intervento di Giovanna Arcangeli,  portavoce dello Sportello per il Disagio Abitativo, e poi quello di Giuseppina Granito, del Coordinamento Stop I-60, hanno teso a sottolineare come, a loro avviso, tutta quella fretta  non sia auspicabile. “Non è vero che i cittadini stanno aspettando con il fiato sul collo questo parco – ha ricordato Arcangeli  –  che sarà finito tra molti anni e sarà fruito solo in minima parte, come ci è stato detto nei tre incontri all’Urban Center.Tutta questa fretta verso la magistratura, io direi proprio che non c’è. I lavori vanno fatti con calma, perché quella è un’area archeologica – ha poi ricordato riferendosi all’I-60  – e come tale è stata sventrata”.“

 


Mercoledì 27 novembre ore 17.30 – Hotel Sheraton Golf – ASSEMBLEA

RESOCONTO DELL’INCONTRO CON GLI ASSESSORI CAUDO E MARINO DEL 12 NOVEMBRE 2013

Resoconto-1

LE PROPOSTE AL COMUNE SU ACQUISIZIONE PARCHI, GESTIONE VERDE PUBBLICO ED EMERGENZA ABITATIVA.

Per fronteggiare la grave crisi che sta attraversando Roma occorre che la Giunta capitolina, dopo l’approvazione del bilancio comunale, approvi anche provvedimenti capaci di affrontare i problemi della città, di creare lavoro e di migliorare la qualità della vita.

Partendo da questa esigenza, abbiamo chiesto al Sindaco Marino un incontro nel quale vogliamo proporre un piano di iniziative su manovra ambientale, gestione del verde pubblico ed emergenza abitativa.

La riunione con il Comune si svolgerà Martedì 12 Novembre con E. Foschi capo segreteria del Sindaco, l’assessore all’urbanistica G. Caudo e l’assessore all’ambiente E. Marino.

In questa sede chiederemo l’istituzione di un tavolo permanente di concertazione aperto a tutte le forze sociali, territoriali ed economiche della città per affrontare le questioni già citate ed altre tematiche decisive per il futuro di Roma (rigenerazione urbana, mobilità, agricoltura, riqualificazione delle periferie, etc).

Per informare sull’esito della riunione con il Comune e per valutare insieme le future iniziative abbiamo convocato un incontro per Mercoledì 27 novembre ore 17.30 – Hotel Sheraton Golf 1 via S. Rebecchini, 39. Questa riunione sarà anche occasione per discutere della proposta rivolta dal Sindaco ai costruttori romani di un Patto Civico per il rilancio di Roma che, secondo noi, deve essere allargata a tutte le forze della città.

Di seguito un primo elenco sintetico delle nostre richieste al Comune che sono il risultato delle discussioni svolte negli incontri promossi dalle nostre associazioni sulla gestione del territorio e del verde pubblico.

ACQUISIRE I 1200 ETTARI DI PARCO DERIVANTI DALLE COMPENSAZIONI.

Istituire tra gli assessorati patrimonio, urbanistica ed ambiente una commissione per completare l’acquisizione delle aree verdi e dei casali prevista nelle convenzioni eseguite o in corso di esecuzione.

Concludere entro il 2013 la stipula degli atti d’obbligo relativa ai programmi delle compensazioni già in lavorazione presso gli uffici comunali e inviarli in Regione per la firma dell’accordo di programma.

Controllare la gestione dei programmi urbanistici per garantire la cessione e l’attrezzaggio delle aree verdi con tempi e modalità previsti dalle convenzioni nonché la realizzazione delle opere di urbanizzazione.

Definire un piano di lavoro per chiudere le conferenze dei servizi delle compensazioni in modo da giungere rapidamente alla stipula dei relativi atti d’obbligo, accordi di programma e convenzioni.

Approvare entro il 2013 le delibere sulle compensazioni coerenti con il PRG, già istruite dagli uffici ed iscritte all’ordine dei lavori del consiglio comunale.

Promuovere entro marzo 2014 nuovi programmi per completare l’attuazione delle compensazioni previste nel PRG a partire da quelle necessarie per completare l’acquisizione della Tenuta di Tor Marancia.

AVVIARE UNA NUOVA GESTIONE DEL VERDE PUBBLICO

Avviare il decentramento ai Municipi della gestione delle aree verdi di quartiere con il relativo trasferimento di personale tecnico e risorse economiche in attuazione della delibera 10/99.

Approvare entro il 2013 una delibera consiliare per mettere ordine sul programma Punti Verde Qualità chiarendo procedure, garanzie per il Comune, diritti e doveri dei concessionari, criteri per le delocalizzazioni.

Approvare entro il 2013 lo schema di bando per l’assegnazione delle aree comunali con vocazione agricola incentivando le imprese giovanili che vogliono sperimentare un’agricoltura multifunzionale.

Approvare entro il 2013 il Regolamento sul verde pubblico il cui testo è stato già definito e avviare una procedura partecipata per definire ed approvare entro marzo 2014 il Regolamento sugli orti urbani.

Acquisire entro giugno 2014, tramite il federalismo demaniale culturale, le aree dei forti militari del campo trincerato di Roma definendo nuovi e innovativi modelli di gestione pubblico/privato.

Rilanciare il ruolo delle cooperative sociali nella gestione del verde pubblico attraverso l’attivazione di progetti locali di manutenzione e di inclusione sociale.

Definire con la Regione l’utilizzo delle aree demaniali del Tevere prevedendo di destinare una parte degli introiti derivanti dalle attività presenti lungo il fiume alla manutenzione ordinaria degli argini.

AFFRONTARE L’EMERGENZA ABITATIVA

Stanziare nel bilancio comunale i fondi per completare l’acquisizione delle aree per la realizzazione degli alloggi di edilizia sociale di cui al bando 355.

Individuare entro l’anno, di concerto con l’ATER, un elenco di aree e di immobili per proporre la realizzazione di un primo intervento di 1.000 alloggi destinati all’edilizia sovvenzionata.

Chiedere alla Regione di stanziare nel bilancio regionale i fondi necessari a finanziare gli interventi di edilizia sociale di cui ai primi due punti.

Chiudere le conferenze dei servizi sulle proposte di piano casa già valutate dalla Regione e rilasciare i relativi permessi di costruire.


