LETTERA APERTA A MATTEO ORFINI COMMISSARIO DEL PD ROMA

Associazioni Territorio Roma e Ideeincorsa.

L’inchiesta Mafia Capitale ha destato molta preoccupazione per la facilità con cui la corruzione e il malaffare hanno potuto inserirsi nelle attività gestite dalla pubblica amministrazione. Grazie all’inchiesta in corso, che ci auguriamo si concluda al più presto individuando e condannando tutti i colpevoli, questo pericolo soprocesso di infiltrazione è stato interrotto.

Oggi, dobbiamo evitare che questa inchiesta si ripercuota in modo negativo sull’economia e sulla gestione della nostra città aggravandone il già drammatico stato di crisi e di decadenza. A tale scopo riteniamo importante, oltre alla necessaria riorganizzazione della Giunta e delle Commissioni del Consiglio Comunale, riportare la discussione sul merito dell’azione amministrativa e sulla concretezza dell’azione di governo.

Per questo chiediamo che si avvii tra Comune, cittadini, forze sociali, mondo economico, consorzi e associazioni un confronto per condividere le questioni da affrontare e le decisioni da assumere sul merito dei problemi. Lo scopo di questo confronto è quello di definire un programma operativo di breve periodo, che sui temi relativi a rigenerazione urbana, ambiente, edilizia sociale ed agricoltura preveda obiettivi e scadenze per l’azione di governo dei prossimi mesi. Un programma che nel corso della sua gestione sia posto a verifica pubblica e che coinvolga appieno gli uffici comunali il cui ruolo è determinante per istruire i provvedimenti da approvare.

Solo attraverso questo metodo fondato sulla partecipazione e sulla trasparenza dell’azione di governo sarà possibile per l’Amministrazione Comunale creare un argine al malaffare,riconquistare la fiducia dei cittadini e ricostruire una prospettiva di rilancio della città.

Per discutere di quanto esposto e di alcune proposte di seguito riportate, Vi chiediamo un incontro al quale è nostra intenzione invitare, come di solito facciamo, le organizzazioni imprenditoriali dei settori edilizio ed agricolo, i consorzi delle periferie, le cooperative e le associazioni dei professionisti.

Certi della Vs. disponibilità, cordiali saluti.

Associazione Ideeincorsa – Pippo La Cognata (cell. 3318812120);
Associazione Territorio Roma – Luigi Tamborrino (cell.3920772451).

PER UN PROGRAMMA DI AZIONI CONCRETE.
Di seguito le proposte su cui chiediamo un confronto e che potrebbero rappresentare un contributo all’attività di governo del Comune. Si tratta di azioni per sbloccare le iniziative che sono da tempo in istruttoria presso gli uffici comunali e che possono tramutarsi rapidamente in cantieri o in altre attività per la città e di azioni finalizzate ad avviare interventi già finanziati o che possono attivare risorse private. Inoltre, si tratta di azioni per riorganizzare l’assetto amministrativo al fine di creare per i processi autorizzativi un efficacie quadro operativo.

ATTUARE IL PIANO CASA ED I PROGRAMMI DI EDILIZIA SOCIALE.
Le proposte presentate con il piano casa prevedono numerosi interventi per fare rigenerazione urbana e per incrementare l’offerta di housing sociale. Il Bando regionale 355 prevede il finanziamento per larealizzazione di 5.700 alloggi da destinare all’edilizia sociale. Perattuare queste iniziative le azioni da svolgere sono:
1) Approvare entro febbraio in consiglio comunale la delibera che autorizza ilresponsabile del procedimento per il rilascio del permesso di costruire relativo al piano casa ad acquisire le aree per gli standars urbanistici;
2) Chiudere le conferenze dei servizi e rilasciare i relativi permessi di costruire per le proposte di piano casa su cui è arrivato il parere positivo della Regione;
3 )Avviare i cantieri per i programmi di edilizia sociale previsti dal Bando di cui alla delibera della Giunta regionale N° 355.

APPROVARE I PIANI DI RECUPERO URBANISTICO DEI TOPONIMI.
I pianidi recupero dei 72 toponimi perimetrati dal PRG hanno lo scopo di realizzare il risanamento urbanistico di vaste zone della periferia più estrema la cui riqualificazione è anche determinante in prospettiva della nuova Città Metropolitana. Per giungere all’approvazione dei piani le azioni da svolgere sono:
1) Inviare alla Regione i 26 piani di recupero già deliberati dal consiglio comunale per istruire e concludere le procedure VAS e le varianti urbanistiche;
2) Convocare per il mese di febbraio una sessione del consiglio comunale per adottare i piani di recupero dei toponim igià istruiti e partecipati;
3) Pianificare il lavoro dell’ufficio competente e potenziarne il personale allo scopo di portare avanti in maniera più rapida le istruttorie di tutti i rimanenti toponimi.

