Lettera aperta inviata al Presidente Nicola Zingaretti, all’Assessore Fabio Refrigeri e al Consiglio Regionale per l’approvazione dei piani di assetto dei parchi e il riordino della legislazione ambientale regionale.

Il sistema delle aree protette regionali si trova in una condizione di particolare abbandono e degrado a causa della mancata vigenza della pianificazione e di una cattiva gestione che si protrae da anni.

Tutti coloro che si sono battuti per la realizzazione del sistema ambientale regionale e tutti coloro che operano e vivono al suo interno non possono accettare tale situazione.

Rispetto a questo stato di cose l’azione della Regione, nonostante sia palese la necessità di un forte intervento su tale materia, si sta dimostrando inadeguata perché la Presidenza, la Giunta ed il
Consiglio Regionale non attribuiscono alla valorizzazione delle aree protette la giusta centralità e priorità nell’attività di governo.

Infatti, provvedimenti come l’approvazione definitiva dei piani di assetto e il riordino della legislazione ambientale, che costituiscono gli obiettivi prioritari da perseguire per dare vita ad una nuova gestione delle aree protette, procedono con lentezza.

In questo quadro anche le innovazioni positive che la Regione sta portando avanti sulla multifunzionalità agricola e sui piani di utilizzazione aziendale, senza l’approvazione dei piani di assetto, rischiano di non poter essere attuate in gran parte del territorio regionale

Per avviare un nuovo governo delle aree protette regionali chiediamo al Presidente Zingaretti, all’Assessore Refrigeri e al Consiglio Regionale un impegno più forte e coordinato sui seguenti obiettivi:

1. Dare seguito con i fatti alla volontà manifestata in campagna elettorale di approvare celermente tutti i piani di assetto a partire da quelli relativi ai parchi Valle dei Casali e Laurentino, nella consapevolezza che senza una piena vigenza della pianificazione di assetto nessuna riforma della governance avrebbe senso.

2. Avviare la riforma della legislazione di settore secondo gli indirizzi della Unione Europea, semplificando il modello gestionale con l’individuazione di “ambiti territoriali omogenei” sulla base di criteri naturalistici ed ambientali e con l’istituzione di altrettanti Enti di Gestione a cui affidare le aree regionali protette, i siti della rete natura 2000 e i geositi inclusi negli stessi ambiti. Solo all’interno di questa impostazione si può inquadrare la giusta iniziativa per realizzare risparmi attraverso la riduzione degli Enti di Gestione.

3. Rafforzare il coordinamento sulla pianificazione e sulla gestione delle aree protette da parte degli uffici regionali allo scopo di garantire alle procedure, alle politiche di gestione e alle attività di sistema più certezza e omogeneità.

4. Nominare ai sensi della legge regionale 29/97 i nuovi organismi degli Enti di Gestione superando la logica dei Commissari che da oltre 4 anni perdura prima con la Giunta Polverini e oggi con la Giunta Zingaretti.

Territorio Roma, Ideeincorsa, Consorzio Campagna Romana, Civiltà Nova, Laurentum Fonte Ostiense, Un fiume per Roma, Operatori Valle dei Casali, Coordinamento Corviale Domani, Comitato Montespaccato-Parco dell’Aquafredda, Comitato di quartiere Laurentino Fonte Ostiense.

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