9 NOV 2013 – IL FORTE TRIONFALE APRE ALLA CITTA’ – Passato e futuro dei Forti Monte Mario, Trionfale e Boccea

intervento Tamborrino


LE PROPOSTE AL COMUNE SU ACQUISIZIONE PARCHI, GESTIONE DEL VERDE PUBBLICO ED EMERGENZA ABITATIVA

Per fronteggiare la grave crisi che sta attraversando Roma occorre che la Giunta capitolina, dopo l’approvazione del bilancio comunale, approvi anche provvedimenti capaci di affrontare i problemi della città, di creare lavoro e di migliorare la qualità della vita.

Partendo da questa esigenza, abbiamo chiesto al Sindaco un incontro nel quale abbiamo intenzione di proporre un piano di iniziative su manovra ambientale, gestione del verde pubblico ed emergenza abitativa.

La riunione si svolgerà Martedì 12 Novembre con E. Foschi caposegreteria del Sindaco, l’assessore all’urbanistica G. Caudo e l’assessore all’ambiente E. Marino.

In questa sede chiederemo l’istituzione di un tavolo permanente di concertazione aperto a tutte le forze sociali, territoriali ed economiche della città per affrontare le questioni già citate ed altre tematiche decisive per il futuro di Roma (rigenerazione urbana, mobilità, agricoltura, riqualificazione delle periferie, etc).

Per informare sull’esito della riunione con il Comune e per valutare insieme le future iniziative abbiamo convocato un incontro per Mercoledì 27 novembre ore 17.30 – Hotel Sheraton Golf 1 via S. Rebecchini, 39.

Questa riunione sarà anche occasione per discutere della proposta rivolta dal Sindaco ai costruttori romani di un Patto Civico per il rilancio di Roma che, secondo noi, deve essere allargata a tutte le forze della città.

Di seguito un primo elenco sintetico delle nostre richieste al Comune che sono il risultato delle discussioni svolte negli incontri promossi dalle nostre associazioni sulla gestione del territorio e del verde pubblico.

COMPLETARE L’ACQUISIZIONE DEI 1200 ETTARI DI PARCO DERIVANTI DALLE COMPENSAZIONI.

  • Istituire tra gli assessorati patrimonio,urbanistica ed ambiente una commissione per completare l’acquisizione delle aree verdi e dei casali prevista nelle convenzioni eseguite o in corso di esecuzione.
  • Concludere entro il 2013 la stipula degli atti d’obbligo relativa ai programmi delle compensazioni già in lavorazione presso gli uffici comunali e inviarli in Regione per la firma dell’accordo di programma.
  • Controllare la gestione dei programmi urbanistici per garantire la cessione e l’attrezzaggio delle aree verdi con tempi e modalità previsti dalle convenzioni nonché la realizzazione delle opere di urbanizzazione.
  •  Definire un piano di lavoro per chiudere le conferenze dei servizi delle compensazioni in modo da giungere rapidamente alla stipula dei relativi atti d’obbligo, accordi di programma e convenzioni.
  • Approvare entro il 2013 ledelibere sulle compensazioni coerenti con il PRG, già istruite dagli uffici ed iscritte all’ordine dei lavori del consiglio comunale.
  • Promuovere entro marzo 2014 nuovi programmi per completare l’attuazione delle compensazioni previste nel PRG a partire da quelle necessarie per completare l’acquisizione della Tenuta di Tor Marancia.

AVVIARE UNA NUOVA GESTIONE DEL VERDE PUBBLICO

  • Avviare il decentramento ai Municipi della gestione delle aree verdi di quartiere con il relativo trasferimento di personale tecnico e risorse economiche in attuazione della delibera 10/99.
  • Approvare entro il 2013 una delibera consiliare per mettere ordine sul programma Punti Verde Qualità chiarendo procedure, garanzie per il Comune, diritti e doveri dei concessionari, criteri per le delocalizzazioni.
  • Approvare entro il 2013 lo schema di bando per l’assegnazione delle aree comunali con vocazione agricola incentivando le imprese giovanili che vogliono sperimentare un’agricoltura multifunzionale.
  • Approvare entro il 2013 il Regolamento sul verde pubblico il cui testo è stato già definito e avviare una procedura partecipata per definire ed approvare entro marzo 2014 il Regolamento sugli orti urbani.
  • Acquisire entro giugno 2014, tramite il federalismo demaniale culturale, le aree dei forti militari del campo trincerato di Roma definendo nuovi e innovativi modelli di gestione pubblico/privato.
  • Rilanciare il ruolo delle cooperative sociali nella gestione del verde pubblico attraverso l’attivazione di progetti locali di manutenzione e di inclusione sociale.
  • Definire con la Regione l’utilizzo delle aree demaniali del Tevere prevedendo di destinare una parte degli introiti derivanti dalle attività presenti lungo il fiume alla manutenzione ordinaria degli argini.

AFFRONTARE L’EMERGENZA ABITATIVA

  • Stanziare nel bilancio comunale i fondi per completare l’acquisizione delle aree per la realizzazione degli alloggi di edilizia sociale previsti con il bando 355.
  • Individuare entro l’anno, di concerto conl’ATER, un elenco di aree e di immobili per proporre la realizzazione di un primo intervento di 1.000 alloggi destinati all’edilizia sovvenzionata.
  • Chiedere alla Regione di stanziare nel prossimo bilancio regionale i fondi necessari a finanziare gli interventi di edilizia sociale di cui ai primi due punti.
  • Chiudere le conferenze dei servizi sulle proposte di piano casa già valutate dalla Regione e rilasciare i relativi permessi di costruire.

Associazione Ideeincorsa (Pippo La Cognata)

Associazione Territorio Roma (LuigiTamborrino)


29 ottobre 2013 – PER UN NUOVO MODELLO DI GESTIONE DEL VERDE PUBBLICO

INCONTRIAMOCI MARTEDI’ 29 OTTOBRE ORE 17,30 PER COSTITUIRE UN COORDINAMENTO CITTADINO SULLA GESTIONE DEL VERDE URBANO.

Roma è una città che ha un elevato standars di verde urbano. Purtroppo lo stato di abbandono e degrado di questo patrimonio pubblico cresce di anno in anno. Infatti, il dipartimento ambiente del comune con le poche risorse disponibili e anche per una organizzazione inadeguata degli uffici ha ridotto notevolmente gli interventi di manutenzione.
Per il prossimo triennio non sarà possibile, visto il grave stato di crisi finanziaria del bilancio capitolino, uno stanziamento di risorse tale da fare fronte a tutte le esigenze di cura e manutenzione di cui ha bisogno il verde urbano. A tale proposito precisiamo che, nonostante le difficoltà economiche del Comune, riteniamo importante per il valore sociale e l’utilità della città riconfermare l’affidamento della manutenzione delle aree verdi alle cooperative sociali.
In questo quadro difficile è necessario avviare subito una nuova gestione del verde urbano fondata sul decentramento ai municipi delle competenza relative al verde di quartiere lasciando al dipartimento ambiente comunale l’onere di gestire le aree verde di livello cittadino. Inoltre, è importante perseguire e valorizzare tutte le iniziative che consentono la gestione di spazi verdi a costo zero per l’amministrazione.
Di seguito tre temi che riteniamo prioritario affrontare.