PROMUOVERE OPERE PUBBLICHE PER IL TERRITORIO.
La realizzazione delle opere pubbliche per il territorio è urgente e necessaria per contrastare il processo di degrado che stanno vivendo i nostri quartieri a partire da quelli della periferia. Per impostare e promuovere il maggior numero di interventi le azioni da svolgere sono:
1) Approvare i progetti delle opere a scomputo che sono inistruttoria in modo da realizzare le opere di urbanizzazioni programmate utilizzando le risorse già versate dai cittadini ai Consorzi e al tempo stesso definire un piano di opere pubbliche per utilizzare gli oneri concessori non ancora impegnati dai Consorzi stessi.
2) Predisporre entro febbraio un piano di ricognizione edi utilizzazione dei fondi europei e dei finanziamenti stanziati e non ancora impiegati da Comune, Regione, Governo e Aziende Pubbliche per infrastrutture, manutenzione urbana, scuole, ciclabilità, dissesto idro-geologico, bonifiche ambientali, rimboschimento, etc.
3) Riorganizzare le modalità operative dell’Ufficio Speciale Condono in modo da garantire efficienza nell’esame delle circa150.000 pratiche ancora inevase, la cui conclusione consentirebbe al Comune di introitare centinaia di milioni di euro. Tale somma potrebbe essere impiegata per realizzare opere pubbliche nelle periferie.

SVILUPPARE L’AGRICOLTURA.
Le innovazioni sulla multifunzionalità agricola e sulla rifunzionalizzazione degli edifici rurali introdotte dalla Regione nelle leggi regionali 38/99 e29/97 in materia di PUA – Piano di Utilizzazione Aziendale apre nuove prospettive di sviluppo per l’agricoltura romana. Per dispiegare le potenzialità di queste innovazioni e sostenere l’impegno delle aziende agricole è imprescindibile e prioritario definire un quadro chiaro e semplificato dei procedimenti autorizzativi di competenza comunale. A tale scopo le azioni da svolgere sono:
1) Organizzare lo Sportello Unico per l’Agricoltura accorpando in esso tutte le competenze comunali in materia agricola e designare, nell’ambito della prossima identificazione delle posizioni organizzative, una posizione dedicata e qualificata a gestire i processi autorizzativi di competenza dello sportello;
2) Potenziare le attività dello sportello unico armonizzando con gli altri enti competenti (Regione, Sovraintendenze, Enti Parco, etc.) l’iter procedurale per il rilascio delle autorizzazioni;
3) Assicurare all’unità organizzativa dell’agricoltura una dirigenza unica e qualificata per promuovere lo sviluppo delle attività agricole in un quadro di trasparenza, semplificazione ed efficienza.

COMPLETARE LA MANOVRA AMBIENTALE DELLE COMPENSAZIONI.
I programmi urbanistici delle compensazioni prevedono l’acquisizione di 1.200 ettari di parchi e la realizzazione di numerose opere pubbliche per il territorio. Per un buon esito di questi programmi le azioni da svolgere sono:

1) Istituire tra gli assessorati patrimonio, urbanistica ed ambiente una commissione con lo scopo di coordinare le attività per completare l’acquisizione delle aree verdi e dei casali prevista nelle convenzioni eseguite;
2) Controllare i programmi urbanistici in esecuzione al fine di garantire l’attrezzaggio delle aree verdi e la realizzazione delle opere di urbanizzazione previsti dalle convenzioni stipulate;
3) Riorganizzare l’ufficio competente e definire un piano di lavoro per chiudere in tempi rapidi le conferenze dei servizi in itinere in modo da giungere alla stipula degli accordi di programma e delle relative convenzioni.

VALORIZZARE L’AMBIENTE.
Uno dei compiti fondamentali e qualificanti dell’azione di governo capitolino è quello di garantire la manutenzione ordinaria del verde di quartiere e di valorizzare, anche in sinergia con i privati, le risorse ambientali di Roma (aree archeologiche, ville storiche, argini del Tevere e parchi). Per andare in questa direzione le azioni da svolgere sono:
1)Deliberare il regolamento del verde in modo da orientare ogni intervento pubblico e privato verso una corretta gestione del patrimonio ambientale di Roma;
2) Rimodulare e riformare il programma Punti Verde Qualità per rilanciare uno strumento che potrebbe consentire all’Amministrazione Comunale di gestire numerose aree verde a costo zero.
3) Coordinare con la Regione Lazio e gli Enti Parco la pianificazione e la futura gestione delle aree da acquisire tramite le procedure compensative (Tormarancia, MonteCucco, Borghetto San Carlo, etc);
4) Promuovere un programma per la valorizzazione del Tevere utilizzando i fondi europei e quelli statali contro il dissesto idrogeologico allo scopo di bonificare le acque, riqualificare le sponde e sviluppare la navigabilità.

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