1) DECENTRARE AI MUNICIPI LA GESTIONE DEL VERDE DI QUARTIERE.
Questa richiesta rappresenta una scelta necessaria per gestire il verde di quartiere che oggi il Comune lascia in uno stato di abbandono e di degrado per mancanza di fondi. Infatti, con questa scelta i Municipi potranno promuovere le seguenti azioni: Coinvolgere nella gestione degli spazi verdi il tessuto territoriale (comitati, associazioni, condomini, commercianti, aziende, parrocchie ed altre realtà); Ricercare sponsorizzazioni per finanziare la sistemazione e la cura di spazi verdi; Organizzare una attività di volontariato territoriale per la pulizia delle aree verdi; Promuovere e gestire convenzioni e contratti sui punti verdi qualità, sugli orti urbani, sulla forestazione del territorio e sulla manutenzione delle aree. Il trasferimento ai Municipi delle competenze relative alla gestione del verde di quartiere è una materia complessa. Infatti il trasferimento dei poteri, nonostante che sia stato già deciso con la deliberazione del consiglio comunale 10/99, non è mai stato attuato. Oggi, facendo tesoro dell’esperienza passata, dobbiamo affrontare subito questa problematica con la ferma volontà di arrivare ad una svolta.

2) RILANCIARE LO STRUMENTO DEI PUNTI VERDI QUALITA’.
Per migliorare la gestione del verde urbano è necessario rilanciare lo strumento dei punti verdi qualità riportandolo al principio originario del bando del 1995 che prevedeva la realizzazione, manutenzione e gestione di aree di proprietà comunale di medie dimensioni coinvolgendo operatori privati tramite la gestione di attività compatibili con la fruizione del verde pubblico. Per fare questo è necessario rimodulare l’intero programma Punti Verde Qualità con una Delibera dell’Assemblea Capitolina che faccia chiarezza sulle procedure amministrative, sui diritti e doveri dei concessionari e che aumenti le garanzie a favore dell’amministrazione comunale nel caso di inadempienze. Non dare soluzione a questa tematica significa aggravare ulteriormente il bilancio del Comune che su tale partita ha un’esposizione fidejussoria pari ad oltre 200 milioni di euro e nello stesso tempo significa privare il territorio della possibilità di fruire centinaia di ettari di verde attrezzato a costo zero per il Comune.

3) POTENZIARE IL SISTEMA DEGLI ORTI URBANI.
Altra questione importante riguarda la realizzazione di orti urbani utilizzando spazi verdi ed aree agricole abbandonati e degradati. Questa esperienza di agricoltura urbana, in forte crescita nella nostra città, va potenziata perché rappresenta un modo per contribuire alla riqualificazione del territorio e per costruire nuove forme di relazioni sociali a partire dal quartiere. Per dare forza a questo processo chiediamo al Comune di approvare al più presto un regolamento per disciplinare le modalità con cui finanziare, realizzare, assegnare e gestire gli orti urbani. Inoltre chiediamo che le aree pubbliche interne ai parchi regionali vengano utilizzate anche per realizzare orti urbani o per avviare altre attività agricole. Si tratta di centinaia di ettari che possono essere impiegati per sviluppare l’agricoltura urbana.

Sui tre temi trattati è importante definire per ogni Municipio una cartografia con la localizzazione delle aree attrezzate e di quelle ancora inutilizzate e sulla base di questa ricognizione individuare le iniziative da promuovere (affidamenti gestionali, sistemazione di spazi inutilizzati, realizzazione di nuovi orti urbani o nuove iniziative di punti verdi qualità). Impostare questo lavoro in tutti i Municipi di Roma significherebbe promuovere sulla gestione del verde urbano numerose iniziative avviando così un processo di dimensioni importanti che inciderà sicuramente sul volto della città.

Per dare gambe e forza a questo processo proponiamo di costituire un coordinamento cittadino partendo dalle numerose realtà ed esperienze che nel territorio esistono, operano o vorrebbero operare.


Lettera al sindaco Marino

Lettera al Sindaco Marino  e’ la lettera aperta al Sindaco Marino che contiene le proposte scaturite dall’incontro svolto il 25 settembre scorso preso l’Hotel Aran dal titolo “Regione e Comune insieme per una nuova gestione del
territorio”.

Si tratta di proposte che consentono, a costo zero per l’Amministrazione
Comunale, di creare lavoro e sviluppo territoriale sostenibile attraverso
interventi per migliorare il sistema urbano, valorizzare l’ambiente,
affrontare l’emergenza abitativa e sviluppare l’agricoltura.

Su tali proposte è nostra intenzione coinvolgere tutte le forze
territoriali, sociali ed economiche della città e, dopo l’approvazione del
bilancio comunale che costituisce una priorità per il governo della città,
chiedere un incontro al Sindaco Marino.


“Comune e Regione: Insieme per un nuovo governo del territorio”

Benvenuti in tempi interessanti

L’intervento dell’Assessore alla Trasformazione Urbana di Roma Capitale Giovanni  Caudo all’iniziativa “Comune e Regione: Insieme per un nuovo governo del territorio“, organizzato da Territorio Roma e Idee in corsa il 25 settembre 2013, a cui hanno partecipato  gli assessori regionali Michele Civita (Urbanistica e Mobilità) e Fabio Refrigeri (Infrastrutture, Politiche abitative, Ambiente). Tra gli interventi anche quello del Presidente dell’ACER Edoardo Bianchi (sotto)

 


25 SETTEMBRE 2013 – ORE 17,30 – ARAN MANTEGNA – COMUNE E REGIONE INSIEME PER UNA NUOVA GESTIONE DEL TERRITORIO

Foto

Leggi il documento dell’assemblea

Una nuova gestione del territorio

 

 

 


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PARCO PICCOLOMINI – COMUNICATO STAMPA


11 LUGLIO – ORE 18 – RESTITUIRE IL TEVERE AI CITTADINI

L’iniziativa si svolgerà presso “Area ricreativa – Dibattiti” di Lungo il Tevere Roma. Entrata da Lungotevere degli Anguillara presso Ponte Garibaldi (Piazza Belli). Proseguire fino a ponte Palatino.

L’iniziativa è promossa dalle associazioni Ideeincorsa, Territorio Roma e Coordinamento Arginiamo. Interverranno l’assessore regionale alla mobilità Michele Civita e l’assessore comunale all’ambiente Estella Marino. Nell’incontro vogliamo chiedere alla Regione e al Comune di avviare con urgenza e con interventi concreti la riqualificazione del Tevere a partire dal completamento della pista ciclopedonale dal GRA verso il mare. Di seguito il documento su cui avviare il confronto con le Amministrazioni.

“Il fiume che ha segnato la storia e l’identità di Roma oggi si trova in una grave condizione di abbandono e degrado apparendo come un corpo estraneo rispetto alla vita della città. Una situazione che priva i romani della possibilità di fruire e godere di questa ricchezza.

La responsabilità è di tutti i Sindaci eletti che non hanno mai operato con incisività e continuità sulla riqualificazione del Tevere e sulla valorizzazione del suo rapporto con la città. La mancanza di attenzioni verso i problemi del fiume non è più accettabile!!!

I cittadini di Roma devono poter vivere il Tevere come avviene a Parigi con la Senna, a Londra con il Tamigi e in tante altre città europee. Per questo motivo chiediamo alle istituzioni competenti un forte intervento per la riqualificazione delle sponde del Tevere e il completamento della pista ciclopedonale da Castel Giubileo al mare.

Fortunatamente non si parte da zero. Infatti, grazie alle battaglie portate avanti in questi anni dal Coordinamento Roma Ciclabile e da tante altre associazioni la pista ciclopedonale sul fiume è stata inserita nel piano quadro della ciclabilità comunale e nel progetto della ciclabilità provinciale approvati entrambi nel 2012.

La nostra richiesta è quella di creare lungo il fiume un percorso di grande pregio ambientale su cui i cittadini possano passeggiare, correre o andare in bicicletta. Un percorso che sarebbe importante connettere con le zone archeologiche e monumentali, i parchi naturali, le aziende agricole e altre attività legate al fiume in modo da creare un circuito naturalista, culturale e ricreativo che offra numerose opportunità peril tempo libero.

Lungo la pista ciclopedonale, la cui manutenzione dovrà essere garantita costantemente, sarebbe necessario realizzare aree di sosta attrezzate con parcheggi, ristorazione, centro assistenza e servizio di noleggio biciclette. Quest’ultimo servizio eventualmente integrato con il bike sharing dovrà essere previsto anche nelle vicine stazioni del ferro.

Inoltre, è indispensabile la realizzazione dei nuovi percorsi ciclabili già previsti dal Piano comunale e provinciale della ciclabilità per collegare la pista sul Tevere al sistema dei parchi, ai quartieri della città e al litorale romano.

Infine, per completare il quadro occorre ripristinare e potenziare il servizio di navigabilità del fiume integrandolo con la pista ciclopedonale attraverso la realizzazione di nuovi attracchi.”


GLI INTERVENTI ALL’ASSEMBLEA “UNA NUOVA URBANISTICA PER ROMA” DEL 23 APRILE 2013

VIDEO: intervento Assessore Civita 23 apr 2013

VIDEO: intervento Assessore Regrigeri 23 apr 2013

VIDEO: intervento Luigi Tamborrino – TerritorioRoma 23 apr 2013

VIDEO: intervento Pippo La Cognata – Idee in corsa 23 apr 2013


UNA NUOVA URBANISTICA PER ROMA – 23 APRILE 2013

Interverranno Michele CIVITA – Assessore urbanistica della Regione e Fabio REFRIGERI – Assessore ambiente della Regione.
Sarà invitato il Candidato SINDACO del centrosinistra prescelto dalle primarie.
Di seguito i due documenti preparatori:http://www.facebook.com/notes/pippo-la-cognata/una-nuova-urbanistica-per-roma/457475684322923http://www.facebook.com/notes/luigi-tamborrino/ununica-strategia-dalla-regione-lazio-al-comune-di-roma/10151478363500629

Il punto di partenza della discussione saranno inevitabilmente gli atti che la Regione dovrà al più presto approvare: il Testo Unico sull’Urbanistica, la normativa sull’Housing Sociale, il PTPR e i Piani di Assetto dei Parchi. Si tratta di atti che condizioneranno in maniera importante l’urbanistica di Roma.

Sono invitati a partecipare cittadini, associazioni, comitati, professionisti, urbanisti e imprenditori.RESIDENCE DI RIPETTA – ORE 17,30

Nell’incontro vogliamo discutere sul progetto di una Nuova Urbanistica che non guardi più all’espansione nell’agro romano ma alla riqualificazione urbana come leva per restituire QUALITÀ alla città e alla vita dei suoi cittadini. Un progetto che può realizzarsi pienamente se tra Regione e Comune si costruisce una forte sinergia nell’azione amministrativa. Per questo dopo la vittoria di Zingaretti è fondamentale impegnarsi per portare anche alla guida del Campidoglio un Sindaco di centrosinistra.Le nostre associazioni hanno iniziato un percorso che è importante continuare. Nel 2012 abbiamo avviato un dibattito sull’urbanistica romana nei convegni svolti il 24 gennaio presso Aran Hotel con Zingaretti sul tema “Una nuova classe dirigente al governo di Roma” e il 18 aprile presso Residence Ripetta con Civita sul tema ” Una nuova urbstica: Tutelare l’agro romano e riqualificare la città”. I temi trattati sono stati approfonditi in chiave regionale nell’iniziativa svolta il 23 gennaio 2013 presso Aran Hotel con Zingaretti sul tema “Il ruolo della Regione per un nuovo governo del territorio”.Sulla base di questo percorso diventa importante, rispetto alle prossime elezioni comunali, approfondire il confronto per delineare gli obiettivi di una nuova gestione dell’urbanistica che possano essere assunti nel programma del candidato Sindaco del centrosinistra.

Per visionare i contributi emersi dalle iniziative descritte cliccate sui sito delle associazioni che promuovono l’incontro www.ideeincorsa.it e www.territoriorma.it


Progetto Porta Portese – Testaccio. La proposta dell’associazione Urban Ground

Le città e gli spazi in cui viviamo sono il bene ed il valore comune che tutti condividiamo e su tali elementi occorre lavorare affinché aumenti il “bene” che ogni cittadino ne trae ed il “valore” che ne condividiamo in termini di produzione di ricchezza per le attività legate al territorio, amministrando nel migliore dei modi le ricadute di tale ricchezza per tutti i cittadini.

La fase nuova dell’urbanistica romana deve caratterizzarsi dalla fine dell’espansione della città e dalla rigenerazione urbana per ambiti vasti di Roma.

La strategia della nuova Giunta Zingaretti pare andare decisamente verso questa opzione e diventa necessario iniziare ad immaginarsi metodologie di rigenerazione urbana concrete e fattive.

L’associazione Urban Ground ( costituita da TerritorioRoma, Tib studio, Rialtoccupato, Surf Engineering e Laboratorio 543) si sta cimentando con un primo ambito che va da Testaccio a Porta Portese.

I temi di confronto che proporremo all’attenzione del processo dialettico messo in campo con i cittadini possono essere così riassunti:

  1. Mobilità sostenibile;
  2. Rigenerazione urbana;
  3. Efficienza energetica;

 

Mobilità Sostenibile.

La mobilità intesa come flussi di energia, investe diversi aspetti:

-regolamentazione della mobilità veicolare, del sistema di sosta, incentivazione della intermodalità;

-incentivazione ed ottimizzazione della mobilità ciclo-pedonale;

-Pianificazione del trasporto merci nel cosiddetto “ultimo miglio”;

-raccolta differenziata dei rifiuti urbani.

 

Rigenerazione urbana.

Rigenerazione urbana  come  interconnessione tra il costruito e  l’ambiente degradato :

-sostituzione urbana, con demolizione/ricostruzione;

-valorizzazione delle aree pubbliche e private dismesse;

-completamento e riorganizzazione dei servizi di quartiere;

-riqualificazione architettonica e funzionale degli spazi comuni di quartiere;

-attivazione di ambiti prettamente ambientali;

-sistema museale diffuso;

-sistema di verde-pedonale;

-sistema dell’agricoltura urbana.

 

Efficienza energetica.

-incentivazione degli interventi sull’esistente residenziale, anche di demolizione totale;

-incentivazione alla realizzazione di tetti verdi;

-recupero acque meteoriche;

-fotovoltaico ed efficientamento energetico per tutti gli edifici del patrimonio pubblico.

 

In un contesto di crisi, economica e culturale, come quella in atto, è doveroso nonché proficuo spostare l’attenzione dal singolo “pezzo” della città al tessuto della città, tessuto inteso come  infrastruttura in grado di intervenire sulla realtà fisica, economica ed estetica della città stessa, nonché sul progresso sociale e diverse abitudini di vita.

In sostanza una nuova concezione culturale della città, più aperta ed includente a pieno vantaggio del senso di appartenenza di tutti gli attori in campo in maniera più equa.

Perseguire tutti questi obiettivi subito è fondamentale per avviare a Roma un nuovo governo del territorio capace di contrastare il degrado del paesaggio, di elevare la qualità urbana e di contribuire al rilancio della nostra economia.

 

 

 


sospendere la manovra urbanistica in corso e procedere solo all’ordinaria amministrazione sino al rinnovo dell’Amministrazione Comunale ormai prossima.

innanzitutto una brevissima riflessione sulle elezioni regionali:
l’elezione di Zingaretti rappresenta un cambio di fase importantissimo nel
governo del territorio che misuremo nel fare: definitiva vigenza del PTPR,
definizione dei piani di assetto dei parchi, testo unico sull’urbanistica,
modifica della legge 29/97 in materia di aree protette, rigenerazione
urbana, rilancio dell’agricoltura, accesso alla terra per i giovani
agricoltori, etc…

Nel mentre ricordiamo a tutti che la Giunta Alemanno ha ancora in mente di
approvare le 64 delibere urbanistiche all’ordine dei lavori del consiglio
comunale comportando lo stravolgimento di regole e di pianificazione
vigente.

A tal riguardo vi segnaliamo, qui in calce, una lettera di “Carte in regola” che
chiede, visto i dati elettorali e gli incarichi ad altro ruolo
istituzionali di numerosissimi consiglieri comunali che hanno fin qui
seguito procedure e deliberazioni, di sospendere la manovra urbanistica in
corso e procedere solo all’ordinaria amministrazione sino al rinnovo
dell’Amministrazione Comunale ormai prossima.

per Territorioroma
Luigi Tamborrino

LETTERA DI “CARTE IN REGOLA”

Al Sindaco di Roma Capitale
Gianni Alemanno
Fax: 06/67103590
Al Presidente del Consiglio
Marco Pomarici
Fax 06 6791 007
Ai Capigruppo
Ai Consiglieri di Roma Capitale
E pc
On. Marco Corsini
Assessore all’Urbanistica di Roma Capitale
Arch. Antonia Pasqua Recchia
Segretario Generale MiBAC
Dott.ssa Mariarosaria Barbera
Soprintendente per i Beni Archeologici di Roma
Arch. Costanza Pierdominici
Soprintendenza Beni Architettonici e Paesaggistici per il Comune di Roma
Arch. Federica Galloni
Direzione Regionale Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio
Dott. Liborio Iudicello
Segretario Generale Roma Capitale
Roma, 26 febbraio 2013
Appello per la sospensione delle votazioni delle delibere urbanistiche in Campidoglio
Mancano esattamente tre mesi alle prossime elezioni comunali e l’attuale schieramento che governa la città, stando al voto espresso dagli elettori nelle recenti consultazioni, non gode più della fiducia della maggioranza dei cittadini romani. Nei prossimi giorni molti consiglieri di Roma Capitale lasceranno l’incarico per andare in Parlamento o alla Regione Lazio e verranno sostituiti dai primi non eletti, che si insedieranno per poche settimane, senza sapere nulla dei provvedimenti
su cui saranno chiamati a esprimersi, come le decine di delibere urbanistiche che prevedono pesanti edificazioni nella Capitale e nell’Agro romano.
Per questo Carteinregola chiede al Sindaco Alemanno e al Presidente del Consiglio Pomarici che vengano sospese tutte le delibere urbanistiche all’ordine dei lavori, che rischiano di essere approvate senza il dovuto approfondimento da parte dei nuovi componenti dell’Assemblea Capitolina e soprattutto da una maggioranza che non gode più del sostegno popolare. Carteinregola chiede a tutti i Consiglieri di maggioranza e di opposizione di votare, da ora alla fine del mandato, solo atti di ordinaria amministrazione, impegnandosi per impedire che vengano prese ulteriori
decisioni irreversibili che peseranno sull’economia, sull’assetto futuro della città e sulla qualità della vita dei cittadini.

In fede
Anna Maria Bianchi portavoce Carteinregola


ASSEMBLEA DEL 23 GENNAIO 2013 – IL RUOLO DELLA REGIONA LAZIO PER UN NUOVO GOVERNO DEL TERRITORIO – INTERVENTI

VIDEO REALIZZATO DURANTE L’ASSEMBLEA

Di seguito il testo degli interventi introduttivi.

Seguiranno i video relativi

Intervento La Cognata

intervento tamborrino

Int_Civita

Documento parchi Lazio


24 Gennaio 2013 – Uso pubblico delle caserme – Intervento di Luigi Tamborrino – TerritorioRoma

http://www.youtube.com/watch?v=z0flHTycjjw


L’assemblea del 23 Gennaio e intervista a Zingaretti

L’assemblea del 23 Gennaio e intervista a Zingaretti


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ASSEMBLEA PUBBLICA CON IL CANDIDATO NICOLA ZINGARETTImercoledi 23 gennaio 2013 ore 18


CRONACA DI UN POMERIGGIO DI FOLLIA IN CONSIGLIO COMUNALE

CRONOCA DI UN POMERIGGIO DI FOLLIA IN CONSIGLIO COMUNALE

Sarà che l’italiano è una lingua complessa e ricca di sfumature ma leggendo l’emendamento votato ieri in consiglio comunale in merito alla delibera 98 (albergo Edilmonte -delibera in merito alla possibilità di utilizzare alcuni locali tecnici di una struttura ricettiva a servizio della struttura stessa comportando l’aumento di utilizzo di cubatura già realizzata e degli oneri corrispondenti)  è veramente difficile cadere in fraintendimenti e incomprensioni.

 

Andiamo al dunque: Emendamento n. 100 alla proposta di delibera 98 votato da 30 consiglieri comunali

 

“prima del rilascio del permesso di costruzione gli uffici dovranno verificare, con l’Ente RomaNatura, la possibilità di modificare la viabilità di accesso alla attività ricettiva anziché da via Zoega dal proseguimento di via Bravetta seguendo il tracciato esistente come da planimetria allegata. Il risultato della verifica deve essere esaminato alle commissioni consiliari competenti”

 

Per capirci bene utilizzeremo il metodo dei Glossatori ad interpretazione delle parole oscure della politica utilizzando un linguaggio corrente:

 

  1. se si chiede agli uffici di verificare con l’Ente RomaNatura (Ente gestore delle aree naturali protette) la possibilità di modificare la viabilità di accesso è chiaro che si ha piena coscienza che la nuova viabilità proposta ricade all’interno della Riserva Naturale Regionale della Valle dei Casali;
  2. Se si chiede di verificare con l’ente RomaNatura la possibilità di modificare la viabilità di accesso e si allega una cartina dove il nuovo tracciato proposto ricade tutto interno al perimetro della riserva naturale regionale della valle dei casali (istituita con legge regionale 29/97, sottoposta a misure di salvaguardia, al PTP 15/10 e al PTPR, con il piano di assetto approvato dalla Giunta Regionale ed in attesa di entrare in vigenza), o si è ignoranti in materia urbanistica o si ha coscienza che si sta chiedendo di verificare la possibilità di realizzare un nuovo tracciato viario interno alla riserva naturale regionale della valle dei casali in deroga a tutti gli strumenti comunali e regionali vigenti;
  3. Se si chiede di verificare la possibilità di modificare la viabilità di accesso evidentemente si ha coscienza che esiste già una viabilità di accesso (via Zoega) non fosse altro perché tale viabilità di accesso è stata assentita da questo stesso Consiglio Comunale in data 24/01/2011 (delibera in allegato) ed è già ampiamente realizzata;
  4. Se si chiede di verificare la possibilità di modificare la viabilità di accesso assentita dallo stesso Consiglio Comunale e dagli stessi Consiglieri Comunali in data 24/01/2011 si dimostra una certa carenza di fosforo collettiva e una notevole schizzofrenia;
  5. Se si dichiara che il risultato di questa verifica deve essere esaminato dalle commissioni consiliari competenti si dimostra con certezza di essere ignoranti in materia urbanistica in quanto i consiglieri comunali dovrebbero sapere che gli ambiti definiti Riserve Naturali Regionali hanno una pianificazione sovraordinata regionale derivante dalla LR 29/97 e declinata dai piani di assetto delle singole aree protette: il Comune di Roma ne può solo prendere atto;
  6. Se si chiede tutto ciò sapendo che la nuova viabilità di accesso non si farà mai si prendono in giro i cittadini del fantomatico comitato e si degradano le istituzioni;
  7. Se  chiedendo tutto ciò si arrivi a realizzare una nuova viabilità all’interno della Riserva naturale Regionale della Valle dei Casali il Consiglio Comunale si è fatto carico di un precedente pericolosissimo in quanto allora tutte le aree protette del sistema ambientale di Roma potranno essere oggetto di nuovi tracciati viari e affini.

 

Ma ora andiamo agli attori in campo:

 

Da una parte c’erano i membri del sedicente Comitato tutela e difesa della valle dei casali che, unico caso al mondo, chiedevano a gran voce di realizzare la viabilità alternativa proprio nella Valle dei casali, a dir loro oggetto dall’azione di tutela ( una pregunta: chiamatevi comitato abitanti di via Zoega che è meglio…).

Dall’altra c’erano i membri di Italia Nostra, Carte in Regola, Territorio Roma e altre associazioni che consideravano folle emendare una delibera in maniera peggiorativa chiedendo una strada nuova di accesso tagliando la riserva naturale della valle dei casali, quando oltretutto, la delibera in questione non aveva per oggetto ne viabilità né accessi.

 

In mezzo i Consiglieri Comunali che si barcamenavano tra gli uni e gli altri e che alla fine hanno partorito questo emendamento dimostrando la totale incapacità di stare sul merito delle questioni rifugiandosi in una dialettica ipocrita che dice e non dice, che chiede e non chiede, che promette e non promette, capace solo di creare confusione e a generare aspettative illusorie.

 

Certo la campagna elettorale è alle porte e quindi i voti del comitato di via Zoega faranno comodo ai vari Masini e De Luca (entrambi) ma per questo perdere ogni senso di serietà nell’azione amministrativa è deprimente.

 

A breve vi invieremo i consiglieri che hanno votato l’emendamento e giudicherete voi.

 

Luigi Tamborrino

 

 

Ps: le chicche…..

Paolo Masini che continua a dirmi che non si chiede una viabilità alternativa ma una verifica ……

Athos De Luca che mi dice :chi lo dice che è dentro al parco.. te … e te chi sei??? e io rispondo “sei un consigliere comunale di roma dovresti almeno conoscere il Piano Regolatore della città”

Pasquale De Luca che mi indica sulla cartina allegata il nuovo tracciato spacciandolo come esistente seguendo con il dito la linea immaginaria disegnata ad hoc…

Rossin che presenta 5 odg diversi per dare ragione un pò a tutti

Santori che interviene sulla necessità di riqualificare il parco e io penso “ma guarda questi… gli stessi che hanno definanziato l’acquisizione della tenuta di villa york dalla legge roma capitale con delibera comunale votata all’unanimità”…

Un’altro che chiede di convocare la provincia per iniziare a riqualificare le aree a ridosso dei residence Roma non sapendo minimamente che la provincia si è fatta usucapire le stesse aree e poi vota l’ipotesi di strada nuova prevista su quelle aree

Rocca che non interviene in aula nenche come guardiaparco della Riserva naturale Regionale della valle dei casali in aspettativa per via dell’incarico in consiglio, ma almeno mi rimedia copia dell’emendamento…

 

che tristezza……

 

 


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IL RUOLO DELLA REGIONE LAZIO PER UN NUOVO GOVERNO DEL TERRITORIO


NO ALLA MANOVRA URBANISTICA PRE ELETTORALE DI ALEMANNO NO A NUOVE EDIFICAZIONI IN AGRO ROMANO Ieri 30 Novembre la maggioranza capitolina ha provato a mettere all’ordine dei lavori dell’Assemblea Capitolina una serie di delibere urbanistiche in deroga agli strumenti vigenti

NO ALLA MANOVRA URBANISTICA PRE ELETTORALE DI ALEMANNO
NO A NUOVE EDIFICAZIONI IN AGRO ROMANO
Ieri la maggioranza capitolina ha provato a mettere all’ordine dei lavori dell’Assemblea Capitolina una serie di delibere urbanistiche in deroga agli strumenti vigenti ed entro gennaio prossimo vuole approvare una complessa e dirompente manovra urbanistica ai danni sopratutto dell’agro romano.
Questo atteggiamento della Giunta Alemanno è molto grave in quanto dimostra la volontà di continuare a forzare i regolamenti comunali per approvare tutta una serie di atti deliberativi in variante al piano regolatore generale e al Piano Territoriale Paesistico Regionale comportando milioni di metri cubi in aggiunta ai pesi insediativi già previsti.
E’ il caso della delibera su compensazione M2 Santa Fumia – Via di Brava, modifica della delibera 118/07 del Velodromo, raddoppio della Centralità di Romanina, Water Front di Ostia, Compensazione APSA- Acquafredda, controdeduzione alla delibera 8/2010 sulla valorizzazione delle aree militari dismesse, scambio immobiliare relativo ai mercati Metronio, Pinciano e Trieste.
Ancora più grave appare inoltre la volontà dell’Amministrazione Comunale di approvare in giunta Capitolina, dopo aver determinato l’idoneità alla trasformazione edilizia di oltre 2.300 ettari di aree agricole a seguito del bando sull’housing sociale, l’attuazione di un primo pacchetto di circa 50 aree agricole.
Quindi è chiaro: il Sindaco e la sua Giunta vogliono lasciarci Roma in espansione sull’agro romano ed ipotecare la città consolidata con un pericoloso approccio immobiliaristico.
Noi crediamo che è finito il tempo dell’espansione della Città di Roma e che è necessario puntare alla riqualificazione del territorio perseguendo innanzitutto l’interesse pubblico, e su questo obiettivo chiediamo a tutti, non solo di contrastare la manovra urbanistica della Giunta Alemanno, ma anche di mobilitarsi nei territori e in ogni altra sede per affermare un’altra idea di pianificazione generale.
Pertanto si fa appello al senso di responsabilità di ogni singolo consigliere capitolino per evitare alla città di Roma questa devastante manovra urbanistica ed in particolar modo si chiede alla forza di opposizione più numerosa che siede in Campidoglio di operare, come sulla vicenda ACEA, con continuità e determinazione per impedire la votazione di tali delibere.
Inoltre chiediamo che il Consiglio Regionale, in ambito della prossima manovra finanziaria, approvi una necessaria modifica alla Legge Regionale 24/98 in quanto è forte il rischio di vedere decadere il PIANO TERRITORIALE PAESISTICO REGIONALE (ancora non contro dedotto e non vigente dopo cinque anni dalla sua adozione in Giunta Regionale) comportando di fatto un caos normativo senza precedenti.
Roma 30/11/2012
TerritorioRoma – Ass. Idee in corsa – Movimento Atuttaleur – Campo Trincerato Roma – Comitato Uso Pubblico delle Caserme – Comitato per la tutela del Parco dell’Acquafredda.


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“COLTIVA IL TUO FUTURO” – DALL’AGRICOLTURA DI ROMA IDEE PER IL LAVORO DEI GIOVANI


APPELLO PER FERMARE L’AGGRESSIONE ALL’AGRO ROMANO E IMPEDIRE LO STRAVOLGIMENTO DELLE REGOLE DA PARTE DELLA GIUNTA ALEMANNO

Nonostante l’evidente implosione della maggioranza che ha governato Roma e il Lazio e il fallimento della sua classe dirigente, ancora oggi siamo costretti a mobilitarci contro la Giunta capitolina per contrastare un’ulteriore e sconsiderata aggressione all’agro romano e alle regole vigenti.

 

Nonostante l’avvicinarsi della fine della consiliautura infatti, il Sindaco e la sua compagine capitolina, come fossero negli ultimi giorni di Pompei, preparano una complessa manovra urbanistica che se approvata comporterebbe un lascito amaro e pericoloso alla città di Roma.

 

Appare oramai chiaro a tutti che continuare ad espandere la città è inutile, dannoso e costoso: inutile perché dentro la città pianificata c’è tanto da fare; dannoso in quanto si è fin troppo consumato territorio pregiato; costoso in termini di nuove urbanizzazione e di futura gestione.

 

Per questo bisogna aprire una nuova fase della gestione del territorio caratterizzata dalla fine dell’espansione di Roma, evitando qualsiasi intervento urbanistico in agro romano e nelle aree a verde pubblico, e dalla necessità di riqualificazione della città pianificata tramite interventi urbanistici incentrati sull’interesse pubblico, sul riordino territoriale, sul recupero del patrimonio esistente e sulla dotazione di servizi e infrastrutture.

 

Questa ultima manovra della giunta capitolina opera in modo diametralmente opposto e per questo va contrastata con forza. In particolare, tra le tante delibere che si vogliono approvare senza tener conto minimamente delle mobilitazioni dei comitati territoriali e delle associazioni ambientaliste, si evidenziano :

 

-) Le Nuove Aree di Riserva in Agro Romano –

Il Comune a seguito di un bando per reperire nuove aree di riserva ha considerato idonee alla trasformazione oltre 2.300 ettari di agro romano determinando una una capacità edificatoria di circa 23 Milioni di MC in pieno contrasto con il Piano Territoriale Paesistico Regionale.

 

-) La Delibera APSA- tenuta di Acquafredda –

Nuova compensazione edificatoria senza alcun titolo e fuori dalle previsioni di PRG di 60 ettari interni alla Riserva Naturale della Tenuta dell’Acquafredda da sempre pianificati ad uso agricolo concedendo all’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica 210.000 Mc di residenziale da collocare nella città;

 

-) La Delibera M2 Santa Fumia – Via di Brava

Nuova compensazione edificatoria senza alcun titolo e fuori dalle previsioni di PRG di una area fantasma denominata “M2 Santa Fumia” per oltre 140.000 Mc da ricollocare in parte a via di Brava.

 

-) la Delibera di Controdeduzione alla delibera 8/2010

Variante immobiliarista al Piano Regolatore per l’inserimento di nuovi ambiti di trasformazione urbanistica del Patrimonio Militare dismesso con previsione edificatoria per oltre 2,5 Milioni di metri cubi senza nessuna pianificazione urbana.

 

-) La Delibera sulla centralità di Romanina-

Densificazione per ulteriori 800.000 Mc. (arrivando quindi a 2 Milioni di Mc) con una diversa ripartizione interna a favore della proprietà privata a cui si concedono non si a sa a quale titolo il 70% dell’intera cubatura.

 

-) Modifica alla Delibera 118/07- Velodromo Olimpico –

Proliferazione della destinazione d’uso residenziale a fonte di numerosi programmi già attivati nella stessa zona con un impatto pesantissimo sull’ambito del Torrino Nord in termini di carichi urbanistici e di mobilità.

 

Considerato che questi atti deliberativi, oltre a rappresentare un ulteriore assalto all’agro romano, comporterebbe un radicale stravolgimento di regole e procedure vigenti aprendo la strada a infiniti contenziosi giuridici basati sull’eccesso di potere da parte del Comune di Roma, si fa appello al senso di responsabilità di ogni singolo consigliere capitolino per evitare alla città di Roma questa ultima e devastante manovra urbanistica.

 

FERMATEVI

 

TerritorioRoma, – Italia Nostra – Movimento Atuttaleur – Campo Trincerato Roma – Comitato Uso Pubblico delle Caserme – Ass. Idee in corsa – Comitato per la tutela del Parco dell’Acquafredda.

 

per info e adesioni : info@territorioroma.it


DELIBERE “APSA-Acquafredda” E “M2 Santa Fumia-via di Brava”

ci siamo… il 5 settembre 2012 la Giunta Capitolina ha approvato una deliberazione a dir poco molto fantasiosa..

si tratta della fantomatica COMPENSAZIONE DI ACQUAFREDDA a favore dell’Amministrazione Patrimonio Sede Apostolica (APSA) con cui il comune autonomamente si inventa una “compensazione edificatoria/diversa localizzazione di diritti già spettanti sull’area originaria” per 210.000 mc.

La delibera stessa chiarisce che l’elargizione di tale cubatura è a titolo compensativo e “non quale corrispettivo di cessione” non fosse altro perchè anche un bambino capirebbe che la disparita tra il dare (210.000 mc di residenziale) e l’avere (60 ettari di aree da sempre agricole e interne alla RNR dell’acquafredda)sarebbe eccessiva in caso di una semplice acquisizione a carattere espropiativo.

Le inesattezze in delibera sono numerosissime: ad esempio si dichira che le aree sono state variate dalla variante delle certezze contro cui ” a riguardo risulta tuttora pendente un ricorso giurisdizionale, promosso dal Capitolo di San Pietro in Vaticano, il quale ha impugnato la citata strumentazione urbanistica” mentre questo ricorso (16932/97)alla data della approvazione della delibera era già perento ai sensi dell’art. 1dell’All. 3 (Norme transitorie) del D. Lgs. 2 luglio 2010 n. 104  ed ancora si dichiara che non si tratta di variante al PRG vigente “poichè in forza di tale manovra, non è stata e non verrà generata alcuna volumetria ovvero diritti edificatori aggiuntivi rispetto a quelli già prevista dal PRG e,dunque, sotto tale specifico profilo non portando tale provvedimento alcuna natura o effetto di variante urbanistica….

Tutt’altro. L’elenco delle aree interne ai perimetri dei parchi per le quali è autorizzata la c.d. compensazione indica specificamente le zone e i metri cubi per le quali era già prevista l’edificabilità e che sono state oggetto di compensazione. L’aver sostanzialmente inserito in tale elenco la Tenuta dell’Acquafredda, l’aver aggiunto alla somma delle aree compensabili anche l’ulteriore area di Ha 60 di proprietà dell’APSA e l’aver attribuito ai proprietari, proprio in virtù di tale modifica, una S.U.L. residenziale di mc 210.000 costituisce una vera e propria “creazione” di nuova cubatura precedentemente inesistente.

E poi si continua a dire compensazione di aree edificabili (per altro per servizi pubblici generali – ex M1 e quindi standard urbanistici) quando la cessione apsa riguarda aree da sempre pianificate ad uso agricolo. etc…

Questo atto inoltre è PARTICOLARMENTE GRAVE poichè gia da tempo (febbraio 2012) abbiamo inviato le nostre enormi perplessità tramite una istanza di riesame in autotutela. Tale istanza non solo non ha avuto alcun seguito ma neanche è stata minimamente considerata nei punti di merito.

Questa delibera se approvata rappresenterebbe un precedente pericolosissimo che aprirà la via ad infiniti ricorsi giuridici..

FERMATEVI !!!!!!!!!!!!!